Il caso Epstein agita Re Carlo: “Potrebbe segnare la fine della Monarchia”

Re Carlo è in subbuglio, non si placano le polemiche per Andrea e il suo legame con il caso Epstein: la Monarchia non è mai stata tanto debole

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Serena De Filippi

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Stanno crescendo le contestazioni contro Re Carlo e la Regina Camilla, che, nella giornata del 9 febbraio, poche ore dopo la dichiarazione del portavoce dei Principi di Galles, si sono resi disponibili per collaborare con la polizia contro Andrea Mountbatten-Windsor. La situazione sta profondamente danneggiando la Monarchia: le crepe evidenti di questi anni, a seguito dello scandalo Epstein, rischiano di far cedere le sue fondamenta.

Re Carlo, il caso Epstein potrebbe segnare la fine della Monarchia

Fari puntati sul caso Epstein: la pubblicazione dei file ha portato alla luce ulteriori eventi indicibili accaduti nelle residenze del finanziere che si è suicidato in carcere nel 2019. Il legame di Jeffrey Epstein con l’allora Principe Andrea è stato raccontato sui giornali, nei documentari: anche Sarah Ferguson gli era vicina, come svelato dalle e-mail che si sono scambiati nel corso del tempo. Ro Khanna, membro della commissione del Congresso degli Stati Uniti che sta attualmente indagando sul caso, ha affermato che questo scandalo potrebbe segnare la fine della Monarchia.

“Penso che la Monarchia britannica non sia mai stata così vulnerabile. Dovrebbero fare delle domande al Re e alla Regina e forse questa sarà la fine della Monarchia. Se non hanno risposte, se sono implicati con Epstein, non è una bella figura per la Monarchia britannica. Il Re deve rispondere di ciò che sapeva, e privare Andrea di un titolo non è sufficiente. Anche Andrea deve presentarsi davanti alla nostra commissione e iniziare a rispondere alle domande”. Re Carlo è sempre più contestato anche dai sudditi: nelle uscite pubbliche, molte persone hanno posto diverse domande e accuse contro di lui.

Il comunicato di Buckingham Palace

La giornata del 9 febbraio 2025 è stata storica per la Famiglia Reale inglese, poiché hanno rotto il silenzio anche Kate Middleton e il Principe William sul caso che vede coinvolto Andrea. La dichiarazione dei Galles è stata affidata al portavoce di Kensington Palace: “Posso confermare che il Principe e la Principessa sono profondamente preoccupati per le continue rivelazioni. I loro pensieri restano concentrati sulle vittime”. Anche il Principe Edoardo aveva rivolto un pensiero alla vittime: è stato lui, ufficialmente, il primo della famiglia a commentare pubblicamente il caso.

Poche ore dopo la dichiarazione dei Principi di Galles, anche Buckingham Palace ha rilasciato una nota del Re e della Regina: “Il Re ha espresso chiaramente, a parole e attraverso azioni senza precedenti, la sua profonda preoccupazione per le accuse che continuano a venire alla luce riguardo alla condotta del signor Mountbatten-Windsor. Sebbene le specifiche richieste in questione spettino al signor Mountbatten-Windsor, se venissimo contattati dalla polizia della valle del Tamigi, saremmo pronti a supportarli come ci si aspetterebbe”.

Anche loro hanno espressamente rivolto i loro pensieri e la solidarietà alle vittime di ogni forma di abuso. C’è una certa agitazione: Carlo si trova in una posizione scomoda e qualsiasi passo falso potrebbe segnare la fine della Monarchia. Il sostegno degli inglesi verso la Famiglia Reale britannica, sulla base di un nuovo sondaggio, è diminuito notevolmente. La percentuale di cittadini britannici favorevoli alla Monarchia è scesa al 45%, fa sapere il Sun.

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