In montagna con il cane: le passeggiate più avventurose ma sicure in giro per l’Italia

Per la montagna con il cane conta il percorso: passeggiate brevi, ombra e controlli sulle aree protette. I consigli utili

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Marta Ruggiero

Giornalista pubblicista e videoreporter

Giornalista pubblicista, videoreporter, copywriter e content editor. Si occupa di attualità, economia, politica, intrattenimento, costume e società.

Portare il cane in montagna è un modo piacevole per fare delle passeggiare e trascorrere una giornata all’aria aperta, ma un’escursione va scelta tenendo conto sia delle capacità dell’animale sia delle regole dell’area attraversata. In Italia la rete escursionistica è molto ampia: il Club Alpino Italiano censisce circa 60mila chilometri di sentieri tra Alpi, Appennini e isole.

Prima di partire: scegliere il percorso giusto

La prima regola è non confondere le passeggiate in montagna con il cane con un’escursione impegnativa. Per un esemplare poco allenato è preferibile iniziare da itinerari brevi, ombreggiati e con dislivello contenuto, evitando ferrate, tratti esposti, pietraie instabili e percorsi troppo lunghi.

La classificazione del Cai può aiutare nella scelta: i percorsi T sono turistici, mentre quelli E sono escursionistici e richiedono maggiore preparazione. Le categorie EE sono invece riservate agli escursionisti esperti.

Prima della partenza è inoltre fondamentale controllare il regolamento del parco o della riserva naturale. Non tutti i sentieri sono accessibili ai cani e, nelle aree protette, possono esistere limitazioni stagionali.

Un esempio particolarmente significativo è il Parco Nazionale Gran Paradiso. Qui i cani possono essere condotti sempre al guinzaglio nelle aree autorizzate; durante l’estate sono disponibili specifici itinerari in deroga. Tra questi figurano Pont-Rifugio Vittorio Emanuele II, Valnontey-Rifugio Sella e alcuni percorsi della Valle Soana.

Alcuni itinerari interessanti e sicuri

Tra le destinazioni italiane particolarmente interessanti per una giornata nella natura ci sono:

Come accennato, prima di partire, però, bisogna sempre verificare sui siti ufficiali eventuali divieti, chiusure temporanee e obblighi relativi ai cani. Per chi cerca un percorso alpino espressamente autorizzato, il Gran Paradiso offre diverse possibilità. Il sentiero Pian dell’Azaria-Grange Barmaion è turistico, presenta un dislivello contenuto e attraversa un ambiente alpino caratterizzato da boschi e ampi pianori.

Un’alternativa più impegnativa è Valnontey-Rifugio Sella, classificata E: il percorso attraversa prima il bosco e poi praterie d’alta quota, in un’area frequentata da stambecchi, camosci e marmotte.

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini e quello nazionale delle Dolomiti bellunesi sono tra le numerose aree protette italiane da prendere in considerazione, ma la verifica delle regole locali prima della partenza resta indispensabile.

Attenzione al caldo e alle zecche

In estate il caldo rappresenta uno dei principali rischi, anche se si opta per delle passeggiate in montagna con il cane. Il Ministero della Salute, a tal proposito, raccomanda di evitare le uscite nelle ore più calde, portare acqua e prestare attenzione anche alle ustioni dei polpastrelli. Il colpo di calore può essere particolarmente pericoloso per i cuccioli, gli animali anziani, quelli obesi e per le razze brachicefale.

Anche le zecche meritano attenzione. Il Ministero consiglia di controllare il cane dopo ogni escursione, soprattutto su muso, orecchie, ascelle, inguine e addome, utilizzando regolarmente prodotti antiparassitari indicati dal veterinario di fiducia.

Infine, durante la passeggiata è importante tenere il cane sotto controllo, rispettare la fauna selvatica e non abbandonare i sentieri. In montagna, infatti, la libertà dell’animale deve sempre conciliarsi con la tutela dell’ambiente e con la sicurezza degli altri escursionisti.

Fonti bibliografiche

Commissione Centrale Escursionismo e Cicloescursionismo (CCEC) Club Alpino Italiano;

Sentieri e RifugiClub Alpino Italiano;

Come proteggere dal caldo cani e gatti – Ministero della Salute

 

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