- La montagna con il cane richiede percorsi adatti, regole locali verificate in anticipo e attenzione alla classificazione Cai dei sentieri.
- Nel Gran Paradiso e in altre aree protette esistono itinerari autorizzati, ma caldo, guinzaglio e tutela della fauna restano centrali.
- Le uscite vanno pianificate con acqua, orari freschi e controlli finali contro le zecche, per un’escursione sicura e serena.
Portare il cane in montagna è un modo piacevole per fare delle passeggiare e trascorrere una giornata all’aria aperta, ma un’escursione va scelta tenendo conto sia delle capacità dell’animale sia delle regole dell’area attraversata. In Italia la rete escursionistica è molto ampia: il Club Alpino Italiano censisce circa 60mila chilometri di sentieri tra Alpi, Appennini e isole.
Indice
Prima di partire: scegliere il percorso giusto
La prima regola è non confondere le passeggiate in montagna con il cane con un’escursione impegnativa. Per un esemplare poco allenato è preferibile iniziare da itinerari brevi, ombreggiati e con dislivello contenuto, evitando ferrate, tratti esposti, pietraie instabili e percorsi troppo lunghi.
La classificazione del Cai può aiutare nella scelta: i percorsi T sono turistici, mentre quelli E sono escursionistici e richiedono maggiore preparazione. Le categorie EE sono invece riservate agli escursionisti esperti.
Prima della partenza è inoltre fondamentale controllare il regolamento del parco o della riserva naturale. Non tutti i sentieri sono accessibili ai cani e, nelle aree protette, possono esistere limitazioni stagionali.
Un esempio particolarmente significativo è il Parco Nazionale Gran Paradiso. Qui i cani possono essere condotti sempre al guinzaglio nelle aree autorizzate; durante l’estate sono disponibili specifici itinerari in deroga. Tra questi figurano Pont-Rifugio Vittorio Emanuele II, Valnontey-Rifugio Sella e alcuni percorsi della Valle Soana.
Alcuni itinerari interessanti e sicuri
Tra le destinazioni italiane particolarmente interessanti per una giornata nella natura ci sono:
- i Monti Sibillini;
- il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise;
- il Pollino;
- le Dolomiti bellunesi;
- il Parco nazionale dell’Aspromonte;
- il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni;
- il Parco dell’Etna.
Come accennato, prima di partire, però, bisogna sempre verificare sui siti ufficiali eventuali divieti, chiusure temporanee e obblighi relativi ai cani. Per chi cerca un percorso alpino espressamente autorizzato, il Gran Paradiso offre diverse possibilità. Il sentiero Pian dell’Azaria-Grange Barmaion è turistico, presenta un dislivello contenuto e attraversa un ambiente alpino caratterizzato da boschi e ampi pianori.
Un’alternativa più impegnativa è Valnontey-Rifugio Sella, classificata E: il percorso attraversa prima il bosco e poi praterie d’alta quota, in un’area frequentata da stambecchi, camosci e marmotte.
Il Parco nazionale dei Monti Sibillini e quello nazionale delle Dolomiti bellunesi sono tra le numerose aree protette italiane da prendere in considerazione, ma la verifica delle regole locali prima della partenza resta indispensabile.
Attenzione al caldo e alle zecche
In estate il caldo rappresenta uno dei principali rischi, anche se si opta per delle passeggiate in montagna con il cane. Il Ministero della Salute, a tal proposito, raccomanda di evitare le uscite nelle ore più calde, portare acqua e prestare attenzione anche alle ustioni dei polpastrelli. Il colpo di calore può essere particolarmente pericoloso per i cuccioli, gli animali anziani, quelli obesi e per le razze brachicefale.
Anche le zecche meritano attenzione. Il Ministero consiglia di controllare il cane dopo ogni escursione, soprattutto su muso, orecchie, ascelle, inguine e addome, utilizzando regolarmente prodotti antiparassitari indicati dal veterinario di fiducia.
Infine, durante la passeggiata è importante tenere il cane sotto controllo, rispettare la fauna selvatica e non abbandonare i sentieri. In montagna, infatti, la libertà dell’animale deve sempre conciliarsi con la tutela dell’ambiente e con la sicurezza degli altri escursionisti.
Fonti bibliografiche
Commissione Centrale Escursionismo e Cicloescursionismo (CCEC) – Club Alpino Italiano;
Sentieri e Rifugi – Club Alpino Italiano;
Come proteggere dal caldo cani e gatti – Ministero della Salute