È stato disposto il richiamo di un lotto di salame nostrano con aglio dai supermercati Pam. Il motivo? Possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes. Un caso tutt’altro che isolato, considerando il gran numero di operazioni di questo genere nel mondo della distribuzione alimentare in Italia.
Per quanto si parli di rischio potenziale, non è ovviamente possibile correre alcun rischio. Ciò vuol dire che dagli scaffali sono stati rimossi i prodotti e che nessuno dovrebbe consumarli, nonostante l’eventuale acquisto effettuato. Di seguito riportiamo la procedura da seguire.
Il batterio della Listeria è responsabile della listeriosi. Un rischio enorme soprattutto per le categorie più fragili. Poco conta che il possibile allarme riguardi una porzione minima del prodotto, l’azienda invita chiunque a non consumare il salame, prestando la massima attenzione agli avvisi diramati.
Salame richiamato: quale lotto
Pam ha indicato d’aver richiamato un lotto di salame nostrano con aglio a causa di un rischio microbiologico potenziale. Segnalazione effettuata il 23 gennaio 2026 e di seguito indichiamo tutti i dettagli necessari:
- venduto in confezioni da 450 grami;
- lotto numero 016887;
- scadenza fissata al 28 giugno 2026.
Secondo quanto comunicato, alcune confezioni di questo lotto sono risultate positive alla presenza di Listeria monocytogenes durante i controlli di routine. Per questo motivo Pam ha attivato la procedura di ritiro dagli scaffali e ha diffuso l’avviso ai consumatori. Sono dunque tutti invitati a verificare con attenzione le etichette dei prodotti eventualmente acquistati.
Cosa fare in caso d’acquisto o consumo
Chiunque abbia verificato d’essere in possesso del salame appartenente al lotto 016887, non deve per alcun motivo consumarlo. Si consiglia di riconsegnare il prodotto al punto vendita Pam dov’è stato effettuato l’acquisto.
Gli addetti provvederanno al rimborso o alla sostituzione. Il tutto senza la necessità di presentare uno scontrino. Nel caso in cui il salame sia già stato consumato, soprattutto da parte di persone a rischio, è importante monitorare l’eventuale comparsa di sintomi come:
- febbre;
- dolori muscolari;
- nausea;
- disturbo gastrointestinali.
- In presenza di segnali sospetti, contattare il medico curante.
I rischi della listeriosi
La Listeria monocytogenes è un batterio molto diffuso nell’ambiente e particolarmente insidioso. Il motivo? È in grado di sopravvivere e moltiplicarsi anche a basse temperature, come quelle del frigorifero.
L’infezione che ne deriva, la listeriosi, può essere lieve nelle persone sane, ma diventa potenzialmente grave per soggetti fragili come donne in gravidanza, anziani, neonati e persone immunodepresse.
In questi casi, anche una piccola quantità di alimento contaminato può provocare complicazioni serie, tra cui meningiti, setticemie e, nelle donne incinte, rischi per il feto. Il Ministero della Salute ricorda che il batterio viene eliminato con la cottura, ma può contaminare altri cibi durante la preparazione se non si rispettano adeguate norme igieniche.