Peugeot E-208 GTi, l’elettrica con tanto carattere: bella, velocissima e decisamente poco timida

Torna l’emozione e il divertimento della piccola Peugeot questa volta alla spina: Peugeot E-208 GTi

7 min di lettura

Serena Cappelletti

Giornalista specializzata in automotive

 

Ha 281 CV, scatta da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e porta sulla carrozzeria tre lettere leggendarie. Abbiamo provato la nuova Peugeot E-208 GTi, prima GTi elettrica del Leone: compatta nelle dimensioni, sofisticata nello stile e con una personalità che viene fuori soprattutto quando iniziano le curve.

Peugeot E-208 GTi eredita la storia ma si evolve verso il futuro. A prima vista è compatta, elegante, persino discreta. Poi si notano l’assetto più basso, le carreggiate allargate, i cerchi da 18 pollici e quei piccoli tocchi rossi distribuiti con una certa malizia sulla carrozzeria. Infine si legge quella sigla: GTi.

Tre lettere che raccontano quarant’anni di piccole Peugeot sportive. Ma questa volta c’è una sorpresa: sotto il cofano non c’è un motore a benzina.

Nuova GTi è completamente elettrica. E soprattutto ha 281 cavalli.

Piccola, ma con molta personalità

E-208 GTi Peugeot ha lavorato sulle proporzioni. L’assetto è stato abbassato di 25 millimetri, le carreggiate sono più larghe e l’auto sembra immediatamente più vicina all’asfalto. Poi ci sono i dettagli.

I cerchi da 18 pollici reinterpretano quelli della mitica 205 GTi, mentre il rosso compare sulla calandra, sulle pinze dei freni e in diversi particolari della carrozzeria.

Il risultato è sportivo senza diventare aggressivo.

Una di quelle auto che possono arrivare davanti a un ristorante elegante senza sembrare fuori posto e, mezz’ora dopo, affrontare una strada di montagna mostrando un carattere completamente diverso.

Dentro, un po’ fashion e un po’ racing

L’abitacolo continua lo stesso gioco. Ci sono sedili sportivi avvolgenti, Alcantara, dettagli rossi e persino le cinture di sicurezza colorate. Tutto abbastanza scenografico da ricordarti che hai scelto la GTi, ma senza compromettere la praticità di una 208.

Davanti troviamo il caratteristico Peugeot i-Cockpit, con il volante molto piccolo e la strumentazione posizionata più in alto.

All’inizio richiede qualche minuto per trovare la posizione ideale. Poi, soprattutto quando la strada comincia a girare, quel volante compatto diventa uno degli elementi più divertenti della macchina.

Bastano movimenti minimi per cambiare direzione. E viene spontaneo cominciare a giocare.

281 cavalli che arrivano subito

Premiamo l’acceleratore. E qui finisce definitivamente la parte tranquilla della storia.

Il motore elettrico sviluppa 281 CV e 345 Nm di coppia. Lo 0-100 km/h viene coperto in appena 5,5 secondi.

La sensazione è quella tipica delle elettriche più potenti: nessuna attesa, nessuna marcia da scegliere. Premi e parti.

Ma sulla E-208 GTi c’è qualcosa di diverso. Dopo le prime accelerazioni, infatti, si smette presto di giocare con il rettilineo. Perché il bello arriva quando iniziano le curve.

Una GTi che ama essere guidata

Qui si sente il lavoro di Peugeot Sport.

L’assetto è più basso e rigido, lo sterzo è rapido e soprattutto troviamo un differenziale autobloccante meccanico, una soluzione decisamente interessante su una piccola elettrica a trazione anteriore con quasi 300 cavalli. In parole semplici?

Quando usciamo da una curva e premiamo l’acceleratore, il sistema aiuta le ruote anteriori a trasferire meglio tutta quella potenza sull’asfalto. E si sente.

E-208 GTi entra in curva rapidamente, rimane composta e permette di tornare presto sull’acceleratore.

Non è una di quelle elettriche potentissime che sembrano pensate soltanto per impressionare gli amici al semaforo.

Il bello è trovare il ritmo

La cosa più interessante arriva dopo qualche chilometro. All’inizio ci si concentra sui 281 cavalli, sull’accelerazione, sui numeri. Poi si comincia a prendere confidenza con lo sterzo, con i freni e con le reazioni dell’auto.

Ed è lì che cambia tutto. Si comincia a cercare la traiettoria migliore. A capire quanto tardi possiamo frenare. A sentire quando l’avantreno è pronto per ricevere nuovamente tutta la coppia del motore.

E improvvisamente ci si dimentica quasi che sia elettrica.

Non perché riesca a imitare un motore a benzina — e fortunatamente non ci prova — ma perché torna protagonista una sensazione molto più semplice: il piacere di guidare.

Freni importanti e modalità Sport

Per fermare tutto questo entusiasmo ci sono dischi anteriori da 355 millimetri con pinze a quattro pistoncini.

La frenata è potente, ma soprattutto progressiva.

E c’è una soluzione che ci è piaciuta particolarmente. Selezionando la modalità Sport, la frenata rigenerativa viene disattivata. Quando si solleva il piede dall’acceleratore l’auto scorre e per rallentare bisogna utilizzare maggiormente il pedale del freno.

Può sembrare un dettaglio tecnico, ma cambia molto la sensazione quando si guida velocemente.

Il rapporto con l’auto diventa più naturale.

Il carattere non significa scomodità

Poi si torna nel traffico. E la piccola peste si calma. Il motore elettrico diventa silenzioso e dolce, non ci sono cambiate e le dimensioni compatte della 208 sono perfette per muoversi in città.

Naturalmente bisogna accettare qualche compromesso. L’assetto sportivo e i cerchi da 18 pollici rendono le buche più percepibili rispetto a una E-208 normale.

Ma non siamo davanti a una macchina che richiede sacrifici quotidiani in nome delle prestazioni.

Ed è forse uno degli aspetti più riusciti del progetto: la mattina può accompagnarti al lavoro, nel weekend può convincerti ad allungare la strada del ritorno.

E l’autonomia?

La batteria ha una capacità di 54 kWh lordi, 51 utilizzabili.

L’autonomia dichiarata può arrivare fino a 375 chilometri WLTP con gli pneumatici più efficienti, mentre scegliendo i Michelin Pilot Sport 4S, decisamente più coerenti con il carattere della vettura, si scende a 352 km.

La ricarica rapida in corrente continua arriva a 100 kW e Peugeot dichiara meno di 30 minuti per passare dal 20 all’80%.

Numeri che permettono alla GTi di non trasformarsi in un giocattolo esclusivamente da weekend.

Prezzi

Il prezzo italiano parte da 44.900 euro. Non poco per un’auto compatta. Ma questa non vuole essere semplicemente una 208 più accessoriata.

Ci sono il motore da 281 CV, l’intervento di Peugeot Sport, l’assetto specifico, il differenziale meccanico, l’impianto frenante maggiorato e un’impostazione completamente diversa rispetto alle altre versioni.

E poi c’è quella sigla.

Femminile, senza bisogno di essere “un’auto da donna”

Forse è proprio questo l’aspetto più interessante di E-208 GTi.

Non cerca di essere graziosa per piacere al pubblico femminile. E non ha bisogno di colori pastello, accessori vezzosi o qualche dettaglio studiato dal marketing.

È piccola, bella, tecnologica e molto veloce. Ma soprattutto ha carattere.

Puoi guidarla tranquillamente in città con la musica accesa e un paio di scarpe importanti nel bagagliaio. Oppure spegnere tutto, selezionare Sport e andare a cercare qualche curva.

La stessa automobile. Due personalità.

E alla fine della nostra prova abbiamo capito che la cosa più seducente di nuova Peugeot E-208 GTi non sono i 281 cavalli e nemmeno quei 5,5 secondi per arrivare a cento.

È il momento in cui davanti compare una bella strada piena di curve e, invece di seguire il navigatore, ti viene voglia di prendere quella più lunga.

Per una GTi, elettrica o meno, è ancora un gran bel complimento.

Con il contributo di Stellantis

 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963