Chi è Roberto Gagnor, sceneggiatore allontanato dal settimanale Topolino

Roberto Gagnor, storico autore del settimanale Topolino, è al centro di una delicata vicenda, culminata con la fine della sua collaborazione dopo oltre 20 anni

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Nicoletta Fersini

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Una bufera digitale ha portato il nome di Roberto Gagnor al centro del dibattito. Chi legge Topolino conosce bene l’autore, colonna portante della rivista per oltre due decenni, e certamente ha seguito con interesse la delicata vicenda che lo vede protagonista. Gagnor è stato allontanato dal settimanale dopo 23 anni di collaborazione, a causa di uno scontro nato direttamente sui social.

Perché Roberto Gagnor è stato allontanato dopo 23 anni?

La collaborazione tra lo sceneggiatore torinese e la redazione di Topolino si è interrotta bruscamente dopo ben 23 anni e oltre 300 storie scritte. La causa scatenante risiede in un post che Roberto Gagnor ha condiviso sui social per rispondere ad alcune dure critiche sulla gestione del personaggio di Paperinik.

L’autore ha ironizzato sulla “sacralità” quasi religiosa attribuita al personaggio e questa battuta ha scatenato la reazione immediata di una frangia di appassionati che, riversatisi in massa sul forum Papersera, punto d’incontro storico degli appassionati disneyani, hanno minacciato di disdire gli abbonamenti, chiedendo a gran voce la rimozione dell’autore.

E così è stato. Questa pressione ha spinto il direttore Alex Bertani a decidere per l’allontanamento definitivo dello sceneggiatore. “Stavo difendendo le scelte del direttore, tra l’altro, su una storia che non avevo scritto neanche io – ha spiegato Gagnor a La Repubblica -. Quei lettori sono affezionati ai fumetti di 30 anni fa, ma il mondo è cambiato e non digeriscono le novità. E quindi ho deciso di prendere in giro questo tipo di critiche”.

“Ho pubblicato un post. Poi questi hater si sono inalberati, mi sono inalberato anch’io e ho scritto la frase più grave, cioè che sono irrilevanti perché sono pochi, e che devono crescere. Ed è vero. (…) Avere paura di un commento online è la fine della creatività. Se si ascoltano questi hater finiremo per avere opere influenzate da una minima percentuale di pubblico, solo perché è più rumorosa, anziché la stragrande maggioranza che ha idee diverse e apprezza. Non sono contro i lettori che giudicano e criticano, ma contro queste persone che sono tutt’altro che fan. Il direttore però li ha ascoltati”.

La fine di una collaborazione storica che pone l’accento sulla questione-hater ma anche su un altro punto importante: “Noi autori siamo tutti freelance, precari. Possiamo essere mandati a casa in qualunque momento”.

Il direttore Bertani ha chiarito la sua posizione su Fumettologica: “Posso passare sopra ad altro ma su una cosa non transigo: i lettori vanno rispettati. A prescindere. Perché per fortuna viviamo in un paese libero. Dove se acquisti un magazine per leggerti delle storie hai tutto il diritto di commentare, dissentire e criticare. Anche aspramente. I lettori vanno rispettati anche quando ci appaiono intransigenti o pieni di pregiudizi”.

La carriera dell’autore, oltre Topolino

Classe 1977 e nato a Torino, Roberto Gagnor è uno dei creativi più prolifici e stimati d’Italia, entrato nella scuderia di Topolino nel 2003 e rimasto in carica fino al maggio 2026.

Gagnor ha infuso nuova linfa alle narrazioni attraverso cicli cult come La Storia dell’Arte di Topolino, la serie adolescenziale Area 15 scritta insieme a Claudio Sciarrone e la parodia tennistica dedicata a Jannik Sinner (Quacknik Spinner), nella storia Paperinik e le distrazioni finalistiche disegnata da Alessandro Perina.

Oltre le storie di Paperopoli, Gagnor è regista e docente di sceneggiatura presso prestigiose accademie, tra cui la Scuola Holden e la Scuola Internazionale di Comics. È anche co-creatore della serie animata RAI Food Wizards, che ha ricevuto il Premio Pulcinella nel 2022.

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