A confermare la scomparsa di Mathilde Favier è stato un comunicato di Dior, la maison d’alta moda di cui per anni ha curato le pubbliche relazioni. Aveva 56 anni, era l’International PR Director di Dior e, soprattutto, è stata una donna che ha raccontato e mostrato l’eleganza francese al mondo.
Mathilde Favier è morta insieme al compagno Nicolas
Un incidente stradale, nella giornata del 17 agosto, ha spezzato la vita di Mathilde Favier, la responsabile delle pubbliche relazioni e vip di Dior Couture. In auto, con lei, anche il compagno Nicolas Altmayer, produttore cinematografico. A ricostruire la dinamica sono state le autorità francesi. L’auto della coppia stava sorpassando un altro mezzo quando, per ragioni ancora da chiarire, si è ritrovata di fronte un tir che arrivava in senso opposto.
Lo scontro è stato frontale ed è avvenuto nella Francia occidentale (nel dipartimento delle Deux-Sèvres), lungo una strada di campagna. Sull’accaduto è stata intanto aperta un’inchiesta; Mathilde e Nicolas sarebbero morti sul colpo, e ora gli inquirenti dovranno stabilire come si sia arrivati all’impatto e se vi siano responsabilità da accertare.
Chi era Mathilde Favier
In Dior era di casa da quattordici anni. A volerla nella maison, nel 2011, era stata Delphine Arnault, che oggi ne è alla guida. E da subito Mathilde aveva trovato il suo posto: era lei ad accogliere le star sotto i riflettori delle sfilate, a tenere le fila di un mondo non sempre facile, con un talento naturale.
Sotto la sua regia sono passate, negli anni, alcune delle interpreti più celebri del cinema e della musica internazionale. Da Natalie Portman a Rihanna, Jennifer Lawrence e Anya Taylor-Joy, fino alle nuove promesse come Deva Cassel: erano in molti a essere sempre presenti in prima fila agli eventi della casa di moda. Grazie a lei, e al suo talento innato nella comunicazione e nel tessere, negli anni, una rete di contatti.
Quei rapporti, però, erano stati coltivati ben prima dell’approdo in Dior. La sua avventura professionale era infatti cominciata altrove, con una lunga parentesi in un’altra grande griffe, dove agli inizi degli anni Duemila aveva dato vita all’ufficio stampa francese.
La moda, in ogni caso, faceva parte del suo mondo sin da bambina. Cresciuta a Parigi in un ambiente profondamente intriso di arte e cultura, aveva respirato l’eleganza fin dalla più giovane età; lo zio, storico collaboratore di Karl Lagerfeld, le aveva aperto le porte dell’alta moda quando era appena adolescente. Quelle influenze dal gusto raffinato l’avrebbero accompagnata per tutta la vita. In passato è stata legata a all’italoamericano Robert Agostinelli, da cui aveva avuto due figli, Eloïse e Carlo.
Era diventata una presenza costante e insostituibile della vita mondana e culturale parigina. Legata da amicizia a numerose personalità del jet set, viene ricordata per lo spirito arguto ed elegante della donna parigina. Un carattere che aveva voluto anche mettere nero su bianco, dedicando qualche anno fa un intero libro alla sua personale idea di Parigi (Mathilde à Paris) e all’eredità estetica ricevuta dalla madre. “Mathilde amava la vita con passione. Con la sua scomparsa, Dior perde una professionista incredibile e io ho perso un’amica leale”, così è stata ricordata da Delphine Arnault.