Caro numero sconosciuto, Lynn Painter: “L’amore nasce dagli imprevisti. Olivia? È la nuova Bridget Jones”

"Caro numero sconosciuto" è il nuovo romanzo rosa di Lynn Painter: "Una commedia degli equivoci dove il destino gioca coi protagonisti"

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Dopo il successo di Better Than the Movies, Lynn Painter è tornata in libreria con Caro numero sconosciuto, edito da Salani, una irresistibile commedia romantica, già tradotta in 26 Paesi, che richiama le atmosfere delle rom-com più amate degli anni ’90.

La protagonista, Olivia Marshall che sembra tanto una nuova Bridget Jones, sta per vivere la storia più eccitante della sua vita grazie a un messaggio inviato per sbaglio. Dall’altra parte, c’è Colin Beck, che non è Ryan Gosling ma è in qualche modo ispirato a lui, come ci ha raccontato Lynn Painter che avevamo già incontrato in occasione dell’uscita di Nothing Like the Movies – Mai come nei film.

Il suo nuovo romanzo, Caro numero sconosciuto, parte da un messaggio inviato al numero sbagliato. Ci racconta come nasce questa storia?
È una classica commedia degli equivoci. Tutto inizia con un SMS partito da un numero sconosciuto, da un numero sbagliato. I due protagonisti iniziano a scambiarsi battute, a stuzzicarsi e a conoscersi attraverso i messaggi. Solo più avanti scopriranno che, in realtà, le loro vite erano già intrecciate: si conoscevano, ma non sapevano di conoscersi. Mi piacciono molto queste situazioni in cui il destino gioca con i personaggi e li porta a guardarsi con occhi nuovi.

È una situazione che ha vissuto personalmente, è ispirata a un fatto reale oppure è frutto della sua fantasia?
In questo caso la storia è nata completamente dalla fantasia. Certo, immagino che una cosa simile possa essere successa davvero a qualcuno, ma la storia e i personaggi sono nati esclusivamente dalla mia immaginazione.

Olivia Marshall, la protagonista femminile, mi ha ricordato una moderna Bridget Jones: goffa, simpatica e irresistibilmente imperfetta. È un paragone che condivide?
Assolutamente sì. Anzi, Olivia è probabilmente il personaggio che più mi rappresenta. È un disastro, combina continuamente guai… proprio come me! Quando consegnai il manoscritto al mio editor, mi fece notare che alcune sue disavventure sembravano troppo assurde per essere credibili. Il problema è che erano tutte cose successe davvero a me, compresa una ruota dell’auto che si è staccata mentre guidavo. Quindi sì, il paragone con Bridget Jones mi piace molto.

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Lynn Painter

E di Colin Beck, il protagonista maschile della sua storia, che cosa ci dice? Ci innamoreremo di lui?
Mentre scrivevo il romanzo avevo appena visto Crazy, Stupid, Love e il personaggio interpretato da Ryan Gosling mi aveva davvero colpita. In qualche modo Colin ha preso forma anche grazie a quell’energia, a quel modo di parlare e a quel fascino ironico. Non è Ryan Gosling, naturalmente, ma quella è stata sicuramente una fonte di ispirazione.

I suoi romanzi sembrano quasi dei film. Come costruisce le sue storie?
All’inizio cercavo di seguire i manuali di scrittura creativa, con schemi e strutture molto precise, ma non funzionava: mi sembrava di svolgere un compito. Così ho cambiato metodo. Oggi costruisco i miei romanzi come se stessi guardando un film, scena dopo scena. È un processo molto più naturale per me.

Quanto si diverte a scrivere commedie romantiche?
Tantissimo. È la cosa che amo fare più di ogni altra. Ho detto ai miei figli che, per me, è come se loro trovassero un lavoro in cui devono giocare alla PlayStation tutto il giorno. Quando scrivo vorrei semplicemente ignorare il resto del mondo e vivere insieme ai miei personaggi.

È anche un’appassionata lettrice di romanzi rosa?
Per anni sono stati il mio genere preferito. Oggi, però, quando sto scrivendo preferisco evitarli per non farmi influenzare. Siccome sono quasi sempre alle prese con una scadenza, finisco per leggere soprattutto thriller psicologici.

C’è un personaggio tra quelli che ha creato a cui è particolarmente affezionata?
Direi Wes Bennett di Better Than the Movies. È stato il protagonista del mio primo romanzo e poi è tornato anche nel seguito, quindi occupa un posto speciale nel mio cuore.

E in generale tra le eroine della letteratura?
Mi viene subito in mente Katniss Everdeen di Hunger Games. È forte, determinata, pensa con la propria testa e ha uno scopo preciso. È un personaggio che ho sempre ammirato. Devo confessare, però, che quando mi chiedono quale sia il mio libro preferito o il mio personaggio preferito, mi prende sempre un po’ il panico!

Sta già lavorando a un nuovo progetto?
Sì. Il prossimo romanzo uscirà negli Stati Uniti a settembre. Racconta la storia di una famiglia normale che riceve un’importante eredità e si trasferisce a New York. La protagonista entra in un’accademia molto esclusiva: immaginate un incontro tra Gossip Girl e Una mamma per amica. Credo sia il modo migliore per descriverlo.

 

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