Notte prima degli esami in Italia: l’emozione dei maturandi è la nostra

A Roma come a Milano, Torino e Napoli, gli studenti di quinta liceo si sono ritrovati nelle piazze intonando le canzoni simbolo dell’esame di maturità che li attende e di un ciclo di vita che si conclude

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Sara Gambero

Giornalista esperta di Spettacolo e Lifestyle

Una laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia del Cinema. Appassionata di libri, film e del mare, ha fatto in modo che il lavoro coincidesse con le sue passioni. Scrive da vent’anni di televisione, celebrities, costume e trend. Sempre con un occhio critico e l'altro divertito.

Ci sono tradizioni irrinunciabili, anche solo a livello scaramantico e propiziatorio. Come, per i maturandi, ritrovarsi la sera prima dell’inizio dell’esame di maturità, per scacciare tensione e suggellare tutti insieme un lungo percorso fatto di studio, sacrificio, ma anche risate ed esperienze comuni, intonando all’unisono i brani che sono diventati simbolo dell’esame di maturità che li attenderà da li poche ore: dall’intramontabile Notte prima degli esami di Venditti, in grado di unire più generazioni insieme, alla new entry Achille Lauro, in qualche modo erede di Antonello, con la sua Incoscienti giovani.

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A Roma come a Milano,  a Torino come a Napoli fino in Sicilia, gli studenti di quinta liceo si sono ritrovati per stringersi, cantare, piangere, emozionarsi di fronte all’ultima prova che li attende ma soprattutto alla consapevolezza che con la maturità di chiude definitivamente un ciclo, cominciato lontano, fin dalle elementari, fatto di giornate passate insieme a lezione, di classi, di compagni che diventano gli amici di anni, di professori più o meno amati, di campanelle, di aule che sono casa. Perché poi all’Università (per chi ci andrà) sarà tutto diverso, più distaccato, meno intimo e famigliare.

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L’esame di maturità segna davvero la fine di un percorso indimenticabile, che nel cuore di ognuno di noi è rimasto indelebile e irripetibile. Spesso gli amici del liceo sono rimasti nel tempo, e se non è stato possibile, restano comunque uno dei ricordi più belli. Vedere sui social i video dei maturandi che si ritrovano e intonano cori, riporta ognuno di noi indietro nel tempo, ci fa ritornare in un attimo e per magia alla nostra, di maturità. Non importa se abbiamo 30, 40, 50 0 60 anni: nell’emozione di quei ragazzi rivediamo la nostra. La nostra paura, ansia, tristezza per qualcosa che sta per finire non tornerà più. Ma che resta scolpito nel nostro cuore, perché “questa notte sarà sempre e comunque ancora nostra”.

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