A volte l’estate viene annunciata dall’aumento delle temperature o dall’avvicinarsi delle ferie, ma ci sono anche altre cose meno piacevoli che ci fanno capire che è arrivata la “bella” stagione (quando non fa troppo caldo): le mosche, che sono la parte meno gradita. Arrivano in cucina, si appostano sulla frutta lasciata sul tavolo. Ma una soluzione naturale c’è: basilico e menta. Due aromatiche umili, profumatissime, che alle mosche piacciono pochissimo.
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Perché usare menta e basilico per allontanare le mosche in casa
Menta e basilico emanano oli essenziali volatili dal profumo intenso, che a noi rallegrano la giornata ma che agli insetti, mosche comprese, danno parecchio fastidio. Le mosche si orientano principalmente con l’olfatto, e quando un odore copre o disturba i segnali che cercano (cibo, frutta matura, umidità), tendono a evitare la zona. Dove c’è un mazzetto fresco e profumato di queste due erbe, le mosche preferiscono andare altrove.
Certo, non possiamo aspettarci che ogni singola mosca sparisca dall’aria. Quello che possiamo aspettarci è una possibile riduzione del via vai, soprattutto nelle zone più vicine al mazzetto. E poi sono erbe che molte di noi usano già, profumano la casa, sono belle da vedere.
Come creare il proprio mazzetto di erbe aromatiche
Prendiamo cinque o sei rametti di basilico e altrettanti di menta, scegliendoli rigogliosi e con tante foglie. Più foglie ci sono, più oli essenziali rilasceranno nell’aria. Volendo possiamo aggiungere anche qualche rametto di lavanda o di rosmarino, che tendono ad aumentare l’effetto. Uniamo i rametti tenendoli con una mano alla base, pareggiamo gli steli e leghiamo il tutto con uno spago da cucina o un nastrino di rafia. Ecco fatto.
A questo punto non ci resta che decidere dove sistemarlo: i posti più strategici sono quelli dove le mosche entrano e si fermano, quindi vicino alle finestre, sul davanzale, accanto alla porta del balcone, sopra il piano della cucina, vicino alla frutta. Possiamo appendere il mazzetto a una maniglia o a un piccolo gancio, oppure metterlo in un bicchiere senz’acqua, lasciandolo seccare lentamente. Da secco può continuare a profumare per qualche giorno, anche se l’effetto tende a diminuire, e in più diventa anche carino da vedere.
E se il nostro obiettivo è far durare di più l’effetto, ogni due o tre giorni stropicciamo leggermente le foglioline tra le dita. Lo sfregamento rompe le ghiandole oleifere e libera nuovi oli essenziali nell’aria. Quando il mazzetto perde profumo, lo sostituiamo.
Le mosche aumentano in estate: come prevenirle
La prevenzione conta quasi quanto la soluzione. In estate gli insetti trovano in casa esattamente quello che cercano: cibo, umidità, residui organici. Quindi prima ancora di pensare ai rimedi, partiamo dalle abitudini per allontanare le mosche.
Non lasciamo la frutta troppo matura scoperta sul tavolo; copriamola con una campana o spostiamola in frigo nelle ore più calde. La pattumiera dell’umido va svuotata spesso, ogni giorno, e il contenitore va lavato con acqua e aceto. Le ciotole degli animali domestici, dopo i pasti, vanno ripulite e non lasciate con avanzi a vista.
Tornano sicuramente utili le zanzariere alle finestre, che restano il modo più efficace per filtrare gli insetti senza rinunciare all’aria, ma se non le abbiamo, valutiamo almeno una tenda leggera nelle aperture più esposte.
Oltre ai mazzetti possiamo aggiungere qualche vasetto di basilico o menta sul davanzale, oppure un piccolo diffusore con qualche goccia di olio essenziale di eucalipto o lavanda nei punti più sensibili.