Crisi energetica, come risparmiare sul gas

Con la crisi energetica attuali milioni di italiani cercano di risparmiare sul gas: ecco quali sono i consigli generali per diminuire i consumi

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Le bollette del gas in primavera scendono, i termosifoni si spengono e si tira un sospiro di sollievo. Comprensibile. Ma quest’anno potrebbe essere prematuro rilassarsi del tutto, perché quello che succede dall’altra parte del mondo ha un modo piuttosto diretto di arrivare nelle nostre case. Cerchiamo di comprendere la situazione e soprattutto cosa si può fare adesso, prima che arrivi novembre.

Perché le bollette del gas potrebbero aumentare ancora

La crisi in Iran tiene banco sui mercati energetici da mesi. Lo Stretto di Hormuz è uno dei passaggi obbligati per il commercio mondiale di energia. Con le tensioni degli ultimi mesi, anche un accordo temporaneo non basta a tranquillizzare i mercati: soprattutto se Teheran sta studiando l’introduzione di pedaggi per le navi che ci transitano. Più costoso trasportare il gas, più costoso comprarlo.

In base all’attuale situazione, possiamo aspettarci che i prezzi non tornino presto ai livelli pre-crisi, ed ecco perché la primavera e l’estate sono il momento giusto per muoversi. Aspettare l’autunno per pensarci è un errore che potremmo pagare.

Come ridurre i consumi in casa: le mosse da fare adesso

La prima cosa da fare, e costa pochissimo, è controllare gli spifferi. Il nostro riscaldamento, a volte, lavora più del necessario a causa delle dispersioni di calore intorno a porte, finestre e cassonetti delle tapparelle. Ci sono metodi semplicissimi per individuarle e nella maggior parte dei casi si risolvono con guarnizioni nuove o un paraspifferi, spesa misurata con un impatto concreto sulla bolletta.

Secondo intervento: il termostato. Se ne abbiamo uno tradizionale, possiamo valutare il passaggio a un modello smart, con tutti i benefici che ne conseguono. La possibilità di programmare temperature diverse per fascia oraria – più bassa di notte, ridotta nelle stanze che si usano poco – evita sprechi che sommati fanno una differenza reale.

Un’altra abitudine da rivedere riguarda tapparelle e tende: tenerle aperte nelle ore più soleggiate fa entrare calore naturale, così da non dover intensificare il lavoro dell’impianto. Di notte, abbassarle trattiene quello accumulato durante il giorno.

Caldaia e termosifoni: gli errori che costano

Non rimandiamo la manutenzione della caldaia: meglio farla in primavera o in estate, con i tempi giusti, quando i costi sono più prevedibili, con la certezza di arrivare all’inverno con l’impianto a norma. Durante il controllo annuale vale la pena chiedere anche una verifica del circuito idraulico. Col tempo si formano depositi che ostacolano il passaggio dell’acqua calda; l’impianto lavora di più per dare meno, e la bolletta lo riflette puntualmente.

Stesso discorso per i termosifoni: usarli spesso per asciugare biancheria o vestiti non è consigliato, soprattutto perché il calore non si distribuisce come dovrebbe e la stanza resta fredda. E la polvere che si accumula tra le alette, nel tempo, riduce l’efficienza in modo silenzioso.

Per chi ha un impianto datato – quindici, vent’anni o più – l’estate è il momento giusto per fare qualche preventivo senza l’ansia del freddo alle porte. Le tecnologie disponibili oggi consumano molto meno rispetto a dieci anni fa. La spesa non è leggera, ma si ripaga nel tempo.

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