Villa Ginori, in vendita per 7 milioni la dimora del Marchese che ispirò Puccini

Voluta dal Marchese Carlo Benedetto Ginori Lisci e a lungo frequentata dal compositore Giacomo Puccini, Villa Ginori è sul mercato per 7 milioni di euro

2 min di lettura

Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

Sulle sponde del lago di Massaciuccoli, nel cuore della Versilia, si nasconde una delle residenze d’epoca più affascinanti d’Italia. Parliamo di Villa Ginori, maestoso complesso architettonico voluto dal Marchese Carlo Benedetto Ginori Lisci alla fine dell’Ottocento e legato a doppio filo alla vita e all’opera del compositore Giacomo Puccini. Custodita per generazioni dai discendenti della famiglia Ginori Lisci, oggi la residenza del Marchese è stata messa sul mercato per 7 milioni di euro.

Il sontuoso rifugio sull’acqua legato a Puccini

Le origini della tenuta risalgono al 1887, quando il Marchese Carlo Benedetto Ginori Lisci, discendente della celebre famiglia fiorentina legata alla manifattura di porcellane Ginori di Doccia, acquistò il bacino lacustre e le terre adiacenti dai Conti Minutoli.

Sulla sponda opposta, a Torre del Lago, Giacomo Puccini aveva stabilito la propria residenza, e questa vicinanz ha fatto sì che tra il Maestro e il Marchese nascesse una bella amicizia, destinata a durare nel tempo. I due erano legati dalla comune passione per la caccia e dall’amore per il paesaggio palustre e Puccini era solito raggiungere Villa Ginori a bordo del suo barchino, approdando direttamente nella darsena coperta.

Tra le sale il compositore trovò la quiete e l’ispirazione per comporre le arie de La Bohème, tanto da dedicare l’opera al Marchese nel frontespizio della prima edizione del 1896, anno del debutto al Teatro Regio di Torino.

Alla morte del Marchese, Puccini continuò a condividere amicizia e passioni con la figlia del nobile, Maria Bianca Ginori Lisci, e ancora oggi nel salone d’onore della villa si può ammirare il pianoforte da lui suonato durante i suoi soggiorni.

Villa Ginori tra eleganza neogotica e affreschi Liberty

Villa Ginori è un vero gioiello del neogotico toscano di fine Ottocento. Merito del Marchese, che trasformò un edificio preesistente in una residenza fiabesca, arricchita da una torre panoramica, eleganti loggiati ad arcate, paramenti in mattoni rossi, bifore e dettagli scultorei in marmo bianco.

All’interno della villa padronale, grande circa 1.200 metri quadrati, si possono ammirare i meravigliosi affreschi in stile Liberty dipinti dal pittore Francesco Fanelli, allievo di Giovanni Fattori, tra il 1900 e il 1901. I motivi floreali con iris e canne palustri richiamano con tocchi orientali la vegetazione lacustre, creando una splendida fusione visiva tra gli ambienti interni e quelli esterni.

L’intero complesso vanta 4.000 metri quadrati coperti, distribuiti su otto edifici d’epoca, con 12 camere da letto, otto bagni, una seconda dimora ottocentesca di 800 metri quadrati, una limonaia e una cappella consacrata.

Il lago e il grande parco privato

Ciò che salta immediatamente all’occhio è il legame tra la villa e l’acqua. Il lago Massaciuccoli si insinua sotto le grandi arcate, così da consentire l’ormeggio delle imbarcazioni all’interno di una scenografica darsena coperta. L’antico ricovero è stato convertito in un’esclusiva club house, arricchita da un camino monumentale in pietra serena, cucine professionali e ampie sale conviviali destinate ai ricevimenti.

L’altro pezzo forte della proprietà è l’enorme parco privato di 10 ettari, immerso nel Parco Regionale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. Al suo interno vi sono una preziosa riserva naturalistica e un parco botanico d’acclimatamento voluto dal Marchese a fine Ottocento, impreziosito da palme secolari e piante esotiche.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963