Muri in pietra, un camino antico in cucina e, dalle finestre, i filari e gli ulivi che disegnano le colline del Chianti. A Lamole, nel comune di Greve in Chianti, cerca un nuovo proprietario il casale un tempo legato a Oriana Fallaci. Un luogo che porta con sé il fascino del nome di una donna indimenticabile, e che riporta la scrittrice fiorentina nella terra dove, secoli fa, è cominciata la storia della sua famiglia.
Il casale di Oriana Fallaci nel Chianti
Siamo in un antico borgo tra le vigne della zona di Lamole, nel cuore del Gallo Nero. La colonica, in pietra e libera su tre lati, si sviluppa su circa 150 metri quadrati e ha conservato l’anima contadina delle case di un tempo. Nella zona giorno si trova un’ampia zona pranzo scaldata da un camino, che si apre su una cucina dove spicca un secondo focolare, quello antico, cuore della casa per generazioni. La zona notte comprende tre camere, due bagni e un guardaroba.
La ristrutturazione è stata completa, ma attenta a non cancellare il passato: tra le stanze sono rimasti oggetti della tradizione rurale. Oggi il vecchio fienile, 90 metri quadrati distribuiti su due livelli, ospita al piano terra lavanderia e rimessaggio, mentre al piano superiore è stato ricavato uno spazio studio-laboratorio, perfetto per chi ama scrivere, dipingere o semplicemente ritagliarsi un angolo tutto per sé. Tutt’intorno, un giardino di circa mille metri quadrati affacciato sulle colline.
Già nel 2016 la stampa aveva raccontato la vendita di una colonica con fienile appartenuta alla famiglia Fallaci a Pile, vicino a Lamole, proposta a 850mila euro. Il giornale precisava però, sulla base delle testimonianze degli anziani del posto, che vi abitava il contadino che curava i terreni della famiglia.
Oriana Fallaci e il Chianti, la sua vera casa
Il Chianti, per Oriana Fallaci, era casa nel senso più profondo. In un testo autobiografico ripubblicato da Salvatore Giannella, Fallaci indicava nella villa di Greve in Chianti la propria vera casa, dove vivevano anche i genitori e la sorella più piccola. Giannella racconta di averle proposto di scrivere quelle pagine durante una visita nella sua casa di Greve: lei le avrebbe poi inviate da New York.
Nel suo ultimo romanzo, Un cappello pieno di ciliege, uscito postumo nel 2008, Oriana ha ricostruito la saga della sua famiglia partendo dal Settecento, quando i primi Fallaci vivevano tra Panzano e Sant’Eufrosino, in pieno Chianti. Tra i protagonisti c’è Carlo, l’unico della famiglia capace di leggere e scrivere, che sposa Caterina Zani.
Oriana Fallaci si è spenta a Firenze nel 2006, la città che non ha mai smesso di sentire sua. “Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento”, diceva, e a chi le chiedeva quale fosse il suo Paese rispondeva senza esitazioni: “Firenze. Non: Italia”. Le colline di Greve erano il prolungamento naturale di quell’identità. E chi osserva da lontano la colonica di Lamole troverà pietre, camini e un panorama da cartolina. E, con loro, un pezzo della campagna in cui la storia dei Fallaci è cominciata, senza mai avere fine.