Le 7 piante da esterno che hanno bisogno di poca acqua. E non sono grasse

Quali sono le piante da esterno che non richiedono molta acqua: alcune sono bellissime e danno il meglio di sé con fioriture generose

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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L’estate arriva, le temperature salgono e il terrazzo o il giardino diventano improvvisamente un impegno. Annaffiare ogni giorno, o quasi, sotto al sole non è esattamente quello che si immagina quando si sogna uno spazio verde rigoglioso. Per fortuna, però, esistono piante bellissime, profumate, fiorite, che non chiedono molta acqua. Non parliamo di cactus o piante grasse, ma di arbusti ed erbe aromatiche che resistono alla siccità con più naturalezza e che in estate danno il meglio di sé.

Lavanda

La lavanda non ha proprio bisogno di presentazioni, ma vale la pena dirlo lo stesso: è una delle piante più generose che si possano scegliere per un esterno. Viene dal Mediterraneo, è abituata al sole forte e ai terreni asciutti, e i ristagni d’acqua sono l’unica cosa che davvero non tollera. In piena estate, con le temperature che salgono, non ha bisogno di attenzioni particolari: ogni dieci giorni circa, a volte anche meno. Il profumo inconfondibile, i fiori viola, le api che ci girano intorno: è una presenza che trasforma qualsiasi spazio, in vaso o in bordura.

In inverno si pota corta – non troppo, mai nel legno vecchio – e in primavera riparte più rigogliosa di prima. Una presenza quasi infallibile, che perdona gli errori e regala sempre una fioritura rigogliosa.

Rosmarino

Il rosmarino lo usiamo in cucina da sempre, ma come pianta da esterno è ancora sottovalutato. È un arbusto sempreverde che non teme la siccità, non soffre il caldo, non richiede concimazioni particolari. In giardino può diventare grande, quasi una siepe informale, oppure restare contenuto in vaso sul balcone: dipende da quanto spazio gli si dà e da quanto lo si pota.

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Rosmarino

Vuole il sole e un terreno che dreni bene. L’acqua in eccesso è l’unica cosa che lo mette in difficoltà: radici sempre umide portano marciumi, e da lì è difficile recuperare. In estate, con il caldo, regge senza annaffiature anche per due settimane di fila. E quando fiorisce, in primavera, si copre di piccoli fiori azzurri che sono tra le prime fonti di nettare per le api dopo l’inverno.

Abelia

Meno conosciuta delle altre, eppure dovremmo considerarla un po’ di più per il nostro giardino. L’Abelia è un arbusto elegante, con rami arcuati e foglie lucide che in certi climi restano sulla pianta tutto l’anno. I fiori sono piccoli, a forma di campanella, bianchi o rosa, e la cosa straordinaria è che compaiono da giugno fino all’autunno inoltrato: una fioritura lunghissima, quasi instancabile.

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Abelia

Sopporta la siccità meglio di quanto si pensi, soprattutto una volta ben radicata. Non ama i ristagni e preferisce posizioni soleggiate o di mezz’ombra. In vaso funziona benissimo, con un aspetto naturale che si adatta a qualsiasi contesto.

Ginestra

La ginestra è il simbolo del Mediterraneo asciutto, quello dei pendii soleggiati e dei terreni poveri dove poche altre piante riuscirebbero a sopravvivere. Leopardi ci ha scritto una poesia intera, e aveva ragione, c’è qualcosa di straordinario in una pianta così semplice che, però, sa come farsi ricordare.

In giardino è una scelta coraggiosa e bellissima: cresce veloce, fiorisce abbondantemente in primavera con quel giallo intenso e profumato, e non chiede quasi niente. Terreno povero, drenante, posizione soleggiata. L’acqua, una volta che la pianta è adulta, non è necessaria se non in caso di siccità prolungata davvero estrema. L’unico limite è la longevità: invecchia in fretta e dopo qualche anno può perdere vigore. Ma nel frattempo, dà moltissimo.

Santolina

La Santolina è forse la meno conosciuta di questa lista, eppure basta vederla una volta per capire perché meriti uno spazio. È un piccolo arbusto sempreverde con foglie argentate, finemente frastagliate, che hanno un profumo erbaceo intenso e aromatico. In estate produce piccoli fiori giallo brillante a forma di bottone, compatti e decorativi.

Resiste alla siccità in modo eccezionale: viene dal bacino del Mediterraneo occidentale e non ha bisogno di irrigazioni frequenti neanche nelle estati più calde. Anzi, troppa acqua la danneggia. Come le altre, predilige il sole, un terreno leggero e drenato, e potature regolari per mantenerla compatta e ordinata. In bordura crea un effetto aromatico che si sposa benissimo con la lavanda e il rosmarino. Una pianta da riscoprire.

Cisto

Il Cisto fiorisce quando la siccità è già arrivata: i fiori sono grandi e vistosi – bianchi, rosa, fucsia, a seconda della specie – con quella texture quasi di carta velina che li rende inconfondibili. Durano pochissimo, ogni fiore si apre e cade nel giro di una giornata, ma la pianta ne produce in continuazione per settimane.

È originaria dei paesaggi più asciutti del Mediterraneo, dove la terra d’estate è dura e il sole non perdona. In giardino si comporta di conseguenza: non vuole acqua in eccesso, non ama i terreni pesanti, e una volta stabilita va avanti benissimo con le sole piogge primaverili e autunnali. L’unica avvertenza è che non ama essere spostata: una volta che ha trovato il suo posto, è meglio lasciarla lì.

Elicriso

L’elicriso – conosciuto anche come perpetuino o semprevivo giallo – ha un profilo basso e discreto, ma un carattere tutt’altro che ordinario. Le foglie sono argentate, quasi feltrose al tatto, e i fiori gialli secchi rimangono sulla pianta anche dopo la fioritura, mantenendo colore e forma per mesi. È da lì che viene il nome: dal greco, significa “sole d’oro”.

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Elicriso

Resiste alla siccità meglio di quasi tutto, cresce bene in terreni poveri e sassosi, e non richiede concimazioni o cure particolari. In estate non ha bisogno di annaffiature frequenti: l’importante è non dimenticarsene completamente nelle ondate di calore più intense, soprattutto se è in vaso. Il profumo delle foglie stropicciate è intenso e balsamico, quasi medicinale, e tiene lontani alcuni insetti indesiderati. In bordura, mescolato alla lavanda e alla santolina, crea abbinamenti cromatici tra il verde, l’argento e il giallo.

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