Le case del dispetto, la loro storia e dove si trovano le più famose

Le chiamano Despite Houses, o Case del Dispetto e sono opere architettoniche con un solo fine: dare fastidio agli altri.

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Mirangela Cappello

Design e Lifestyle Editor

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C’era una volta una vita urbana in cui i piani regolatori per una costruzione sensata degli edifici non esistevano. E in questo mondo trovavano spazio metodi curiosi per disturbare la tranquillità altrui. Ne sono un esempio le case del dispetto, assurde e dalla storia folle.

Se dovessimo dire in che periodo sorse la prima, gli annali ci riportano al 1716, in una cittadina del Massachusetts, negli Stati Uniti. Qui ancora esiste la Old Spite House di Marblehead, nata da una lite ereditaria tra fratelli, che degenerò in questa costruzione incredibile.

E già, le case del dispetto, come suggerisce già il nome, altro non sono che edifici spesso privi di funzionalità, edificati con un solo obiettivo: dare fastidio. O meglio, anche ribellarsi alle autorità e impedire i passaggi continui di persone e mezzi in piccoli lembi di terra.

Ce ne sono in ogni angolo del globo, anche nella nostra cara Italia, dove spicca la cosiddetta Casa du Currivu, a Petralia Sottana, vicino Palermo. Ma è solo una della lista delle più famose, sebbene abbia meritato il titolo di casa più stretta al mondo.

Case del dispetto: cosa sono

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Le Case del dispetto sono, come il nome suggerisce, delle opere murarie e architettoniche finalizzate a infastidire

A livello internazionale le si definisce “Spite Houses”, appunto “Case del dispetto”, edifici nonsense a livello abitativo, con finalità alternative. Di fatti, la loro progettazione deriverebbe da liti familiari, di vicinato o con il Comune, o anche controversie sui confini.

Oggi non sarebbe più possibile edificarle, visti i rigidi piani regolatori che obbligano a mantenere certe distanze e a rispettare altezze e volumi interni. Ma fino alle prime decadi del secolo scorso, in tutto il mondo c’era una certa libertà di azione a livello edile.

E così, quando un parente o un vicino “meritavano” una piccola sberla architettonica, l’offeso procedeva alla costruzione. La Old Spite House di cui parlavamo in incipit di articolo nacque, ad esempio, per un diverbio tra fratelli, di cui uno scontento per l’eredità misera ricevuta.

Se ai maggiori era toccata la maggior parte dei beni di famiglia, il minore poteva farsene una ragione o passare al contrattacco. E così fece, occupando il suo piccolo lembo di terra con la costruzione di una casa larga soli 3 metri, ma alta e lunga abbastanza per bloccare la vista panoramica sul mare ai fratelli, così come la luce solare.

I motivi ricorrenti per costruirle

La casa di Marblehead di cui abbiamo poc’anzi parlato è il primo caso documentato di casa del dispetto. Ma nel corso dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, la costruzione di queste spite houses è diventata più frequente che mai.

Le motivazioni per edificarle erano varie, ma di fatto tutte riconducibili a tre:

La diffusione di questi strani monoliti architettonici si arrestò, almeno in America, verso gli anni ’20 del Novecento. È in questo periodo che furono infatti buttate giù le norme sulle distanze minime tra edifici e gli standard di sicurezza contro gli incendi.

Quali sono le Case del dispetto più famose in Italia

In Italia sono tre le case del dispetto che hanno meritato questo titolo e la più nota è di certo è Casa du Currivo. Si trova a Petralia Sottana, in provincia di Palermo e risale agli anni ’50 del secolo scorso, quindi più giovane rispetto ai casi americani visti prima.

Ma qual è la storia? Un proprietario voleva aggiungere un piano alla propria casa, ma per legge allora serviva il nulla osta del vicino, in questo caso il cognato. Il tipo, timoroso che l’elevazione della proprietà potesse offuscargli il panorama, decise di negare l’autorizzazione al parente.

In risposta si vide edificare una struttura della larghezza di circa un metro da parte dell’altro, col solo obiettivo di togliergli la visuale. Da allora ad oggi la dimora è diventata famosa come la casa più stretta al mondo, oggetto di foto da viralizzare.

Per restare in Italia, a Bergamo Alta, dietro Piazza Duomo, possiamo trovare un muro con finestre dipinte che mima un palazzo, costruito a ridosso dell’edificio adiacente. La leggenda narra che l’edificazione sia nata per coprire la visuale degli abitanti della casa accanto.

A Pietra Ligure, in provincia di Savona, c’è forse la casa del dispetto più antica d’Italia, o almeno quella documentata. Non si conosce la storia, ma sappiamo che la Soprintendenza dei Beni Culturali ha imposto un vincolo di tutela che ne impedisce la demolizione.

Lo strano caso della Dimora Tappabuchi a Milano

A Milano c’è un edificio di quattro piani (in foto) che a prima vista potrebbe sembrare una copia della Spite House di Hollensbury. Ma in realtà la cosiddetta “Dimora Tappabuchi” di via Pontaccio n. 20 non rientra nella lista delle case del dispetto.

Anzi, la sua edificazione ha fini estetici, ossia colmare il vuoto esistente tra i due edifici che sono accanto. La casa originale fu costruita negli anni ’50 del Novecento, ma oggi è stata modernizzata e vanta una facciata coperta da una griglia in acciaio ossidato tono mattone.

Case del dispetto nel mondo

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La Spite House di Alexandria, Virginia, è uno degli esempi più famosi di case del dispetto nel mondo

Gli United States vincono per le case del dispetto più virali del mondo, però un edificio interessante lo troviamo anche nel Regno Unito:

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