5 colazioni da fare in inverno per non abbuffarsi a pranzo

Perché queste idee sono più efficaci rispetto all'oramai bistrattato cappuccino e cornetto e qualche regola per bilanciare le vostre abitudini

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Gaia Masiero

Editor specializzata in Alimentazione & Benessere

Digital Content Specialist, è autrice di articoli su alimentazione e benessere per i quali si avvale del supporto di nutrizionisti e dietisti.

In inverno la colazione assume un ruolo ancora più importante. Le mattine sono più fredde, le giornate iniziano spesso al buio e il corpo ha bisogno di un sostegno energetico diverso rispetto all’estate. Eppure, è proprio nei mesi freddi che la colazione rischia di diventare sbilanciata: troppo dolce, troppo veloce o, al contrario, saltata per mancanza di fame. Una colazione efficace in inverno non serve solo a rompere il digiuno, ma a fornire energia stabile, sostenere la concentrazione e favorire il senso di sazietà, evitando cali improvvisi e fame nervosa a metà mattina. Il segreto non è mangiare di più, ma abbinare bene i nutrienti, creando combinazioni che lavorano insieme sul piano metabolico.

Perché in inverno serve una colazione più strutturata

Con il freddo il corpo consuma leggermente più energia per mantenere la temperatura corporea e tende a privilegiare alimenti che danno comfort e stabilità. Una colazione composta solo da zuccheri semplici può sembrare immediatamente gratificante, ma porta spesso a un rapido aumento della glicemia seguito da un calo altrettanto veloce. Inserire proteine, fibre e grassi buoni già al mattino aiuta a:

1. Yogurt naturale + frutta di stagione + frutta secca

Uno degli abbinamenti più equilibrati per l’inverno. Lo yogurt fornisce proteine, utili per la sazietà e la stabilità glicemica, mentre la frutta di stagione (come mele, pere o agrumi) apporta fibre e micronutrienti. La frutta secca completa il pasto con grassi buoni, che rallentano la digestione e prolungano l’energia.

2. Fiocchi d’avena + bevanda calda + semi

L’avena è uno dei cereali più adatti alla colazione invernale. Ricca di beta-glucani, una fibra solubile, favorisce la sazietà e contribuisce a una digestione più lenta e regolare. Preparata calda, con acqua o bevanda vegetale, diventa ancora più digeribile e confortante. L’aggiunta di semi (lino, chia, zucca) apporta grassi insaturi e micronutrienti.

3. Pane integrale + fonte proteica + grassi buoni

Una colazione salata può essere un’ottima alternativa in inverno, soprattutto per chi tende a sentirsi più sazio con questo tipo di pasti. Pane integrale, uova, ricotta o hummus e un filo di olio extravergine o avocado creano un piatto completo e nutriente.

4. Bevanda calda + frutta + proteine leggere

Quando la fame al risveglio è ridotta, una colazione più semplice ma ben strutturata può essere la soluzione. Una bevanda calda (latte, bevanda vegetale, tè) accompagnata da frutta e una piccola quota proteica, come yogurt o una manciata di frutta secca, fornisce energia senza appesantire.

5. Porridge o pancake semplici + topping bilanciati

Porridge o pancake fatti in casa, senza zuccheri aggiunti, possono diventare una colazione saziante se abbinati correttamente. Aggiungere yogurt, frutta fresca e una piccola quantità di frutta secca trasforma un piatto a base di carboidrati in un pasto più completo.

Da provare perché: il bilanciamento dei macronutrienti evita il picco glicemico tipico delle colazioni solo dolci e rende il piatto più appagante.

Cappuccino e cornetto: perché non è la colazione ideale (e come migliorarla)

Cappuccino e cornetto rappresentano per molti l’idea stessa di colazione, soprattutto nei mesi freddi: calda, gratificante, veloce. Il problema non è tanto questa scelta occasionale, quanto il fatto che dal punto di vista nutrizionale è una colazione sbilanciata, soprattutto se consumata con regolarità. Si tratta infatti di un abbinamento ricco di zuccheri semplici e grassi, ma povero di proteine e fibre. Questo porta a un rapido aumento della glicemia seguito da un altrettanto rapido calo, che spesso si traduce in fame precoce, stanchezza e desiderio di altri zuccheri già a metà mattina. In inverno, quando il corpo ha bisogno di energia più stabile e di maggiore sazietà, questo schema tende a funzionare ancora meno. Inoltre, l’assenza di una quota proteica significativa non aiuta a controllare l’appetito nelle ore successive. Detto questo, cappuccino e cornetto non vanno demonizzati, ma possono essere resi più equilibrati con piccoli accorgimenti. Ad esempio:

Perché non saltare la colazione (e cosa c’entra con il peso)

Saltare la colazione è spesso visto come una strategia per mangiare meno o compensare eccessi, ma dal punto di vista metabolico non è una scelta vantaggiosa per tutti, soprattutto in inverno. Dopo il digiuno notturno, il corpo ha bisogno di energia per riattivare i processi metabolici, ormonali e cognitivi. Saltare la colazione può portare a una maggiore fame nelle ore successive, con il rischio di mangiare di più e in modo meno controllato a pranzo o nel pomeriggio.

Diversi studi osservazionali suggeriscono che chi salta abitualmente la colazione tende ad avere una maggiore difficoltà nella regolazione dell’appetito e una relazione più instabile con il cibo, anche se il legame diretto con l’aumento di peso dipende molto dal contesto individuale. Il punto chiave non è la colazione fa dimagrire, ma il fatto che una colazione equilibrata aiuta a distribuire meglio l’energia nella giornata, riducendo picchi di fame e scelte impulsive. In inverno, poi, saltare la colazione può accentuare la sensazione di stanchezza e portare il corpo a cercare energia rapida sotto forma di zuccheri. Per questo, più che eliminare il pasto, è spesso più efficace ripensarlo.

Fonti bibliografiche

A dairy-based, protein-rich breakfast enhances satiety and cognitive concentration before lunch in overweight to obese young females: A randomized controlled crossover study, PubMed

The Effects of Breakfast Consumption and Composition on Metabolic Wellness with a Focus on Carbohydrate Metabolism, PubMed

Effect of Protein-Rich Breakfast on Subsequent Energy Intake and Subjective Appetite in Children and Adolescents: Systematic Review and Meta–Analysis of Randomized Controlled Trials, PubMed

Short-term effect of macronutrient composition and glycemic index of a yoghurt breakfast on satiety and mood in healthy young men, PubMed

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.

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