Valentino, il ricordo del compagno Giammetti prima dei funerali: “Sarà sempre con me”

Giancarlo Giammetti ricorda Valentino Garavani: le sue parole davanti alla sede di PM23 in Piazza Mignanelli

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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È difficile accettare la perdita di un uomo che, nel corso della sua vita e della sua carriera, ha lasciato un segno così profondo e duraturo come Valentino Garavani. Lo stilista si è spento a 93 anni nella sua casa romana, lasciando un vuoto enorme nell’industria della moda e nel cuore di chi ha indossato, o semplicemente sognato, i suoi abiti preziosi.

A pochi giorni dall’ultimo saluto, Giancarlo Giammetti, compagno di una vita e di una carriera, sceglie di ricordarlo in uno dei luoghi simbolo della sua storia: la piazza davanti alla storica sede della maison, uno spazio che, proprio come Valentino, continua a parlare di memoria e bellezza.

Valentino, il ricordo di Giancarlo Giammetti

“Sono commosso da tanto amore che tutti hanno dimostrato per Valentino, non soltanto come grande designer, ma anche come persona umana. E questa è la cosa più bella che abbiamo ricevuto in questo momento di tragedia”. Così Giancarlo Giammetti ricorda lo stilista, compagno di vita e di carriera, scomparso il 19 gennaio 2026 dopo un’esistenza trascorsa tra le passerelle più iconiche del mondo della moda.

Un uomo diventato immediatamente riconoscibile a livello internazionale, che ha fatto del proprio nome un marchio e delle sue idee abiti scolpiti nel tessuto: vere opere d’arte pensate per accompagnare il corpo con naturalezza e grazia.

In piazza Mignanelli, davanti alla storica sede della maison e del PM23, lo spazio creativo della Fondazione, Giammetti si è lasciato andare a un ultimo ricordo di quell’uomo che, per molti, è stato l’imperatore della moda: “Ce ne sono talmente tanti che non potrei sceglierne nemmeno uno”. Poi aggiunge: “Forse il giorno in cui ci siamo conosciuti è la cosa più toccante. Sarà sempre con me e con tanta gente che gli ha voluto bene”.

Valentino, la camera ardente e il futuro del suo rosso

Tra i lasciti più significativi della visione di Valentino c’è senza dubbio il rosso, una nuance che nel tempo è diventata semplicemente rosso Valentino. Un colore che ha attraversato stagioni e passerelle rendendo immediatamente riconoscibili abiti e accessori. Quella tonalità “rimarrà come un bel colore che qualcuno porterà avanti” spiega Giammetti.

Un lascito artistico che si aggiunge al suo modo di vedere la moda e al valore portato in passerella: “Valentino ha insegnato anzitutto a rispettare la donna, mai da rendere ridicola con abiti che non andavano bene. E poi ha insegnato come vivere una vita importante”.

Una vita che, oltre a vivere attraverso i suoi abiti, potrà essere celebrata anche nel corso della camera ardente, in programma nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio. Dalle 11 alle 18, PM23, il centro culturale promosso dalla Fondazione, sarà aperto al pubblico per permettere a tutti di porgere un ultimo saluto.

Una scelta di cuore”, spiega Giammetti. “Una settimana fa era venuto a vedere la mostra Venus attualmente sospesa. Questa è casa sua. Abbiamo cominciato qui fino ad arrivare all’ultimo piano su su in alto e questa piazza è nostra, fa parte di noi”.

Il funerale, invece, si svolgerà in forma privata venerdì 23 gennaio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma.

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