Stilista accusato di violenza sessuale: Mahmood chiamato a testimoniare

Mahmood è stato chiamato a testimoniare nel processo che vede coinvolto lo stilista Riccardo Tisci.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Mahmood è stato chiamato per testimoniare nel processo che coinvolge Riccardo Tisci, stilista italiano ed ex direttore creativo di Givenchy e Burberry, accusato dal modello Patrick Cooper di averlo drogato e in seguito aggredito sessualmente.

Mahmood chiamato a testimoniare

Lo riportano le principali agenzie di stampa, secondo cui Mahmood sarebbe stato chiamato a deporre in quanto testimone oculare. Il cantante infatti era presente nella serata in cui sarebbe avvenuto l’incontro fra Riccardo Tisci e Patrick Cooper.

“È stato Mahmood ad avermi portato l’unico drink che ho bevuto, credo ci fosse qualche tipo di droga dentro perché non ci possono essere altre spiegazioni per il mio blackout. Io con Tisci non avevo alcuna intenzione di fare sesso”, avrebbe affermato Cooper, come svelano gli atti dell’inchiesta.

Tutto nasce da una denuncia che nell’aprile del 2025 era stata depositata presso la Corte Suprema di New York. Cooper racconta negli atti di aver conosciuto Tisci durante il Pride 2024 in un locale di Harlem. Alla serata avrebbero partecipato lo stilista, il modello 35enne, un suo amico e Mahmood.

In base alla ricostruzione fatta dall’accusa, Cooper si sarebbe sentito strano dopo aver assunto alcuni drink, perdendo lucidità. In seguito si sarebbe risvegliato nella casa di Riccardo Tisci, senza vestiti, ma soprattutto senza alcuna memoria dell’accaduto.

Tisci ha già respinto tutte le accuse, definendole tramite i suoi avvocati e un portavoce come “categoricamente false”. A convocare come testimone Mahmood non è stato il modello Patrick Cooper, bensì i legali della difesa di Riccardo Tisci. Gli avvocati dello stilista hanno infatti chiesto al cantante di fornire la sua versione dei fatti riguardo quanto accaduto quella sera. I tentativi di avere una deposizione volontaria non hanno avuto esito, per questo la difesa avrebbe richiesto l’intervento della Corte di New York tramite un’istruttoria.

La nuova vita di Mahmood in Spagna

Mahmood da qualche tempo ha scelto di trasferirsi in Spagna, dove vive attualmente. Lo scorso marzo il cantante aveva raccontato di aver fatto questa scelta per sfuggire al peso della popolarità.

“Ho bisogno di passare più tempo a camminare per strada, a pensare ai miei drammi, senza essere perseguitato – aveva confessato -. Non mi piace quando la gente mi riprende mentre ballo. Magari sono ubriaco. Non voglio fare brutta figura davanti alla telecamera. Mi sento come una tigre bianca in uno zoo”.

In quell’occasione il cantante aveva parlato anche dei suoi esordi e dei progetti futuri. “Ho firmato un contratto e ho iniziato a scrivere canzoni – aveva ricordato -. Nessuna hit, nessuna fama. Mi hanno trattato come uno schifo. Volevano che pubblicassi una canzone terribile, super pop. E mi hanno detto che dovevo ascoltare quello che passavano alla radio. Lavoravo nei bar solo per guadagnare un po’ di soldi. E ho iniziato a scrivere canzoni per altri artisti”.

Poi il grande successo con Soldi a Sanremo e la fama. “Mi interessa la musica. Ho smesso di andare in tour e di pubblicare nuove canzoni nel 2026 perché ho davvero bisogno di tempo per trovare nuova ispirazione, una nuova visione che voglio condividere con le persone”.

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