C’è sempre un momento, durante il Festival, in cui lo sguardo collettivo cambia direzione. Non importa chi stia cantando o quale sia la scenografia: quando Belen Rodriguez entra in scena, il focus diventa immediatamente il suo look. A Sanremo 2026 la domanda è tornata a circolare con la puntualità di un tormentone – chi veste Belen al Festival – e la risposta porta a un nome che, negli ultimi anni, è diventato parte silenziosa ma determinante della sua immagine televisiva: Nicole Costi.
Il rapporto tra Belen e la stylist non è una suggestione costruita a posteriori, ma una collaborazione dichiarata dall’argentina stessa e confermata da più fonti nel tempo. Un legame che racconta molto più di una semplice scelta di abiti: è una visione condivisa della femminilità, del linguaggio televisivo e di quella sensualità calibrata che da sempre è la sua firma.
Nicole Costi, la stylist dietro l’immagine televisiva di Belen
Nel mosaico dello styling contemporaneo, fatto di team, fitting, assistenti e showroom, il ruolo della stylist principale è quello che tiene insieme tutto. Nicole Costi è la figura che negli ultimi anni ha costruito con Belen un’estetica riconoscibile, soprattutto nei contesti televisivi, dove ogni dettaglio deve funzionare sotto le luci e davanti all’obiettivo.
È la stessa Belen ad averla definita “la mia stylist” parlando dei look studiati per la TV, e questa continuità si è tradotta in una serie di apparizioni in cui la coerenza visiva è evidente: silhouette aderenti, abiti gioiello che seguono il corpo senza irrigidirlo, scollature profonde ma sempre bilanciate da linee pulite, palette cromatiche che oscillano tra il nude, il nero assoluto e il rosso teatrale.
Non è solo una questione di sensualità. Nicole lavora sulla costruzione dell’immagine come racconto: ogni outfit è pensato per dialogare con il contesto, che sia uno studio televisivo, un’intervista o un palco importante. A Sanremo questo significa tradurre la cifra stilistica di Belen in un linguaggio festivaliero, quindi più scenico, più luminoso, più memorabile.
Accanto alla stylist si muove spesso un team operativo – come nel caso della fashion assistant Erica Benocci – che segue la parte logistica, i fitting, la gestione dei capi e degli accessori. Un lavoro invisibile che permette all’abito di arrivare in scena con quella naturalezza che sembra spontanea ma non lo è mai.
Il rosso di Belen a Sanremo 2026 domina la scena
Sul palco di Sanremo 2026 Belen Rodriguez sceglie il rosso e la scelta non è mai solo cromatica. È presenza scenica pura, è una dichiarazione di sicurezza, è quel tipo di femminilità che non chiede il permesso ma entra in scena e si prende la luce. L’abito aderisce al corpo e lavora sulla verticalità della figura: la costruzione segue la linea delle spalle, scende lungo i fianchi e accompagna il movimento senza irrigidirlo. Il tessuto reagisce alle luci dell’Ariston, le riflette, amplifica ogni passo. La scollatura diventa un punto focale preciso, studiato per dialogare con la collana scintillante che illumina il volto e guida l’inquadratura.
Qui lo styling non è decorazione ma regia visiva. I gioielli costruiscono gerarchie: prima lo sguardo, poi il décolleté, poi il viso. Tutto conduce lì. Gli anelli di diamanti mostrati nel backstage entrano perfettamente in questo racconto. Non sono solo accessori: sono un segnale di posizionamento, parlano un linguaggio luxury immediatamente riconoscibile e rafforzano l’immagine che Belen porta sul palco.
E proprio mentre Samurai Jay canta Ossessione, Belen compare a sorpresa all’Ariston con un’improvvisata che accende la platea: pochi passi, la luce addosso e quell’abito rosso che trasforma il momento in un vero cameo fashion.