Esistono amori che non hanno bisogno di firme su un contratto per essere eterni. Quello tra Sagitta Alter e Gigi Proietti ne è un esempio. Chiunque abbia amato il “Mattatore”, sa bene che ha trascorso oltre mezzo secolo al fianco del suo grande amore.
Svedese di nascita ma romana d’adozione, Alter è stata per cinquantotto anni una presenza fondamentale, il pilastro invisibile su cui è stata costruita una delle carriere più straordinarie dello spettacolo italiano e, dopo la morte dell’attore, colei che ha operato per mantenerne viva la memoria e per sostenere il mondo del teatro.
Dalla Svezia alla Capitale, dove ha trovato l’amore
Nata in Svezia nel 1940, Sagitta Alter arrivò in Italia giovanissima, nei primi anni Sessanta. A Roma iniziò a lavorare come guida turistica, accompagnando i visitatori alla scoperta dei tesori della Capitale.
Il destino bussò alla sua porta nell’estate del 1962. Gigi Proietti era uno studente di giurisprudenza di appena 22 anni, che si esibiva nei locali per pagarsi gli studi. Come raccontò in un’intervista a Oggi lo stesso attore, la scintilla è scoccata durante un Hully Gully, un ballo che è diventato l’inizio di tutto.
Altro che “avventura estiva”. Sagitta Alter decise di non tornare più in Svezia, dopo un primo periodo segnato da lunghi e costosi viaggi per fare la spola tra i due Paesi, pur di vedersi anche solo per pochi giorni.
Quello tra Sagitta Alter e Gigi Proietti è stato un amore cresciuto lontano dai riflettori, nella serenità di un primo “nido” di coppia piccolo ma accogliente. All’inizio vissero in un monolocale in affitto nei pressi di Campo de’ Fiori, anni spensierati prima che il successo travolgente di Proietti cambiasse le loro vite. Solo molto più tardi la famiglia si sarebbe trasferita in una splendida villa circondata dal verde sulla via Cassia, diventata poi il quartier generale della loro unione.
Sagitta Alter non è stata solo la compagna dell’artista, ma una figura attiva nel suo mondo, tanto che mise a frutto le sue doti linguistiche diventando una stimata traduttrice e adattatrice teatrale. Un esempio emblematico della sua professionalità è la versione italiana del musical Pippi Calzelunghe, basato sul capolavoro della connazionale Astrid Lindgren, che Alter tradusse e adattò insieme alla figlia Carlotta, sotto la supervisione dello stesso Proietti.
Perché Sagitta e Gigi non si sono mai sposati?
Quasi sessant’anni insieme, senza sposarsi. Una scelta consapevole per la coppia, dettata da un’idea ben precisa e da una punta di scaramanzia che Gigi Proietti non ha mai nascosto.
L’attore amava definirli scherzosamente “antichi concubini” e le parole di Sagitta Alter in una delle sue rare interviste spiegano meglio il perché di questa scelta: “All’inizio perché non credevamo nell’istituzione del matrimonio, poi perché ci sembrava superfluo. Il traguardo più bello, quello di costruire una famiglia unita, siamo già riusciti a realizzarlo”.
Anche la figlia Carlotta ha confermato questo spirito anticonvenzionale, in un’altra intervista al Corriere della Sera: “Non ha mai sposato mia madre, le diceva: ‘Siamo andati bene fino ad ora, perché le nozze?’. Papà era scaramantico e affermava: siamo andati bene fino adesso, perché dobbiamo sposarci?”.
L’amore per le figlie Susanna e Carlotta
Dall’unione tra Sagitta Alter e Gigi Proietti sono nate due figlie, Susanna e Carlotta. Quest’ultima ha descritto la madre come il vero “motore” della casa, colei che permetteva a tutti di esprimersi al meglio: “Mamma è stata fondamentale, ha sempre tenuto le fila di tutto. È lei che ci ha insegnato l’importanza della concretezza, mentre papà viveva nel suo mondo magico fatto di storie e di teatro”.
Susanna, la primogenita, ha scelto la strada del “dietro le quinte”, diventando una stimata costumista e scenografa. Di lei si dice che abbia ereditato la riservatezza e il senso estetico della madre. Carlotta, la più giovane, ha seguito le orme paterne sul palcoscenico come attrice e cantautrice, collaborando spesso con i genitori sia nella recitazione che nella scrittura creativa.
Il rapporto tra Sagitta Alter e le figlie è rimasto simbiotico fino all’ultimo. Sono state loro a sostenerla dopo la morte di Gigi Proietti nel 2020, collaborando attivamente alla creazione della Fondazione Gigi Proietti, un progetto che ha voluto proprio per lasciare alle figlie e ai giovani artisti una traccia concreta del lavoro del padre.
Il 21 aprile 2026, la triste notizia. Sagitta Alter è morta all’età di 85 anni, lasciando dietro di sé un bagaglio di ricordi indelebili.