A quasi cinque anni dalla sua scomparsa, si torna a parlare di Raffaella Carrà per un segreto custodito con la sua proverbiale riservatezza: l’esistenza di un figlio adottivo, Gian Luca Pelloni Bulzoni, rimasto nell’ombra per decenni e oggi indicato come il suo unico erede universale. Una notizia emersa in modo del tutto casuale, dal testo di un’ordinanza del Tribunale di Roma datata 6 febbraio 2026.
Chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni?
Per tutti era “solo” il suo segretario personale, l’ombra fedele che l’accompagnava dietro le quinte dei suoi successi più grandi. Classe 1964 e nato a Ferrara, Gian Luca Pelloni Bulzoni è stato per trent’anni il braccio destro di Raffaella Carrà, l’uomo che gestiva la sua agenda e la sua casa discografica, la Arcoiris Edizioni Musicali.
Dietro quel rapporto professionale si nascondeva, a quanto pare, un legame molto più profondo. Dalle carte di un recente procedimento giudiziario depositate presso il Tribunale di Roma è emerso che la Carrà lo aveva legalmente adottato, rendendolo a tutti gli effetti suo figlio e custode della sua immensa eredità artistica e materiale. Una scelta che l’uomo ha onorato col silenzio, interrotto solo dalla necessità di difendere la memoria della madre in tribunale.
La battaglia legale per Raffaella Carrà
Come riporta il Corriere della Sera, Gian Luca Pelloni Bulzoni ha intrapreso una battaglia legale contro la produzione spagnola del musical Ballo ballo, ispirato alle canzoni di Raffaella Carrà, per proteggere l’immagine dell’artista da operazioni commerciali giudicate poco eleganti.
Si parla, in particolare, di promozioni che associavano i biglietti dello spettacolo a omaggi di patatine e bibite, un accostamento che ritiene un’offesa alla memoria della madre. Mentre il giudice ha rigettato l’inibitoria alla “realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo” dello spettacolo, già andato in scena, gli atti hanno confermato la sua posizione: “Premetteva il ricorrente di essere figlio adottivo e unico erede legittimo della nota artista e titolare quindi dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d’arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno dell’artista”.
Raffaella Carrà e la maternità
Raffaella Carrà ha raccontato in diverse occasioni il dolore per non aver potuto avere dei figli biologici, ma non si è mai arresa all’idea di non essere madre. Ha adottato migliaia di bambini a distanza con i suoi programmi, ha trattato i nipoti Matteo e Federica Pelloni, figli dell’amato fratello Vincenzo, come fossero i suoi. E, infine, ha scelto Gian Luca come suo erede legale, trasformando un sodalizio lavorativo in un vincolo familiare.
L’ultimo, grande colpo di scena di una donna che ha sempre preferito i fatti alle parole. Gian Luca Pelloni Bulzoni oggi gestisce non solo i diritti di canzoni immortali come Pedro e Tanti Auguri, ma anche il marchio del celebre caschetto biondo, assicurandosi che nulla offuschi il mito di quella che per lui era, semplicemente, mamma.