Pietro Sighel, l’esultanza “al contrario” del pattinatore alle Olimpiadi invernali di Cortina 2026

L'esultanza al contrario di Pietro Sighel, asso dello short track, fa discutere. Le sue parole e la polemica con Arianna Fontana.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Un campione e un gesto che farà la storia: Pietro Sighel ha scelto un’esultanza molto particolare alle Olimpiadi invernali di Cortina 2026. Il pattinatore infatti è arrivato al contrario al traguardo nella staffetta mista di short track.

L’esultanza di Pietro Sighel

L’esultanza di Pietro Sighel ha diviso in due gli spettatori delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. C’è chi lo trova favoloso, senza paura e indubbiamente affascinante, capace di rendere ancora più appassionante il suo sport. E chi invece reputa che il suo non sia stato un bel gesto, come Sports Illustrated che ha definito la sua “L’esultanza più arrogante”.

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Pietro Sighel taglia il traguardo al contrario

Di certo Pietro Sighel non ha paura di dire ciò che pensa o di esporsi. La sua esultanza in retromarcia ne è la prova, così come le parole su Arianna Fontana, sua compagna di squadra insieme a Elisa Confortola e Thomas Nadalini, proprio nella staffetta che ha regalato la medaglia d’oro all’Italia.

“Succede che hai delle idee pazze, e a un bel momento devi viverle – ha raccontato Pietro a Repubblica, commentando la scelta di tagliare il traguardo al contrario -. Solo qui potevo farlo, e soltanto io. Avevo provato quel gesto nella mia testa, mai in pista”. E se fosse caduto? “Mi avrebbero appeso, sarei morto di vergogna – ha replicato -. Dopo, tutti mi hanno chiesto: “Pietro, ma come hai fatto a non cadere?” […]. Il difficile non è voltarsi la prima volta, ma girarsi di nuovo la seconda”.

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Pietro Sighel alle Olimpiadi Invernali Cortina 2026

Lo sportivo ha poi svelato i motivi della sua esultanza particolare. Pietro Sighel infatti non ha solamente seguito l’istinto, regalandosi un finale straordinario, ma ha anche cercato un modo per mettere in risalto il suo sport. “Il mio sport ha bisogno di farsi notare – ha affermato -, è l’esatto contrario della noia, e io voglio portarlo nelle case degli italiani come fece Valentino Rossi con le moto. Senza offesa e senza montarmi la testa, eh: lui è da sempre il mio idolo assoluto”.

“Mica ho alzato il dito medio! – ha poi aggiunto, smorzando le polemiche -. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, anche il grande Bolt esultava in modo speciale. Io non sono un calciatore: loro sì, nel festeggiare un gol a volte sfottono, ma gli è permesso tutto. Soltanto gli idioti possono pensare che io volessi prendere in giro qualcuno, io non rido mai di chi riesco a battere”.

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L’esultanza di Pietro Sighel alle Olimpiadi

Cosa ha detto Pietro Sighel su Arianna Fontana

Ma cosa ha detto Pietro Sighel su Arianna Fontana di preciso? Nel corso di un’intervista Sighel ha lasciato intendere di non avere un ottimo rapporto con la sportiva. “Da otto anni si allena all’estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista – ha spiegato -. Quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei”.

Dietro ci sarebbero vecchie ruggini legate ad un episodio del 2019 quando Arianna Fontana accusò due colleghi di Nazionale di averla fatta cadere durante un allenamento. “Una storia che è finita come doveva finire, anzi che non doveva nemmeno cominciare: i due ragazzi sono stati assolti per non avere commesso il fatto”, ha commentato Sighel.

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