Il red carpet dei BAFTA sa sempre come regalare momenti memorabili, ma a volte a rubare la scena non è solo la statuetta. Tra i flash del Royal Festival Hall e l’atmosfera elettrica delle feste post-cerimonia, Kirsten Dunst ha dimostrato ancora una volta che l’eleganza vera non vacilla nemmeno quando la couture decide di fare di testa sua.
Kirsten Dunst e il look Valentino
Per la serata londinese dedicata al cinema internazionale, Kirsten Dunst ha scelto un abito Valentino costruito su un raffinato gioco di contrasti, di quelli che parlano sottovoce ma restano impressi. La silhouette era longilinea, quasi grafica: una gonna nera a colonna, aderente e tagliata sotto il ginocchio, abbinata a un top color cipria dalla linea fluida, con scollo morbido e drappeggio appena accennato. A segnare il punto vita una fascia nera netta, elemento che interrompeva la palette con precisione sartoriale e restituiva equilibrio all’intero outfit.
Sopra, il vero colpo di teatro: una giacca rosa in tessuto moiré, con quelle onde cangianti tipiche delle sete lavorate che catturano la luce a ogni movimento. Le maniche balloon, volutamente esagerate, trasformavano il capo in una piccola scultura couture. Il taglio corto, con baschina appena accennata, sottolineava la vita e dialogava con la linearità della gonna. Un gioco di volumi calibrato, dove la parte superiore si prendeva tutta la scena mentre il resto del look restava essenziale.
Gli accessori seguivano la stessa logica: sandali neri minimal con tacco sottile, gioielli discreti, capelli raccolti in uno chignon pulito che lasciava scoperto il volto. Il make-up, luminoso e soft, puntava su una pelle radiosa e su un rossetto rosato perfettamente in sintonia con la giacca. Un outfit coerente con l’estetica sofisticata dei Bafta, ma con quel tocco eccentrico che Kirsten Dunst ha sempre saputo gestire con naturalezza.
Quel piccolo incidente fashion all’after party dei BAFTA
La magia della couture, si sa, vive sul filo della perfezione. E proprio mentre l’attrice arrivava all’after party organizzato da Universal all’esclusivo Oswald’s, il suo abito ha ceduto nel punto più delicato: lo spacco della gonna si è strappato, rischiando di trasformare il look in un inatteso fashion moment.
Un attimo che avrebbe potuto mettere in difficoltà chiunque, ma non lei. Le immagini la raccontano sorridente, perfettamente a suo agio, mentre entra nel party con passo sicuro. La rottura del tessuto, visibile lungo la coscia, non ha minimamente intaccato il portamento né l’energia con cui ha affrontato la serata. E forse è proprio qui che si riconosce la differenza tra chi indossa un abito e chi lo interpreta.
Il dettaglio, per le amanti della moda, è quasi affascinante: il taglio originario della gonna prevedeva uno spacco misurato, pensato per slanciare la figura mantenendo la linea a colonna. Lo strappo ha ampliato l’apertura, rompendo la pulizia della costruzione sartoriale e mostrando la fodera color nude sottostante. Un contrasto involontario che ha rivelato la struttura interna del capo, come accade quando la couture lascia intravedere il suo lato più fragile e umano.
L’amore sul red carpet e l’atmosfera della grande notte del cinema
Prima dell’incidente couture, la serata era stata tutta un’altra storia. Sul red carpet dei Bafta Kirsten Dunst era arrivata accanto al marito Jesse Plemmons, candidato come miglior attore. I due hanno regalato uno di quei momenti da copertina che piacciono tanto: sguardi complici, mani intrecciate, una naturalezza che parla di intimità vera più che di posa studiata.
La loro presenza ha aggiunto una nota romantica a una cerimonia dominata dai grandi titoli della stagione cinematografica. Tra i vincitori della serata, il trionfo di One Battle After Another con sei premi, mentre Jessie Buckley ha conquistato il riconoscimento come miglior attrice per Hamnet. A sorpresa, il premio come miglior attore è andato a Robert Aramayo, lasciando a mani vuote Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio.