Kim Kardashian ha un debole per gli abiti che hanno già fatto la storia della moda. E mentre le altre celebrity si contendono le ultime creazioni delle maison, lei continua a rovistare, con ottimi risultati, negli archivi più desiderati del fashion system. L’ultimo colpo di fulmine arriva direttamente dai primi anni Duemila: un minidress che sembra appena uscito da una passerella, ma che in realtà ha ben 23 anni sulle spalle. E un valore decisamente importante.
Kim Kardashian, il minidress vintage Gucci è un piccolo capolavoro
Durante il suo recente soggiorno a Singapore, in occasione del weekend del Gran Premio di Formula 1, Kim Kardashian ha sfoggiato un minidress Gucci della collezione Primavera/Estate 2003, disegnato da Tom Ford. Un autentico gioiello d’archivio che, a distanza di oltre due decenni, conserva intatto il suo fascino. E che sulla silhouette dell’imprenditrice americana sembra essere stato cucito ieri.
Il vestito è una reinterpretazione contemporanea del tradizionale qipao, l’abito cinese riconoscibile per il collo alto e la linea aderente. Ma nella versione firmata Tom Ford, il rigore dell’ispirazione orientale incontra una sensualità decisamente più sfacciata. Il risultato è un microabito che fascia il corpo come una seconda pelle, con un collo alto, piccole maniche ad aletta e un orlo cortissimo che lascia le gambe completamente scoperte.
A renderlo particolarmente prezioso è soprattutto la lavorazione. Il tessuto di seta presenta una fitta successione di sottilissime fasce orizzontali sovrapposte, che creano un effetto tridimensionale simile a una plissettatura. La superficie appare quasi increspata, seguendo le curve del corpo senza perdere la propria struttura. La palette è altrettanto sofisticata: un azzurro polvere più intenso nella parte superiore sfuma gradualmente verso il celeste chiarissimo e il bianco avorio dell’orlo.
Su questo delicato degradé prendono vita ricami floreali d’ispirazione asiatica, con rami sottili, fiori di ciliegio nelle sfumature del rosa e del crema, piccoli accenti bordeaux e un elegante uccello ricamato sulla gonna. Dettagli che alleggeriscono l’impatto sensuale del modello e gli conferiscono un carattere quasi poetico.
Quanto vale l’abito Gucci di Kim Kardashian? Il prezzo è sorprendente
Se il minidress ha attirato l’attenzione per la sua bellezza, il suo valore sul mercato del vintage di lusso è altrettanto interessante. Perché un capo Gucci dell’epoca Tom Ford, soprattutto se riconoscibile e ben conservato, non è semplicemente un vestito di seconda mano: è un pezzo da collezione.
Un modello della stessa collezione e con caratteristiche corrispondenti è stato battuto da Kerry Taylor Auctions nel dicembre 2023 per 2.850 sterline, a cui si aggiungeva una commissione d’acquisto del 25%, esclusa l’IVA. Una cifra già considerevole, che tuttavia racconta soltanto una parte del mercato.
Sul sito di luxury resale The RealReal, infatti, un esemplare del minidress Gucci del 2003, identificato come look numero 35 della sfilata Primavera/Estate, è stato proposto a 9.450 dollari, dopo uno sconto da 10.500 dollari. La scheda lo indica come venduto, senza specificare il prezzo effettivamente corrisposto dall’acquirente. Non sappiamo quanto sia costato quello indossato da Kardashian, ma il confronto rende piuttosto chiaro perché questi abiti siano così ricercati.
A far salire le quotazioni contribuiscono diversi elementi: la rarità, lo stato di conservazione, la provenienza, il riconoscimento del modello nelle campagne pubblicitarie e naturalmente il nome del designer. Nel caso specifico, poi, il vestito vanta un curriculum fashion di tutto rispetto. È stato indossato in passerella da Ai Tominaga ed è apparso nella campagna pubblicitaria della stagione su Carmen Kass, fotografata da Mario Testino con lo styling di Carine Roitfeld.
Insomma, Kim Kardashian non si è limitata a recuperare un vecchio Gucci particolarmente grazioso. Ha scelto un capo che appartiene a uno dei capitoli più celebrati della storia recente della maison.