La Procura spagnola ha archiviato l’indagine su Julio Iglesias, aperta dopo che due ex dipendenti lo avevano denunciato per molestie e violenza sessuale, dicendo che il caso non rientra nella sua giurisdizione. Ma per il famoso cantante si tratta di una vittoria a metà: “Mi hanno rovinato la reputazione. E adesso?”.
Perché la denuncia contro Julio Iglesias è stata archiviata
La giustizia spagnola ha deciso di archiviare la denuncia per aggressioni sessuali presentata contro Julio Iglesias da due ex dipendenti, una collaboratrice domestica e una fisioterapista. Il Tribunale di Madrid si è dichiarato incompetente a giudicare i fatti, ritenendo che non rientrino nella giurisdizione dei tribunali spagnoli.
Secondo quanto riferito dal pubblico ministero, le presunte aggressioni sarebbero avvenute alle Bahamas e nella Repubblica Dominicana, e né le vittime né l’imputato risiedono in Spagna.
La Procura dell’Audiencia Nacional, la giurisdizione speciale con sede a Madrid, ha dunque precisato che la competenza spagnola sarebbe possibile solo nel caso in cui il Paese in cui si sarebbero verificati i fatti “non possa o non voglia indagare”, circostanza che nel caso specifico non è stata dimostrata.
Le due ex dipendenti avevano presentato la denuncia in Spagna lo scorso 5 gennaio, sostenendo di essere state vittime di molestie e aggressioni sessuali da parte del cantante.
Le organizzazioni Amnesty International e Women’s Link Worldwide, che assistono le denuncianti, avevano spiegato che la scelta della Spagna come sede del procedimento era motivata dalla percezione di una legislazione nazionale più favorevole per questo tipo di cause. Ma il tribunale spagnolo ha preferito agire diversamente.
Le parole di Julio Iglesias dopo l’archiviazione della denuncia in Spagna
Nonostante la buona notizia, Julio Iglesias non ha potuto che esprimere amarezza e rammarico. Questa denuncia ha turbato la sua serenità: da tempo si è ritirato dalla vita pubblica e ha scelto di vivere tra le Bahamas e la Repubblica Dominicana.
Chi è stato in contatto con l’artista 82enne in queste settimane ha raccontato che lo spagnolo ha vissuto un vero e proprio “inferno”, un dolore profondo con cui non si aspettava di certo di fare i conti in questa fase della sua vita.
“Mi hanno rovinato la reputazione. E adesso?”, si è sfogato Julio Iglesias in un’intervista esclusiva rilasciata a OK Diario. Ha definito le accuse avanzate dalle sue ex dipendenti “infondate” e ha sottolineato il danno “enorme e irreparabile” subito nella propria immagine pubblica.
Nonostante il momento difficile, Iglesias ha voluto ringraziare chi gli ha dimostrato sostegno in queste settimane (come la moglie Miranda): “La Procura ha chiuso il caso, come previsto, ma la mia reputazione è stata danneggiata“, ha dichiarato, evidenziando il peso mediatico dell’inchiesta.
Ha inoltre aggiunto: “La gente dovrebbe considerare che non si può distruggere la reputazione di qualcuno solo perché una persona che non lo conosce fa un’affermazione del genere”.
Prima dell’archiviazione ufficiale da parte della Procura spagnola, Iglesias aveva condiviso tramite i social alcuni messaggi WhatsApp scambiati con le querelanti, volendo dimostrare la propria versione dei fatti. “È molto grave che menzogne e disinformazione vengano utilizzate come strumenti per attaccare le persone”, aveva sottolineato, ribadendo il proprio disappunto per la vicenda.
Dopo dieci giorni di forte attenzione mediatica, Julio Iglesias cerca ora pace e riservatezza. Ma il musicista ha già annunciato provvedimenti per tutelare la propria immagine e riparare i danni subiti.
Secondo indiscrezioni che arrivano sempre dalla Spagna, il team legale di Iglesias ha già avviato un lavoro approfondito. Gli avvocati stanno raccogliendo materiale da quotidiani e televisioni e analizzando dichiarazioni che potrebbero configurarsi come diffamatorie.
Si starebbe inoltre valutando l’impatto reputazionale e finanziario derivante dallo scandalo, con l’obiettivo di quantificare eventuali azioni successive a tutela dell’artista.