Addio a Jesús de Miguel, calciatore morto a soli 30 anni: “Non ci sono parole di conforto”

Jesús de Miguel era un attaccante di origine spagnola. La notizia della sua morte, dopo un incidente in campo, ha lasciato di sasso il mondo dello sport

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

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Morire in campo, a soli 30 anni. Una tragedia improvvisa ha colpito il mondo dello sport, lasciando di stucco milioni di tifosi e appassionati. L’attaccante spagnolo Jesús de Miguel Alameda si è spento dopo un grave incidente accaduto durante la partita che stava giocando con la sua squadra, il Club Deportivo Tenerife. Rivali e compagni di squadra, uniti nel dolore.

L’incidente sul campo e la corsa in ospedale

Tutto è accaduto la sera di lunedì 2 novembre allo stadio Heliodoro Rodríguez López, dove si stava giocando la partita del campionato di Segunda División tra il CD Tenerife e il Futbol Club Andorra. La gara era ormai praticamente giunta al termine: al 98esimo minuto il tabellone segnava un pareggio. Un rilancio del pallone verso la porta avversaria, l’occasione perfetta per ribaltare il risultato.

Così Jesús de Miguel ha corso più forte che poteva, proprio come il portiere dell’Andorra, Jesús Owono, uscito dalla propria area di rigore per tentare l’anticipo. Tra i due c’è stato un impatto devastante: il portiere ha colpito in pieno l’attaccante avversario all’altezza del torace con una ginocchiata. Un’azione che gli è valsa il cartellino rosso immediato.

Nel frattempo de Miguel è caduto sul prato, privo di conoscenza, colpito da un arresto cardiorespiratorio. I sanitari hanno fatto il possibile per rianimarlo, sia in campo che sull’ambulanza, riuscendo a ripristinare il battito cardiaco prima della corsa d’urgenza all’Hospital Universitario Nuestra Señora de Candelaria. Ricoverato in terapia intensiva, il calciatore è peggiorato nella notte, fino alla morte avvenuta alle ore 8:00 del mattino del martedì.

Il messaggio della squadra

A confermare la tragica notizia è stata la sua squadra, che ha diffuso un messaggio colmo di dolore sui suoi canali social: “Devastati dal dolore, con un nodo in gola e incapaci di credere che sia tutto vero, il CD Tenerife comunica la tragica scomparsa, questo martedì, 3 novembre 2026, alle 8:00, di Jesús de Miguel Alameda”, si legge.

“Non ci sono parole di conforto; non c’è assolutamente nulla che possa attenuare questo sentimento colmo di tristezza – prosegue il messaggio -. Siamo accanto alla sua famiglia devastata, accanto ai suoi cari, accanto a tutto il popolo del Tenerife che oggi piange per questo crudele epilogo. La famiglia di Jesus de Miguel ringrazia per ogni singola dimostrazione di sostegno ricevuta e, nello stesso tempo, chiede con il cuore il massimo rispetto per la loro privacy in questi terribili momenti”.

La carriera di Jesús de Miguel

Classe 1996, Jesús de Miguel Alameda era nato a Madrid. Era il perfetto centravanti moderno, forte fisicamente grazie al suo quasi metro e novanta d’altezza e dotato di uno spiccato spirito di sacrificio.

I primi passi nel CD Leganés, poi una lunga gavetta nelle categorie inferiori del calcio spagnolo. Nel corso della sua carriera ha giocato nell’Internacional de Madrid, nell’Unión Adarve, al Navalcarnero e nel Fuenlabrada, dimostrando sempre il suo valore.

La svolta è arrivata, poi, con l’Unionistas de Salamanca e col Club Deportivo Castellón. Proprio qui il bomber madrileno ha vissuto stagioni determinanti, trascinando la squadra alla promozione. Il suo grande impegno e i suoi successi avevano convinto il Tenerife a puntare su di lui per il salto di qualità in Segunda División, dove de Miguel sognava di affermarsi definitivamente prima che il destino spezzasse i suoi sogni.

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