Quando sarà il funerale di Gino Paoli: la volontà della famiglia

Per volontà della famiglia, il cantautore Gino Paoli non riceverà un funerale pubblico né una camera ardente: la cerimonia si terrà in forma privata

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2026 Gino Paoli è morto, aveva 91 anni. Fu uno dei nomi più noti e amati della musica italiana, pilastro della storia del cantautorato nazionale, maestro della cosiddetta scuola genovese assieme a grandi come Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco. Gino Paoli è stato un personaggio pubblico, ma la famiglia ha scelto di non usufruire del clamore che gli spetterebbe. Il funerale si terrà in forma privata e segreta.

Funerali top secret: la famiglia vuole così

I funerali delle grandi personalità pubbliche si trasformano di solito in veri e propri eventi in grado di riunire l’intera nazione. Piazze piene, giornalisti, autorità sedute al primo banco e dirette televisive. Per Gino Paoli sarà diverso. Nessun clamore, alcuna fanfara: la famiglia del cantautore desidera che l’ultimo saluto sia discreto, intimo e, soprattutto, scevro di riflettori e volti noti. Non è prevista neppure una camera ardente.

Le esequie di Paoli si terranno, probabilmente, nella giornata di giovedì 26 marzo. Il luogo dei funerali non è stata svelato e potrebbe non esserlo. I funerali si terranno in forma privata, alla presenza dei soli familiari. Così ha voluto la moglie Paola Penzo, al suo fianco dal 1991, e i figli Giovanni, Amanda, Nicolò, Tommaso e Francesco.

Il luogo è segreto, ma probabilmente i funerali di Gino Paoli si terranno a Genova, la sua Genova, quella in cui il cantautore non è nato (la madre del Friuli-Venezia Giulia tornò a Monfalcone solo per il parto), ma è vissuto sempre. La città in cui si è trasformato in un artista e dove e per cui ha composto alcuni dei suoi più grandi capolavori.

Il cordoglio di amici e colleghi

Non ci sarà, per gli amici e i colleghi di Gino, occasione di dirgli ufficialmente addio. Così, nelle ultime ore, sono numerosi i personaggi dello spettacolo che stanno ricordando il grande cantautore sui social. “Mi dispiace immensamente. – ha scritto Mogol, come Paoli paroliere tra i più grandi della musica italiana – Era un caro amico, molto, molto caro. È stato un grandissimo autore e compositore. A parte la sua bravura come interprete, vorrei che fosse ricordato soprattutto come un autore e compositore di primo piano”.

Fabio Fazio, che tante volte lo ebbe ospite a Che Tempo che Fa – dove, dopo anni, reincontrò il grande amore Ornella Vanoni – lo ricorda così: “È stato un poeta grandissimo. Con le sue canzoni dipingeva. Con la sua arte ha costruito un immaginario che è dentro ciascuno di noi. Solo la forza della Poesia può tanto. E così sappiamo che l’estate sa di sale e che un soffitto viola può lasciare il posto al cielo”.

“Gino ha lasciato all’Italia e al mondo delle melodie straordinarie, dei testi fantastici. Lui se n’è andato ma la sua musica resta nel cuore degli italiani, perché la musica non muore e non morirà mai” è il riconoscimento di Albano Carrisi. Mentre Gianni Morandi lo ricorda come un “amico e collega di una vita” e scrive: “Per la tua musica, per la tua anima, per quello che hai lasciato a tutti noi. Buon viaggio”.

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