Enzo Iacchetti ha formalmente diffidato Meta Platforms, la celebre piattaforma di servizi digitali fondata da Mark Zuckerberg. In particolare, il conduttore di Striscia la Notizia ha chiesto la rimozione di alcuni contenuti “gratuitamente offensivi e falsi” condivisi su Facebook.
Enzo Iacchetti, la diffida a Meta
Enzo Iacchetti contro Mark Zuckerberg. Tramite i propri legali, il conduttore ha formalmente diffidato Meta Platforms chiedendo la rimozione immediata di una serie di contenuti, diffusi su Facebook. Si tratta di video e immagini definiti “gravemente e gratuitamente offensivi, oltre che falsi, usurpativi dell’immagine e tesi ad istigare all’odio”. Tali contenuti, si legge ancora in una nota diffusa dal team di Iacchetti, “ledono l’onore, l’immagine e la reputazione dell’artista, nonché la sua serenità e libertà morale”.
I post segnalati, provenienti da diversi profili, presentano fotomontaggi e testi calunniosi e mendaci: molti accostano Enzo Iacchetti all’ideologia nazista, violando quindi il diritto all’immagine e gli standard della piattaforma.
In alcuni dei contenuti in questione, il conduttore di Striscia la notizia viene raffigurato con baffi che richiamano esplicitamente l’iconografia di Adolf Hitler, mentre in altri viene rappresentato in atteggiamenti e contesti ostili all’Italia, con l’evidente intento di denigrare e mistificare la sua immagine pubblica.
Nella diffida, inviata a Meta Platforms Ireland Ltd e Meta Platforms, Inc., i legali di Iacchetti chiedono la rimozione dei contenuti, nonché l’adozione di misure idonee a impedirne la reiterazione, “riservandosi in caso contrario ogni azione in sede giudiziaria, anche d’urgenza, per il risarcimento dei danni subiti”.
Enzo Iacchetti, la denuncia agli autori dei post
Le azioni legali proposte da Iacchetti non riguardano unicamente l’azienda americana, ma anche gli autori dei post che lo riguardano. Il conduttore ha infatti annunciato parallelamente una denuncia-querela nei confronti degli utenti che hanno creato e diffusi i materiali diffamatori in quanto “ritenuti responsabili della diffusione consapevole di contenuti falsi, denigratori e istigatori all’odio, in relazione all’ipotesi di diffamazione aggravata e a ogni ulteriore fattispecie di reato che dovesse emergere nel corso delle indagini”.
La decisione sarebbe arrivata non solo con l’intento di tutelare l’immagine del conduttore, ma anche per contrastare l’uso distorto delle piattaforme social, sempre più spesso veicolo di odio e disinformazione.
“Come avviene per ogni personaggio pubblico, Enzo Iacchetti ha sempre accettato il confronto e anche le critiche più aspre, nel rispetto della libertà di espressione e del pluralismo delle opinioni” si legge nella querela. Ben diverso, però, è il caso di accuse volgari, mortificanti e basate su deliberata mistificazione, che travalicano ogni forma di critica legittima e si trasformano in aggressioni reputazionali“, precisa ancora la nota.
Enzo Iacchetti e gli impegni in tv
Intanto, a prescindere dalle vicende legali, Enzo Iacchetti presegue il suo impegno televisivo con Striscia la notizia. Lo storico show satirico è tornato su Canale 5 in prima serata per 5 puntate dal 22 gennaio: al timone, la storica coppia formata da Greggio e Iacchetti, e accanto a loro ben sei veline. La novità assoluta del programma è la band dal vivo diretta dal maestro Demo Morselli. Mentre eccezionalmente nella prima puntata, Maria De Filippi, affiancata da Tina Cipollari e Giovannino, si è cimentata nell’inedita veste di inviata.