Devyn Dalton, chi è la donna che ha prestato le braccia a Matt Damon ne L’Odissea

Dietro alcune immagini del kolossal di Christopher Nolan c’è una stunt performer canadese dal fisico sorprendente: Devyn Dalton. Persino Matt Damon è rimasto senza parole

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Nel cinema basta un’inquadratura per creare un’illusione perfetta. Così, mentre il pubblico vede Matt Damon affrontare creature gigantesche in Odissea, non può certo immaginare che sul set di Christopher Nolan a interpretare Ulisse è stata anche una donna, Devyn Dalton.

Il suo nome è diventato virale dopo una rivelazione dell’attore stesso, rimasto particolarmente colpito dal fisico atletico e scolpito della collega. Dietro il retroscena curioso, però, c’è una carriera costruita con allenamento, precisione e ruoli molto più importanti di quanto non si pensi.

Chi è Devyn Dalton, la stunt performer di Odissea

Canadese, 34 anni, Devyn Dalton lavora come attrice fisica, ballerina, controfigura e specialista della motion capture. È alta circa 137 centimetri, ma a definire il suo percorso non sono certo le misure: il suo punto di forza è la capacità di trasformare postura, gesti e movimenti in personaggi completamente diversi.

La sua preparazione spazia dalla danza agli sport da combattimento, con esperienze nella boxe, nella Muay Thai e nella scherma. Prima di Odissea aveva già partecipato a numerosi progetti importanti. È apparsa in produzioni come The Last of Us, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, The Adam Project e X-Men: Dark Phoenix. Ha lavorato inoltre nella saga de Il pianeta delle scimmie e in The Electric State, dove ha dato corpo a Cosmo.

Una filmografia ricca, anche se il pubblico non sempre può riconoscere il suo volto. È il paradosso degli stunt performer: rendono credibili alcune delle sequenze più spettacolari, ma spesso rimangono invisibili. Per questo le parole di Matt Damon hanno una grande importanza.

Matt Damon e quelle braccia che non erano le sue

La storia è emersa durante un’intervista di Damon al podcast Happy Sad Confused. Parlando della lavorazione del kolossal, la star ha raccontato che alcune delle braccia attribuite al suo Ulisse appartenevano in realtà alla stunt. E non a una professionista qualsiasi: secondo l’attore, Devyn Dalton possiede “le braccia più belle che abbia mai visto”.

Il loro incontro sarebbe avvenuto in un momento di pausa dalle riprese. Damon, dopo aver notato la definizione delle sue braccia, ha voluto ringraziarla personalmente per il contributo offerto al suo personaggio. L’attore lo racconta con ironia e sincera ammirazione, e le sue parole hanno rapidamente fatto il giro dei social.

Dalton non immaginava che quell’episodio sarebbe uscito dai confini del set. Dopo aver visto circolare la clip, ha confermato con entusiasmo di essere stata la controfigura dell’attore e ha condiviso alcune immagini realizzate durante la lavorazione nelle Highlands scozzesi.

Il trucco di Nolan per trasformare i Lestrigoni in giganti

La corporatura di Dalton si è rivelata preziosa nelle scene dedicate ai Lestrigoni, il popolo di giganti incontrato da Ulisse. Nolan voleva rendere la loro imponenza senza costruire tutto al computer, ha quindi giocato con le distanze, le prospettive e le differenti altezze degli interpreti.

Accanto a performer altissimi, Devyn Dalton è subentrata a Damon in alcune riprese, facendo apparire l’eroe molto più piccolo rispetto ai suoi avversari. Il risultato nasce dunque da un accurato inganno visivo realizzato direttamente davanti alla macchina da presa.

L’attenzione ricevuta ha permesso alla stunt woman di parlare anche di un tema più personale: il rapporto delle donne con un corpo forte e muscoloso. Per Dalton, mostrare senza timori la propria fisicità significa allargare l’idea stessa di femminilità. E i messaggi arrivati da tante ragazze dopo il video sembrano aver trasformato un aneddoto da set in qualcosa di molto più significativo.

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