“Costa”. C’è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui i Tronisti ci venivano presentati quasi come figure leggendarie. Oggi il “potere” è detenuto dagli influencer (anche se in modo minore rispetto al passato). Ma nell’immaginario televisivo il Tronista è stato il ruolo a cui ambire a lungo: merito di “Costa”, ovvero Costantino Vitagliano (e anche di Daniele Interrante), con un Trono passato alla storia di Mediaset e dei programmi di Maria De Filippi. Oggi quel mondo patinato non si è spento del tutto, Uomini e Donne continua a essere una certezza granitica del palinsesto Mediaset, ma Costantino Vitagliano resta il metro di paragone con cui, volenti o nolenti, si sono misurati tutti quelli che sono venuti dopo.
Cosa fa oggi Costantino Vitagliano
Per rispondere a questa domanda bisogna partire da un fatto che ha stravolto tutto. Tutto è cambiato nel 2024, quando a Costantino Vitagliano è stata diagnosticata una patologia autoimmune legata ai vasi sanguigni. Da quel momento la sua vita è cambiata. Ricoveri, terapie, un corpo che non riconosceva più: l’uomo che per anni è stato sinonimo di uno “standard” si è ritrovato a fare i conti con uno specchio che gli restituiva un’immagine completamente diversa, perché in poche settimane aveva perso circa 38 chili.
Ospite di Caterina Balivo il 3 giugno 2026, Vitagliano ha ripercorso il periodo più duro della sua vita recente. “Pensavo di essere invincibile e immortale, oggi è tutto diverso”, ha ammesso in studio. Il percorso di cura è stato lungo e sofferto, anche perché inizialmente l’unica opzione era il cortisone. Poi, da aprile 2025, la svolta grazie alla terapia basata sulle cellule staminali: così ha recuperato gran parte del peso perso e ha ripreso anche ad allenarsi.
Oggi la situazione è più stabile, ma Costantino sa che dovrà convivere con questa patologia per sempre. “Dovrò curarmi per tutta la vita”. La malattia non lo ha fermato, ma lo ha trasformato in un uomo molto diverso da quel ragazzo che vent’anni fa tagliava nastri in discoteca per ventimila euro a sera.
La malattia e i soldi perduti: la seconda vita di Costantino Vitagliano
Perché sì, vent’anni fa i numeri erano quelli. Nei primi anni Duemila, essere il tronista più famoso d’Italia equivaleva a entrare in una centrifuga di soldi, serate, copertine, contratti. Costantino non ha mai fatto mistero di quanto abbia guadagnato in quel periodo: “Nella mia vita ho guadagnato tantissimo, con i primi soldi ho comprato una Bentley e sei case”. E non esagerava. “C’è stato un periodo in cui guadagnavo anche 20mila euro solo per tagliare un nastro in discoteca, e in una sera facevo più presenze. Il palazzo che ospitava gli uffici della Lele Mora Management a Milano era quasi tutto mio”.
Un tenore di vita da nababbo, sostenuto dalla macchina degli eventi e dall’onnipresenza del suo manager dell’epoca, Lele Mora. Ma come spesso accade quando la giostra gira troppo veloce, il momento della caduta è arrivato in modo altrettanto impattante. “Investivo soprattutto in case, ma anche in locali e ristoranti, affidandoli a persone che credevo amiche”, ha raccontato. E qui inizia il capitolo più amaro della vicenda: le truffe. “Anche io sono stato truffato. E ho perso quasi un milione di euro”.
A completare il disastro, il crollo dell’impero di Lele Mora. “Sembrò precipitare tutto. Mi trovai anche con un debito di 10mila euro al mese con il fisco. Ma non ho mai perso la testa”. A tenerlo ancorato alla realtà è stata la famiglia. In particolare la madre, donna semplice che non aveva mai accettato di lasciare la sua casa, nemmeno quando il figlio gliene avrebbe potuta comprare una molto più grande.