Brigitte Bardot, la clamorosa lettera inedita: “Mi hai distrutto giorno dopo giorno”

Spunta una lettera inedita di Brigitte Bardot, con clamorose dichiarazioni sull'ultimo marito, Bernard d'Ormale

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Nicoletta Fersini

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Dietro il suo indiscutibile fascino, Brigitte Bardot nascondeva una solitudine lacerante. A quasi un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 28 dicembre 2025 all’età di 91 anni, è emersa una clamorosa lettera inedita rimasta a lungo chiusa in un cassetto. Parole, scritte presumibilmente di suo pugno, che fanno crollare il mito dell’ultimo capitolo sereno a La Madrague, la sua tenuta di Saint-Tropez, su cui si abbatte l’ombra oscura del legame col quarto e ultimo marito, Bernard d’Ormale.

La verità di Brigitte Bardot sull’ultimo marito

La lettera inedita attribuita a Brigitte Bardot e pubblicata da Le Figaro riporta la data del 17 novembre 2022: allora aveva 88 anni ed era ormai lontana dai riflettori. Dopo i matrimoni con Roger Vadim, Jacques Charrier e Gunter Sachs, nel 1992 aveva sposato in Norvegia un quarto uomo, Bernard d’Ormale. All’apparenza un’unione tranquilla e solida, che le aveva fatto ritrovare la serenità dopo un’esistenza segnata da amori e passioni tormentati.

Quel che emerge dalle parole dell’attrice, però, oggi dipinge un quadro ben diverso. Dietro le porte de La Madrague, la realtà era dura e tutt’altro che tenera: “Bernard, è un fallimento”, esordisce la lettera. E ancora: “Oggi sono al culmine della mia disperazione. Mi hai distrutto pazientemente giorno dopo giorno da 30 anni”.

Non si parla di denaro né di eredità, solo di un vuoto emotivo che la Bardot avrebbe vissuto negli ultimi decenni, a causa di un uomo privo di ogni affetto o empatia nei suoi riguardi. L’attrice esprime un disperato bisogno di calore umano, le normali attenzioni che ci si aspetterebbero da un compagno: “Avevo così tanto bisogno di una spalla, di un sostegno, di una tenerezza, di una presenza”. Emerge la necessità di un compagno che sia ” felice che io beva il caffè (…) che mi porti a fare un giro in macchina per schiarirmi le idee, che sorrida alla vita che gli offro. SORRIDERE!!!”.

La guerra per l’eredità e il destino de La Madrague

Il fatto che la lettera sia spuntata nel bel mezzo di un conflitto, probabilmente non è una coincidenza, come non lo è il comunicato stampa diffuso lunedì dalla Fondazione Brigitte Bardot.

Dopo la morte dell’attrice è iniziata una burrascosa battaglia per l’eredità tra il vedovo e i vertici della fondazione per la tutela degli animali, alla quale ha destinato per via testamentaria l’intero asse ereditario, inclusa la mitica proprietà sul mare. Il testamento ha stabilito anche che Bernard d’Ormale dovesse lasciare l’abitazione entro sei mesi.

Dopo l’allontanamento forzato, l’uomo aveva accusato la fondazione di avergli impedito più volte di recuperare i propri documenti ed effetti personali: “Tutto questo è disumano. L’immagine della Fondazione ne sta risentendo. Non riesco proprio a capire questo comportamento – le sue parole all’AFP -. Ho persino provato a risolvere la questione amichevolmente, ma non c’è stato verso”.

“Con atto notarile, Brigitte Bardot aveva espresso e messo per iscritto una chiara volontà: che La Madrague, di proprietà della Fondazione, fosse sgomberata da tutti gli occupanti sei mesi dopo la sua morte. Tale volontà riguarda quindi principalmente Bernard d’Ormale”, recita il comunicato della fondazione, oggi guidata da Max Guazzini.

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