The Voice Generations, le pagelle del 13 marzo: Arisa, genuina e super richiesta (8), Nek, il coach da battere (8,5)

Nella seconda puntata di The Voice Generations le famiglie salgono sul palco, i coach si punzecchiano e qualcuno dichiara il suo amore ad Arisa

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

La seconda puntata di The Voice Generations, lo spin-off del celebre talent show musicale, torna su Rai 1 con la sua formula ormai chiara: al centro c’è la voce, ma anche i legami che uniscono chi sale su quel palco. Cantanti, famiglie, coppie e generazioni diverse che condividono la stessa passione.

La serata del 13 marzo, seconda tornata di Blind Auditions, alterna esibizioni emozionanti, momenti molto teneri e qualche siparietto che alleggerisce il ritmo della puntata.

I coach si punzecchiano, fanno battute, provano a convincere i concorrenti a scegliere la propria squadra e, in alcuni casi, diventano quasi più protagonisti delle esibizioni.

E mentre qualcuno conquista il giro di poltrone e qualcun altro no, lo show continua a raccontare la musica come occasione per stare insieme. Ecco le pagelle della seconda puntata.

Clementino e Rocco Hunt tengono viva la festa (8)

Sono la coppia che alle feste di famiglia tiene alto il livello dell’intrattenimento: gli zii giovani che fanno battute, coinvolgono tutti e riescono a trasformare ogni momento in un piccolo show. Clementino e Rocco Hunt a The Voice Generations sembrano sentirsi completamente a casa, e questa complicità si vede tutta.

Tra una blind audition e l’altra partono con divagazioni e gag improvvisate. Clementino si lancia nell’elenco dei Re di Roma e in mezzo ci piazza anche Francesco Totti, mentre insieme provano a ricostruire le origini di Arisa, tirando in ballo antenati, parentele improbabili e, a un certo punto, pure i filosofi.

È un mix di curiosità, ironia e cultura pop che non appesantisce mai la puntata. Anzi, i due interagiscono spesso con il pubblico e con gli altri coach creando quell’atmosfera da tavolata rumorosa in cui qualcuno ha sempre la battuta pronta.

Una coppia affiatata che porta ritmo, leggerezza e quella sensazione di festa che in uno show del genere funziona sempre.

I racconti di Loredana (7)

Loredana Bertè è la musica. Un’artista che sul palco porta tutta la sua esperienza e che, anche nel ruolo di coach, resta fedele a se stessa: diretta, istintiva e poco incline ai giri di parole. Non si gira a caso, e quando lo fa è perché ha davvero sentito qualcosa. E in quel momento è pronta a lottare per portarsi a casa il concorrente.

Ma oltre alla cantante c’è anche la narratrice. Durante la puntata Loredana regala piccoli frammenti di vita vissuta: ricordi personali che arrivano quasi all’improvviso e che aggiungono un altro strato alla sua presenza nello show.

Come quando racconta della nonna che nascondeva le monetine nell’orlo della gonna. Aneddoti brevi che riportano tutto a un tempo diverso e mostrano un lato più intimo dell’artista.

Arisa, genuina e super richiesta (8)

Arisa resta una delle coach più autentiche del programma. Ama la musica, certo, ma ama anche parlare con chi ha davanti. Con i concorrenti non si limita a commentare l’esibizione: vuole sapere chi sono, cosa fanno, cosa li appassiona oltre al canto. E spesso da queste chiacchierate nascono i momenti più spontanei della puntata.

Succede, per esempio, con la coppia formata da Paola e Francesco. Lui racconta di amare gli animali e di essere stato addirittura morso da un ragno velenoso. Arisa si incuriosisce subito e parte con le domande: com’è successo, che effetto fa, cosa si prova. È il suo modo di entrare in sintonia con le persone senza risultare mai forzata o melensa. E infatti i due la scelgono praticamente subito.

Menzione d’onore poi per Riccardo, che arriva sul palco insieme a Veronica ma con un obiettivo piuttosto chiaro: conquistarla. Canta L’emozione non ha voce con la speranza di farsi scegliere, ma anche per dichiararle apertamente la sua ammirazione: “Io, Arisa, ho un amore per te. Non soltanto artistico”.

Lei non si gira, ma la risposta è tenera e perfettamente in linea con il suo stile: si dice lusingata e corre ad abbracciarlo.

Nek, il coach da battere (8,5)

Tra i coach di questa edizione, Nek sembra essere quello da tenere d’occhio. È un cantante solido e sa come convincere i concorrenti a scegliere la sua squadra.

Forse anche per questo diventa subito il bersaglio preferito degli altri coach, che non perdono occasione per punzecchiarlo bonariamente.

Nel frattempo però lui fa quello che conta davvero: porta a casa concorrenti. Uno dopo l’altro, e spesso anche dopo piccole battaglie con i colleghi. In particolare sembra avere un certo successo con le mamme in gara, che tra fascino, esperienza e sicurezza finiscono spesso per scegliere proprio lui.

E mentre gli altri scherzano e lo prendono di mira, Nek continua tranquillamente a costruire la sua squadra (anche bloccando la povera Arisa). E a questo punto la sensazione è che, se qualcuno vuole vincere The Voice Generations, prima o poi dovrà fare i conti con lui.

Antonella Clerici, meravigliosa padrona di casa (9)

Antonella Clerici non ha bisogno di presentazioni. E, a dirla tutta, The Voice Generations senza di lei probabilmente non sarebbe lo stesso programma. Con la sua esperienza riesce a tenere insieme tutto: il ritmo della puntata, le emozioni dei concorrenti e le dinamiche tra i coach.

È la classica padrona di casa che sa stare al centro senza prendersi tutto lo spazio. Non ruba la scena né ai coach né, tantomeno, ai concorrenti. Al contrario, li mette a loro agio e lascia che siano proprio loro a raccontarsi.

Sa quando fare una battuta, quando alleggerire con un sorriso e quando invece lasciare spazio alle storie che arrivano dal palco. A volte basta una domanda, altre volte un momento di silenzio. E non ha paura di lasciarsi coinvolgere anche lei dall’emozione quando una storia o un’esibizione la colpiscono davvero.

La dolcezza della famiglia M (9)

Maddalena, Mia, Manuel e Marco arrivano sul palco come una piccola squadra del cuore: mamma, papà e due bimbi che a casa giocano a The Voice e si divertono a cantare Mamma Maria dei Ricchi e Poveri. Sono affiatati, spontanei e perfettamente in sintonia, legati da una lettera e dalla passione per il canto.

La loro esibizione incuriosisce subito i coach e fa girare Nek e Arisa, ma il momento più bello arriva quando la piccola Mia si emoziona sul palco: Arisa è la sua cantante preferita e vederla girarsi per ascoltarli la lascia senza parole. Alla fine, però, mamma Maddalena non resiste al fascino di Nek e la famiglia decide di entrare nella sua squadra.

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