Striscia la Notizia si conferma un rituale televisivo che, puntuale, mescola satira, polemiche e momenti al limite dell’assurdo. Anche nella nuova collocazione in prima serata, il programma continua a giocare con i suoi simboli storici: Tapiri consegnati a sorpresa, incursioni improbabili e ospiti pronti a mettersi in gioco.
La formula è quella che conosciamo: servizi pungenti e quel gusto per la provocazione che non passa mai inosservato. Cambia il ritmo, cambia il contesto, ma l’imprevedibilità resta la vera protagonista.
E nella puntata di giovedì 12 febbraio, tra Al Bano versione Gabibbo, e Tapiri sanremesi, Striscia ha dimostrato ancora una volta di sapersi muovere sul filo sottile tra satira e spettacolo. Le nostre pagelle.
Indice
Al Bano versione Gabibbo (7)
Tra i primi ospiti a entrare nello studio di Striscia la Notizia c’è un volto che conosciamo fin troppo bene, ma in una versione decisamente surreale: arriva il Gabibbo travestito da Al Bano. O forse è Al Bano travestito da Gabibbo? Bastano pochi secondi per capire che sotto la maschera rossa, in studio, c’è proprio lui, il cantante di Cellino, pronto a trasformarsi in paladino dell’ordine urbano.
Pashmina, cappello iconico e tono da rimprovero paterno: l’obiettivo del Gabibbo con la voce di Al Bano è chiaro. Sgridare chi parcheggia dove non dovrebbe, chi imbocca sensi vietati con troppa leggerezza e chi pensa che il biglietto sia un’opinione.
Il momento si fa più teso quando un ragazzo, infastidito dalla ramanzina, reagisce con qualche spintone di troppo. Ne nasce un piccolo capitombolo per il “Gabibbo-Al Bano”, che finisce a terra ma non perde il personaggio né la voce.
La scena è surreale, un po’ teatrale, molto Striscia: moralismo pop travestito da gag. E Al Bano, va detto, si presta al gioco con autoironia e fisicità.
Ma tolte le vesti rosse, Al Bano resta Al Bano. Rientra in studio e, tra un gorgheggio e l’altro, non può fare a meno di cantare. E così Nostalgia canaglia torna (ancora una volta) a fare da colonna sonora, perché certi ritornelli, alla fine, non li ferma nemmeno uno spintone.
Il Tapiro a Carlo Conti (6)
Carlo Conti è ovunque. Tg1, Riviera sanremese, social, conferenze stampa: il Festival sembra essersi mangiato ogni angolo della sua agenda. Grande attenzione, grande esposizione e, inevitabilmente, anche qualche scivolone.
Tra questi, la scelta di invitare Andrea Pucci, poi ritiratosi dopo le polemiche. Ed è proprio da lì che parte Valerio Staffelli, Tapiro in mano e domanda pronta. Conti prova a smarcarsi: “Io non sapevo nulla. Mi dispiace per lui. L’ho visto nelle trasmissioni, fa i teatri pieni, ho visto che la gente si divertiva”. Nessuna scelta politica, quindi, ma semplicemente la volontà di avere un comico capace di portare pubblico e risate.
Ma le piccole frizioni non finiscono qui. Anche con Al Bano, questa volta fuori dalle vesti rosse del Gabibbo, sembra esserci stato qualche malumore. Conti, però, mantiene la linea diplomatica: rispetto massimo, ma la canzone proposta lo scorso anno non era perfetta per il Festival. Tradotto: non era il momento giusto.
Carlo incassa il Tapiro con il suo solito aplomb, sorriso controllato e tono rassicurante. Ma in pieno clima sanremese, anche una virgola può trasformarsi in un caso nazionale. E Striscia, come sempre, arriva puntuale.
Gli esperimenti sociali di Staffelli (10)
In un momento storico in cui, purtroppo, si parla sempre più spesso di femminicidi e violenza sulle donne, Striscia e Valerio Staffelli hanno scelto di costruire un esperimento sociale: una coppia di fidanzati che cammina per strada, lui che finge di risponderle male e di strattonarla, per osservare la reazione dei passanti.
Una scena disturbante, volutamente al limite, che mette chi guarda e soprattutto chi passa davanti a una scelta: intervenire o voltarsi dall’altra parte.
E a Milano, proprio come era successo la settimana scorsa a Napoli, la risposta è arrivata forte e chiara. Moltissimi passanti si sono fermati, hanno chiesto spiegazioni, hanno difeso l’attrice che interpretava una ragazza in balia di un fidanzato aggressivo provando concretamente a portarla via da lui.
In un mondo in cui le notizie di violenza riempiono le cronache ogni giorno, vedere persone che non restano indifferenti è un segnale importante.
Il servizio di Staffelli è un modo per ricordare che, fortunatamente, la responsabilità collettiva esiste davvero. E se anche solo una persona, guardando il programma, si è sentita più legittimata a intervenire, allora l’esperimento avrà davvero centrato il punto.
Sabrina Salerno, icona che non si prende troppo sul serio (8)
Di bianco vestita, Sabrina Salerno entra in studio come una ventata d’aria fresca. Sorridente, ironica, con quella falcata un filo barcollante sui tacchi che la rende ancora più umana, si diverte e si lascia prendere in giro.
Riguarda le papere di qualche tempo fa insieme a Enzo ed Ezio e ride con loro, dimostrando che l’autoironia è sempre la carta vincente. Nessuna diva intoccabile: Sabrina gioca, scherza e si mette sullo stesso piano di tutti.
Immancabile, poi, il momento musicale. Parte Siamo donne, le Veline si scatenano, Iacchetti e Greggio provano a stare al passo e lei fa quello che le riesce meglio: trasformare anche uno stacchetto televisivo in un piccolo show personale. E forse è proprio questo il segreto di Sabrina: restare icona senza irrigidirsi nel mito.
Il grande ritorno di uno storico Tapiro (7)
Al Bano torna ancora una volta in studio e, tra una battuta e l’altra, Enzo ed Ezio gli fanno rivedere un momento ormai cult: quando, all’Isola dei Famosi, aveva ricevuto un Tapiro. Un “regalino” che il cantante aveva deciso di sotterrare sotto la sabbia, come se bastasse questo per chiudere la faccenda.
Peccato che la redazione di Striscia non dimentichi. E soprattutto non lasci nulla sotto terra.
A distanza di anni, quello che i conduttori giurano essere lo stesso identico Tapiro riemerge, pronto a tornare tra le braccia del suo storico destinatario.
E allora viene da dirlo: così come Striscia continua a ritrovarsi Al Bano in studio, il cantante si ritrova il Tapiro ancora una volta. Una specie di rapporto karmico televisivo: puoi provare a far finta di niente, ma prima o poi ritorna.