Quarto Grado, il papà delle sorelline scomparse in Abruzzo: “È la mia ultima volta in tv”

Gianluigi Nuzzi accoglie a Quarto Grado il papà di Alisya e Sarah, le sorelline ritrovate a Formia. Le sue parole e i nuovi dubbi sul delitto di Garlasco

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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Nuovo appuntamento con Quarto Grado, il programma di approfondimento condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Al centro della puntata di giovedì 25 giugno il caso delle due sorelline ritrovate dopo 13 giorni di ricerche: in studio è intervenuto il padre Stefano, che ha raccontato le settimane di apprensione vissute e annunciato quella che sarà la sua ultima apparizione televisiva.

Spazio anche al delitto di Garlasco, con un nuovo approfondimento sul DNA ritenuto dalla Procura uno degli elementi chiave dell’indagine nei confronti di Andrea Sempio e sui dubbi emersi durante il dibattito in studio.

“Quarto Grado”, in studio il papà delle sorelline ritrovate

Dopo 13 giorni di ricerche e grande apprensione, Alisya e Sarah sono finalmente state ritrovate a Formia. Le due sorelline erano scomparse insieme alla madre e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il compagno della donna e il nonno avrebbero organizzato il loro allontanamento dalla casa famiglia in cui si trovavano.

Per tutti e tre è stato disposto l’obbligo di dimora e l’obbligo di firma nel Comune di Latina, una misura adottata per evitare che una situazione simile possa ripetersi.

A Quarto Grado Gianluigi Nuzzi ha accolto Stefano, il padre delle bambine, che negli ultimi anni ha affrontato una lunga battaglia giudiziaria per riavvicinarsi alle figlie dopo essere stato accusato ingiustamente di molestie.

Durante i giorni della loro scomparsa non ha mai smesso di lanciare appelli e raccontare la sua storia nella speranza di ritrovarle al più presto. Ora, dopo il lieto fine, l’uomo ha annunciato in studio che quella a Quarto Grado sarà la sua ultima apparizione televisiva.

“Oggi è la mia ultima apparizione. Aspetterò il momento giusto per poterle riabbracciare e riaccogliere. La mia casa è sempre aperta e sono pronto a stare loro vicino più di prima, anche in questo momento”.

Stefano ha poi ricordato il momento più difficile vissuto durante la scomparsa delle figlie: “Il momento più duro è stato quando ho saputo della loro scomparsa“.

A commentare le sue parole è stato anche Gianluigi Nuzzi. Il conduttore, in grande empatia con l’uomo, ha affermato: “Rispetto, condivido e comprendo la scelta di Stefano per le sue figlie”.

Prima di lasciare lo studio, il padre ha voluto lanciare un messaggio sul ruolo dei genitori: “Padre e madre sono uguali. I genitori sono la parte più importante della famiglia e i figli il fulcro. Se due genitori decidono di lasciarsi non sono i figli a doverci rimettere. Loro sono il nostro futuro e noi il loro bastone, dobbiamo rispettarli”.

Ancora dubbi sul delitto di Garlasco

Nel corso della puntata si è tornati anche sul delitto di Garlasco e sui nuovi sviluppi dell’inchiesta. Al centro del dibattito il DNA, che secondo Gianluigi Nuzzi rappresenta “uno dei perni della nuova indagine” della Procura di Pavia nei confronti di Andrea Sempio.

Come spiegato in trasmissione, sotto le unghie di Chiara Poggi sarebbe stato individuato un aplotipo Y riconducibile alla linea maschile della famiglia di Sempio. Un elemento che, secondo gli inquirenti, sarebbe compatibile con un contatto avvenuto durante l’aggressione, ma che continua a dividere esperti e difesa.

A Quarto Grado è stato inoltre sottolineato come sulle mani della vittima fossero presenti anche altre tracce di DNA maschile. Da qui il quesito posto nel corso della trasmissione: perché la Procura si è concentrata proprio sui due profili compatibili con la linea paterna di Andrea Sempio? Per gli investigatori la risposta è chiara: quelle tracce sarebbero il risultato del tentativo di Chiara Poggi di difendersi dal suo aggressore durante l’omicidio.

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