Quarto Grado, cos’è successo il 24 luglio: Gianluigi Nuzzi chiude e saluta. Le ultime sul caso Roggero

Gianluigi Nuzzi chiude questa lunga e fortunatissima stagione di "Quarto Grado" con il caso Mario Roggero: cos'è successo nella puntata del 24 luglio

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Martina Dessì

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Venerdì 24 luglio, su Rete 4Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero hanno condotto l’ultima puntata stagionale di Quarto Grado. Un finale ricco di contenuti per il programma di cronaca nera del venerdì sera, che ha messo insieme quattro casi giudiziari molto diversi tra loro e un passaggio più breve su un giallo ancora aperto. In studio, accanto ai due conduttori, il consueto parterre di giornalisti ed esperti: Carmelo AbbateGrazia LongoCarmen PuglieseCandida MorvilloCaterina Collovati, gli avvocati Marco Oliva e Nicodemo GentileDon Patrizio e il criminologo Massimo Picozzi. Ad aprire la serata, un ringraziamento di Nuzzi e Viero al pubblico che ha seguito il programma durante tutta la stagione, esteso anche alla redazione.

Il caso Roggero, tra rapina e legittima difesa

Il primo grande blocco è stato dedicato a Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour (Cuneo), che il 28 aprile 2021 reagì a una rapina nella sua attività inseguendo e uccidendo due dei banditi, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, e ferendone un terzo, Alessandro Modica.

Sul piano giudiziario la vicenda si è chiusa da pochi giorni: il 15 luglio la Cassazione ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi già stabilita in appello, respingendo il ricorso della difesa. La scorsa settimana la gioielleria di Roggero ha riaperto con un cartello che avvisa i clienti di non aspettarsi dichiarazioni. Quarto Grado ha ripercorso i fatti con le immagini delle telecamere di sorveglianza, la ricostruzione dello stesso Roggero e la testimonianza della sorella di uno dei rapinatori uccisi, riportando in studio il confronto sui confini della legittima difesa.

Chico Forti, parla il fratello della vittima

Il secondo argomento della serata ha riguardato Chico Forti, l’ex produttore televisivo trentino condannato negli Stati Uniti per l’omicidio di Dale Pike (avvenuto a Miami nel 1998) e oggi detenuto nel carcere di Verona dopo l’estradizione in Italia ottenuta nel 2024.

Il momento centrale è stata l’intervista esclusiva a Bradley Pike, fratello della vittima, arrivato in Italia per schierarsi pubblicamente a favore di Forti. Un uomo che per anni aveva creduto nella sua colpevolezza e che da sette-otto anni si è convinto della sua innocenza. Nell’intervista, Pike ha ripercorso il proprio cambio di idea dopo aver studiato gli atti del processo e ha raccontato l’emozione dell’incontro in carcere con Forti. Tra le argomentazioni a sostegno, Pike ha sottolineato come all’epoca Forti conducesse una vita felice e di successo, rendendo poco credibile l’idea di un uomo disposto a rischiare tutto. Nel servizio è stata avanzata anche un’ipotesi alternativa sul vero responsabile, mentre Forti ha sempre ribadito la propria estraneità ai fatti.

Garlasco, ancora al centro della puntata

Ampio spazio anche al caso di Garlasco, con lo sguardo puntato su Andrea Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi secondo la Procura di Pavia.

Nuzzi è partito dalle tre telefonate che Sempio fece a casa Poggi nei giorni precedenti al delitto, analizzando se il giovane sapesse dell’assenza di Marco Poggi. Non sono mancati i riferimenti agli altri dettagli al centro del dibattito, come il giallo dello scontrino del parcheggio di Vigevano, la vicenda della bottiglietta d’acqua e le nuove analisi sul DNA sotto le unghie di Chiara Poggi con l’ipotesi di contaminazione.

In studio si è discusso anche del profilo psicologico di Sempio e dei suoi rapporti passati. Sullo sfondo resta la scadenza di fine settembre, quando la Procura dovrà decidere tra rinvio a giudizio o archiviazione, mentre Alberto Stasi resta in attesa puntando alla revisione del processo.

Pamela Genini e il ruolo di Francesco Dolci

Il quarto filone ha riguardato Pamela Genini, la modella 29enne uccisa a Milano nell’ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin, e la profanazione della sua tomba nel cimitero di Strozza (scoperta a marzo).

La puntata si è concentrata su Francesco Dolci, ex fidanzato della vittima, la cui posizione nell’inchiesta sulla profanazione resta sotto i riflettori: è emerso che Dolci risulta indagato anche per bancarotta con fatture false in un procedimento parallelo. Il programma ha mostrato scambi di messaggi tra i due dai quali emergono incoerenze sulla reale natura del loro rapporto.

Un passaggio anche sul giallo della ricina

In chiusura si è tornati sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute lo scorso dicembre in provincia di Campobasso per un sospetto avvelenamento da ricina. Un giallo ancora privo di una soluzione definitiva su cui continuano le indagini.

Con questa puntata Quarto Grado saluta il pubblico per la pausa estiva. La puntata integrale resta disponibile in streaming su Mediaset Infinity.

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