Madame senza veli per lanciare il nuovo singolo Rosso come il fango

Il nuovo album di Madame esce venerdì 17 aprile ma prima, dopo "Disincanto" e "Ok", torna alla musica con "Rosso come il fango"

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Martina Dessì

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Madame torna lunedì 13 aprile, con Rosso come il fango, il singolo disponibile sulle piattaforme digitali e accompagnato da un videoclip ufficiale che la espone in una forma più scarna, più frontale e più difficile da addomesticare. Non è il solito rientro costruito con il pilota automatico, qui non c’è la posa della cantautrice tormentata buona per fare engagement, ma una presa di parola netta, nervosa, che cerca il centro della ferita senza girarci intorno. Madame apre una crepa, e dentro quella ferita lascia passare il rumore delle origini, il peso della salita e il fastidio di chi sa che crescere non rende automaticamente in pace con se stessi.

Di cosa parla il nuovo singolo di Madame

Il brano, scritto da Madame con Luca Narducci e prodotto da Bias e Mr. Monkey, corre su un impianto serrato che strattona chi ascolta. Dentro ci sono barre che parlano di riscatto, di fame trasformata in linguaggio, di quella strana colpa che a volte si trascina dietro chi ce l’ha fatta ma continua a sentire addosso il fango del punto di partenza. È proprio qui che Rosso come il fango trova la sua temperatura: non nell’autocelebrazione, che sarebbe la via più facile e più pigra, ma in una confessione sporca, contraddittoria e viva.

Madame lavora sul tema del privilegio senza prediche da social e senza l’ansia di risultare esemplare. Lo guarda per quello che è: una condizione che può aprire porte, certo, ma che non cancella il senso di estraneità di chi non si riconosce più del tutto nel passato e neppure nel presente che si è conquistato. È un passaggio interessante perché sposta il racconto dal semplice “ce l’ho fatta” a qualcosa di più scomodo: “ce l’ho fatta, ma il prezzo interiore non è stato scontato”. E in questa scomodità Madame è più forte di molte colleghe e colleghi che, appena intravedono il successo, levigano tutto fino a diventare innocui.

La provocazione nel videoclip

Anche il video sceglie la sottrazione. Scritto, diretto e montato da Madame insieme ad Alberto Lonardi, il videoclip è un racconto diretto e privo di sovrastrutture, e infatti funziona proprio perché non cerca di abbellire il trauma ma di metterlo in luce. L’immagine segue lo stesso movimento della canzone: parte dal controllo, si incrina, poi si lascia invadere da una tensione emotiva che non ha paura di mostrarsi nuda. Il titolo scelto per il pezzo dice molto di questa operazione: il rosso è carne, impulso, esposizione; il fango è terra, vergogna, memoria, materia da cui si tenta di uscire senza dimenticare da dove si arriva.

Rosso come il fango anticipa Disincanto, il terzo album di Madame in uscita il 17 aprile per Sugar Music, un progetto di 14 tracce che ruota attorno a frattura, consapevolezza e rinascita. I singoli già pubblicati, Ok e la title track Disincanto, avevano tracciato le coordinate del disco; questo nuovo episodio, però, sembra affondare di più le mani nella parte meno elegante del racconto, quella che sporca ma dice la verità. Intanto è già stato annunciato anche il Tour Estate 2026.

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