L’ultima partita di Messi, dove e quando vederla in tv per non perdersi l’addio del campione

Leo Messi saluta l'Argentina: l'ultima partita contro il Benin al Monumental, all'una di notte in diretta su Sky Sport. Dove vederla e programma

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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È l’ultimo appuntamento, quello che chiude una carriera nella Nazionale, spesa sul campo a rincorrere il pallone e segnare gol per il suo Paese: nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 Lionel Messi scende in campo con la maglia dell’Argentina, per l’ultima volta. Lo fa allo stadio Monumental di Buenos Aires e la diretta è disponibile su Sky Sport. Così la Pulce saluta l’Albiceleste e i tanti tifosi in giro per il mondo che hanno seguito le sue gesta sul campo e fuori.

Quando va in onda l’ultima partita di Leo Messi e dove vederla

Leo Messi veste la maglia dell’Argentina per l’ultima volta e gioca contro il Benin; La partita è trasmessa in diretta su Sky Sport e in streaming su Sky Go e NOW. Il fischio d’inizio è previsto all’una di notte in Italia. In Argentina l’atmosfera è carica di emozione, tanto che tutti ne sono convinti: se ci fossero stati più stadi, tutti sarebbero stati riempiti per assistere all’ultima partita di Leo Messi, tra i calciatori più titolati nella storia del calcio.

La “Pulce”, o meglio, come lo chiamavano i suoi fratelli maggiori, la Pulguita (pulcetta), ha portato a casa un titolo dopo l’altro negli ultimi anni. E si profila per l’Albiceleste una giornata memorabile, tanto che i tifosi hanno cercato di accaparrarsi un biglietto in ogni modo. Non si assiste tutti i giorni all’addio di una leggenda sul campo da calcio, con tutti gli onori del caso: sono infatti previste diverse celebrazioni per scrivere l’ultima pagina della carriera di Messi con la sua amata Argentina.

Il programma della serata

Più che una partita, è una festa di ringraziamento: alla fine di agosto 2026, Leo Messi ha annunciato di volersi ritirare. Capitano dell’Albiceleste, con all’attivo 207 presenze e 125 gol, è il miglior marcatore dell’Argentina di sempre. E ha deciso di lasciare a 39 anni, dopo la delusione cocente dell’ultimo Mondiale, vinto dalla Spagna.

“Dopo tutto questo tempo trascorso dalla finale, dopo averci pensato molto, voglio comunicare a tutti che mi ritiro dalla Nazionale… È stata una decisione che ha fatto male e che fa ancora male all’anima, ma capisco che questo sia il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto, non soltanto negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia, per regalarvi delle gioie e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio”. Parole scritte il 21 luglio, esattamente due giorni dopo la finale, e conservate per settimane prima di essere condivise con il mondo intero, dopo la morte del padre.

All’una di notte in Italia si chiude così un cerchio: di tempo ne è passato dall’agosto del 2005, quando Messi ha debuttato nella sua prima partita con l’Argentina contro l’Ungheria. Rimase in campo una manciata di secondi: entrato dalla panchina, fu espulso quasi subito e lasciò il terreno di gioco. Ventuno anni dopo saluta davanti agli oltre ottantamila del Monumental, la fascia da capitano al braccio e un’ultima occasione per aggiornare il conto dei gol. Quel ragazzo che piangeva negli spogliatoi lascia la Nazionale da leggenda. E qualunque cosa succeda in campo, sarà un Paese intero a dirgli grazie.

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