Da una puntata sulla longevità a una puntata “hot”, è un attimo. A La Volta Buona, si sa, è tutto imprevedibile, a cominciare dagli ospiti di Caterina Balivo che, di fatto, non hanno un copione già scritto. Passare da un argomento all’altro è facile come bere un bicchiere d’acqua, lo stesso che forse sarebbe servito a placare i “bollori” di un Davide Mengacci super in forma, specialmente alla (splendida) vista delle Professoresse de L’Eredità. Aggiungi anche Pino Insegno al sofà del pomeriggio di Rai 1, e il gioco è fatto. Questo e altro a La Volta Buona, con le consuete pagelle (secondo noi, of course).
Don Angelo Veraldi fantastico, voto: 10
93 anni, 11 lauree (la prima in lingue nel ’75) e ben otto lingue parlate. Sembrerebbe il curriculum vitae di chissà quale strambo genio, eppure a vederlo Don Angelo Veraldi è di una genuinità che disarma. Nessun personaggio “sui generis”, anzi: un uomo che ha vissuto la sua intera esistenza senza mai perdere la sua fame di conoscenza.
Al di là di ogni record assurdo, ciò che colpisce del Don è il candido sorriso di un uomo che, alla sua veneranda età, non ha mai smesso di nutrire la mente e il cuore. E anche lo stomaco: non si è mai privato del buon cibo e di buon vino, inclusi i dolci di cui è ghiotto.
“Mi interessava e mi interessa molto conoscere il mondo”, ha detto, sorridente. Lo ha girato per ben due volte nella sua vita e, adesso, ha un unico obiettivo: vivere fino a 120 anni (e nel frattempo prendere un’altra laurea).
Pier Francesco Pingitore ricorda Pippo Baudo, voto: 10
Due anni in meno lo separano da Don Angelo Veraldi, ma in quanto a vita non ha nulla da invidiare. Pier Francesco Pingitore si è collegato dalla propria casa. Sempre elegante, sempre misurato, sempre con la battuta pronta e parole dolci per tutti gli uomini e tutte le donne con cui ha avuto modo di lavorare.
Tanti i ricordi del re del Bagaglino, ma ce n’è uno che Caterina Balivo è riuscita a strappargli e che lui ha offerto al pubblico di Rai 1 con estrema dolcezza: quello dell’amico Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025.
“Pippo era un ottimo amico, una persona che aveva forte il senso dell’amicizia – ha raccontato -. Non per questo veniva meno ai suoi obblighi di organizzatore artistico, perché lui aveva un criterio di giudizio… non ce n’era per nessuno, se non eri capace. Nei rapporti personali era un uomo di grande generosità e grande simpatia”.
La battuta “hot” di Mengacci, voto: 4
Dal serio al faceto, in un batter di ciglia. Probabilmente Caterina Balivo non si aspettava che l’accoppiata Pino Insegno-Davide Mengacci avrebbe regalato certe “emozioni” in questa puntata de La Volta Buona. Ma così è stato (ahinoi?).
La padrona di casa ha accolto in studio le due Professoresse de L’Eredità, Greta Scarano e Linda Pani. Giovani, belle, affascinanti. Un po’ fuori contesto, diciamo, in una puntata dedicata alla longevità. E giù di siparietto: “Cala il colesterolo, scendono i trigliceridi”, commenta Pino Insegno. E Mengacci, a sorpresa: “Ma non c’è qualcosa che si alza…”. Balivo sconvolta, grasse risate: “E su questo salutiamo Davide Mengacci”, prova a chiosare il conduttore.
Un doppio senso da “bar dello sport” di cui, francamente, potevamo fare a meno.
Romina e la polemica su Felicità. Voto: 5
Dai social ai giornali, se ne è parlato in lungo e in largo: Romina Power ha speso parole “poco gentili” nei confronti di Felicità, l’intramontabile brano che le ha donato il successo in duo con Al Bano. Per qualcuno è stato un po’ come sputare nel piatto in cui si è mangiato, insomma.
È di questo parere Paolo Giordano, ospite de La Volta Buona insieme a Federica Gentile. “La parola è in italiano, sappiamo che vuol dire. ‘Banale’ è ‘banale’ – ha detto -. Devo fare i complimenti a Romina perché ogni volta che parla crea polemica e in qualche modo non si da una mano da sola. Criticare una canzone che non solo ha colorato il pop italiano, ma anche ricevuto nell’ultimo anno non so quanti miliardi di visualizzazioni e quindi garantisce oltre 40 anni dopo la gioventù della canzone… criticarla è sbagliato. Non solo è sbagliato se non l’hai fatta, ma se ci hai guadagnato sopra criticarla mi sembra un atteggiamento radical chic. Non è rispettoso non solo nei confronti di Al Bano, ma anche nei confronti di chi da più di 40 anni la canta”.
Più diplomatica la Gentile: “Non voglio fare l’avvocato difensore di Romina. Ho letto il suo post (….), magari si è un po’ lasciata andare, ma ha detto qualcosa che non pensava davvero”. Stavolta un bicchiere di vino con un panino non bastano a placare gli animi.
No, la violenza non ha data di scadenza. Voto: 0
La Volta Buona è un contenitore dedicato all’intrattenimento, ma Caterina Balivo non perde occasione per affrontare anche tematiche più serie. Tematiche che nulla hanno a che vedere con le battute o le diete per mantenersi giovani, insomma.
Inevitabilmente, si è toccato un argomento piuttosto caldo. Julio Iglesias, oggi 82enne, è stato accusato di violenza sessuale e abusi da parte di due ex dipendenti, tanto da spingere a un’inchiesta congiunta elDiario.es e Univision Noticias. Accuse gravi e pesanti, alle quali aveva già risposto tramite i suoi legali in un’intervista a Hola. Ma il cantante ha scelto di condividere anche un post su Instagram, con una dichiarazione in cui si dichiara totalmente estraneo ai fatti.
Una vicenda che fa male, da qualunque punto di vista la si guardi. Vicenda che, comunque, dovrebbe evitare di farci cadere nel tranello di giudizi affrettati, in un senso come nell’altro: non siamo giudici, dobbiamo attenerci ai fatti e a stabilire eventuali colpe deve essere la legge.
Ma sentir dire in diretta TV che “se c’è l’abuso deve esserci immediatamente la denuncia, non anni dopo” è stato un momento davvero basso. La violenza per caso ha una data di scadenza? No, grazie.
E non vale neanche il discorso sull’età, come se l’anzianità potesse essere sufficiente a sminuire il tutto. “Non è un problema di età, è un problema di etica. Non puoi abusare di una donna. Il ‘no’ è ‘no’“, così ha messo i puntini sulle ‘i’ Caterina Balivo. E, onestamente, la ringraziamo (e merita un 10).