Il Castello delle Cerimonie ha chiuso, cos’è successo alla Sonrisa e ai matrimoni in programma

La storica location resa famosa da Real Time interrompe le attività: cosa succede agli eventi e alle nozze già prenotate

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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Per anni è stato uno dei luoghi più riconoscibili della televisione italiana. Il Castello delle Cerimonie, sfarzoso complesso alle porte di Napoli che è stato teatro di ricevimenti da centinaia di invitati, ingressi scenografici e tavolate infinite che hanno trasformato matrimoni, comunioni e compleanni in veri e propri eventi da prima serata.

Grazie ai programmi di Real Time, la struttura di Sant’Antonio Abate è riuscita a conquistare una notorietà rara per un ristorante-hotel italiano. Negli anni, però, il successo televisivo si è intrecciato a una lunga vicenda giudiziaria che ha accompagnato il complesso fino ai giorni nostri.

La notizia della chiusura della Sonrisa riporta al centro dell’attenzione una delle location più celebri della tv italiana e solleva interrogativi sul destino delle cerimonie già programmate.

Il Castello delle Cerimonie chiude: il futuro dei matrimoni prenotati

Il 15 giugno 2026 La Sonrisa ha cessato la propria attività. La chiusura arriva dopo che il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta cautelare presentata dalla famiglia Polese contro la revoca delle licenze commerciali disposta dal Comune di Sant’Antonio Abate.

La decisione ha prodotto degli effetti immediati. La struttura non può più svolgere le attività di ristorazione e ricezione che l’hanno resa famosa in tutta Italia.

Una scelta che ha indotto a chiudere e, di conseguenza, rivedere gli eventi già programmati. Secondo quanto riportato, le cerimonie prenotate non verranno cancellate ma trasferite in altre strutture, così da consentire agli sposi e alle famiglie coinvolte di celebrare comunque gli eventi già organizzati.

La vicenda del Castello delle Cerimonie  è iniziata dalla confisca del complesso, entrato nel patrimonio comunale dopo una lunga serie di procedimenti giudiziari. Dopo questo passaggio, l’amministrazione locale aveva disposto la revoca delle autorizzazioni necessarie per continuare a gestire l’attività alberghiera e di ristorazione. I successivi ricorsi presentati dalla proprietà non sono riusciti, almeno per il momento, a ribaltare la situazione.

Per i lavoratori, i fornitori e le tante persone che avevano già programmato un evento alla Sonrisa si apre quindi una fase di inevitabile incertezza.

Da Real Time alle vicende giudiziarie: la storia della Sonrisa

Per capire perché la notizia stia facendo tanto rumore bisogna tornare indietro di qualche anno. Quando Il Boss delle Cerimonie ha debuttato su Real Time, il pubblico si è trovato davanti a un mondo che sembrava quasi sospeso tra reality e racconto antropologico. Al centro c’era Antonio Polese, l’indimenticabile Boss delle Cerimonie, che aveva imparato insieme alla sua famiglia a trasformare ogni ricevimento in uno spettacolo.

Carrozze, fuochi d’artificio, torte monumentali e ospiti accolti come celebrità: la Sonrisa è diventata nel tempo una vera icona pop soprattutto per gli ospiti partenopei. Dopo la morte di Antonio Polese nel 2016, il testimone è passato alla famiglia, con Donna Imma Polese e il marito Matteo Giordano che hanno continuato a guidare l’attività e a portare avanti il programma televisivo.

Parallelamente al successo mediatico, però, la struttura è stata al centro di una complessa battaglia giudiziaria legata a contestazioni urbanistiche che si è protratta per anni. Sentenze, ricorsi e provvedimenti amministrativi hanno accompagnato la storia recente della Sonrisa fino alla confisca del complesso e al successivo passaggio al patrimonio comunale.

Oggi la chiusura delle attività segna un momento simbolico: per molti spettatori è la fine di un’epoca televisiva; per chi aveva scelto quel castello per celebrare uno dei giorni più importanti della propria vita, invece, è soprattutto una questione molto concreta da gestire.

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