AI e amore: come la Gen Z sta vivendo sesso e relazioni

Dai consigli sugli appuntamenti alla comunicazione emotiva, l’AI sta diventando uno strumento chiave per esplorare relazioni, desideri e consapevolezza nella Gen Z

Pubblicato:

Giulia Farsetti

Giornalista e Sex Editor

Giornalista e Social Media Manager, da sempre ama scrivere, creare contenuti e raccontare storie. Da anni studia e scrive di benessere e sessualità. Gestisce diversi profili social e, da brava Vergine, adora organizzare tutto alla perfezione… Con immancabili evidenziatori colorati!

Più AI che amici, più chatbot che vocali nel gruppo WhatsApp, più prompt che consigli dell’amica del cuore: non è una provocazione, ma uno dei segnali più evidenti di come la Gen Z sta vivendo, e riscrivendo, il concetto di relazione, intimità e sessualità.

Secondo una recente ricerca portata avanti da LELO, brand svedese leader nel mercato dei sex toys,  il 41% della Gen Z usa l’Intelligenza Artificiale per ricevere consigli su appuntamenti, flirt e comunicazione sessuale. AI e vita intima sono estremamente collegate: dai consigli su cosa scrivere a un match, a come migliorare la sicurezza in se stessi prima di un appuntamento, fino a immaginare fantasie, scenari e giochi di ruolo per poi riproporle con il partner.

La domanda quindi non è se la tecnologia stia entrando nelle relazioni, ma piuttosto: che tipo di spazio le vogliamo dare?

Gen Z e relazioni 2.0

Quello che sembra sotto gli occhi di tutti è che l’AI non riuscirà a rimpiazzare una crush, tuttavia potrebbe dare dritte utili per affrontare le relazioni con una spinta diversa, più meaningful, costruttiva e libera.

Come riportano in numerosi studi, compreso il CS di Tinder o un’analisi di AOL, gli incontri casuali sono sempre meno apprezzati: al centro di una storia o di un appuntamento, ci sono le intenzioni, le emozioni, le connessioni più lente e significative.

E con questo tipo di approccio, l’AI diventa un supporto notevole perché serve a gestire l’ansia, a prepararsi emotivamente, a migliorare il tipo di comunicazione con l’altra persona e a riflettere su cosa vuoi e ti piace davvero.

Ed ecco che no, l’AI non si sostituisce a un vero e proprio partner, ma assomiglia più a un coach relazionale, in grado di fornire info utili.

AI sì, ma con criterio: 3 tips per usarla senza farti usare

L’AI può essere una gran spalla quando si parla di sesso, relazioni e sicurezza in se stessi, ma non è infallibile e, soprattutto, non può sostituirsi a una figura professionale. Ecco qualche consiglio base per usarla a tuo favore e trarne beneficio.

Sostanza è meglio di caos emotivo

La Gen Z sa quello che vuole: non caos emotivo, sì connessioni più autentiche, nelle relazioni, come nel sesso. Ecco perché l’AI ha assunto un ruolo così importante nella vita di tutti, e della Gen Z in modo praticare. Si necessita di strumenti immediati per capire, esplorare, conoscere se stessi e comunicare con gli altri. Poco importa se sono digitali, l’importante è che siano presenti e chiari.

L’AI è il nuovo Cupido 2.0?

Da professionista che si occupa di sessualità e benessere emotivo, una cosa mi è chiara: l’AI sta mettendo in evidenza ciò che già c’era, e che a volte ci fa paura guardare. Sto parlando della difficoltà di comunicare, prima di tutto con se stessi e poi con gli altri. Si ha paura di comunicare i propri  desideri, si ha timore del rifiuto o si va in ansia a pensare all’imbarazzo nel parlare delle proprie fantasie. L’AI, nel suo modo diretto e sempre disponibile, ci fa riflettere su una cosa basilare: quanto siamo davvero capaci di dire cosa vogliamo, cosa ci piace e cosa no, quando ci troviamo davanti a un’altra persona?

Ecco che, quindi, l’AI diventa uno spazio sicuro per fare pratica, riflettere, chiedere e prendere confidenza con il proprio linguaggio emotivo e sessuale.

L’aspetto da non sottovalutare è di non delegare in toto all’AI la responsabilità di “insegnarci”, ma usarla come strumento di aiuto per domandare e conoscerci meglio.

Credo che l’AI non sia né una minaccia né una soluzione magica, ma uno strumento potente che riflette il modo in cui ci relazioniamo con noi stessi prima ancora che con gli altri.

Se la usiamo per evitare ogni confronto, rischia di allontanarci; se invece la utilizziamo per capire, esplorare e comunicare con maggiore consapevolezza, può diventare un alleato prezioso.

Quindi, l’AI è il nuovo Cupido 2.0 o solo un’altra tecnologia nella nostra vita amorosa? Forse la risposta sta nel livello di presenza, responsabilità e autenticità che scegliamo di portare, online come offline, nelle nostre relazioni.

Fonti

Comunicato Stampa, Sesso: le tendenze più hot del 2026, LELO

Comunicato Stampa, I trend che definiranno il 2026, Tinder

Fewer one night stands, more AI lovers: the data behind generation Z’s sex lives, AOL

Sex & Relationships AI sex bots can fuel your kinks and freaky fantasies faster than a human partner: new study, New York Post

The 2025 Relationship Trends Wrapped, Psychology Today

Gendered Pathways in AI Companionship: Cross-Community Behavior and Toxicity Patterns on Reddit, Cornell University

The Impact of Artificial Intelligence on Human Sexuality: A Five-Year Literature Review 2020–2024, Springer Nature

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