Malattia di Alzheimer: l’importanza di giocare d’anticipo

Perché la diagnosi precoce è la nostra arma migliore contro il declino cognitivo

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DiLei

Redazione

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Sappiamo davvero cos’è la Malattia di Alzheimer? Spesso la confondiamo con la demenza conclamata, ma la realtà è molto più complessa: il processo degenerativo inizia nel nostro cervello decenni prima della comparsa dei sintomi.

La Dr.ssa Giulia Giacomucci, Medico specialista in Neurologia e Dottore di Ricerca in Neuroscienze, ci spiega perché oggi la diagnosi precoce rappresenta una vera e propria svolta. Grazie alla “diagnosi biologica”, è possibile intercettare la malattia quando il paziente è ancora autonomo nella vita quotidiana aprendo la possibilità di accedere a nuove terapie — i Disease-Modifying Treatments — capaci di rallentare il decorso della patologia.

La scienza sta cambiando l’approccio all’Alzheimer e una diagnosi tempestiva può fare una differenza concreta per il futuro del paziente.

Con il contributo non condizionante di Eli Lilly

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.

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