Il Centrale di Wimbledon ha visto sfilare, negli anni, ogni sfumatura del galateo britannico: bianchi immacolati, verdi da prato inglese, gialli solari, tailleur color pastello. Sabato 11 luglio 2026, per la finale femminile del torneo più esclusivo del circuito, Kate Middleton ha deciso che era tempo di cambiare copione, perché i fotografi e appassionati di stile Reale si aspettavano forse l’ennesima variazione su un tema ormai familiare. Invece la Principessa del Galles è arrivata avvolta in un rosso fragola acceso, quasi da caramella, molto diverso da quelli che ha sfoggiato negli anni durante gli eventi sportivi cui ha partecipato.
Il look di Kate a Wimbledon 2026 per la finale femminile
L’abito, firmato Roland Mouret – uno degli stilisti a cui Kate Middleton torna con più affetto nelle occasioni che contano – è un peplo in lana dal taglio origami, costruito sulle linee rigorose e sartoriali che il marchio francese predilige da sempre. Non è la prima volta che la Principessa si affida a lui per un appuntamento che conta: già nel 2023 aveva scelto un suo abito verde smeraldo per la finale maschile, segno di una fiducia sartoriale ormai consolidata. Nessun fronzolo superfluo: una silhouette netta, il punto vita segnato e una gonna che si apre con misura. È il tipo di capo che non ha bisogno di molto per apparire appropriato, eppure stavolta il colore scelto ha fatto tutto il lavoro da solo, imponendosi come uno dei momenti più commentati di questa edizione dei Championships.
A completare il look, orecchini pendenti di rubino e collana coordinata, entrambi realizzati su misura dal gioielliere G. Collins & Sons: un dettaglio prezioso che ha amplificato la nuance dell’abito invece di contrastarla. Ai piedi, le fedelissime décolleté Gianvito Rossi color nudo, ormai firma stilistica della Principessa quanto i suoi capelli scuri raccolti con cura. In mano, la piccola Holly Bag color tortora firmata Tusting. Un equilibrio studiato tra l’azzardo cromatico e i punti fermi di un guardaroba che Kate conosce a memoria.
Il rapporto con il rosso di Kate Middleton
Il rosso, va detto, non è mai stato tra le tonalità più frequentate dalla Principessa sui campi in erba: la sua tavolozza di Wimbledon racconta piuttosto di verdi, bianchi e pastelli, di un’eleganza misurata più che di provocazioni cromatiche. Per questo la scelta di sabato pesa più di un semplice cambio look, perché viene percepito come un segnale. E non è nemmeno la prima regola non scritta che Kate ha infranto in questa edizione del torneo. Pochi giorni prima, per la quarta giornata di gare, si era presentata ai cancelli dell’All England Club in tailleur pantalone, lei che per quindici anni aveva scelto quasi sempre abiti e gonne per questo appuntamento. Due strappi alla consuetudine nel giro di una settimana non sembrano un caso.
Da quando è entrata nella Famiglia Reale, nel 2011, Kate ha varcato i cancelli di Wimbledon quasi trenta volte, trasformando ogni apparizione in un piccolo capitolo di uno stile in continua evoluzione: dai primi abiti sobri da giovane Duchessa fino a un guardaroba oggi più sicuro e più personale. Il rosso caramella scelto per la finale femminile 2026 – mentre la Principessa si preparava a consegnare il trofeo a una tra la ceca Karolina Muchova e la connazionale Linda Noskova – non è soltanto un vestito bello da guardare. È il segno di una donna che, a 44 anni, sembra aver ritrovato il gusto di sorprendere. E chi segue la Famiglia Reale da anni lo sa bene: quando Kate rompe uno schema, raramente lo fa per caso.