Charlotte Casiraghi: “Sono cresciuta con una madre esigente. Il crollo con la morte di mio padre”

Charlotte Casiraghi: "La perdita di mio padre fu un momento decisivo: avevo 4 anni. Mia madre Carolina è una donna dagli standard elevati"

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Charlotte Casiraghi racconta forse come non ha mai fatto prima il rapporto con sua madre, Carolina di Monaco, una donna straordinaria ma dagli standard molto elevati. E poi ancora la morte di suo padre Stefano Casiraghi, quando aveva appena quattro anni. Una perdita che ha causato dolore e il crollo di un mondo, la prima vera “frattura” della sua vita, per citare il titolo del libro che ha pubblicato lo scorso gennaio, La Fêlure.

Charlotte Casiraghi, nessun passo falso

Charlotte Casiraghi ha parlato delle difficoltà che ha dovuto affrontare fin da piccola, in quanto personaggio pubblico. Tutta la sua vita è stata una battaglia contro i pregiudizi.È molto più comodo ridurre l’altro a un’immagine, a un simbolo, piuttosto che lasciarlo esistere nella sua singolarità. Ma qui si cela anche il rischio dell’odio, e per me è qualcosa che ho sperimentato fin da giovanissima: poiché tante cose vengono proiettate su di te, non sei più una persona, ma un oggetto di fantasia o di invidia“.

Da qui la tendenza a rimpicciolirsi, a vivere con la costante pressione di fare attenzione a “non commettere passi falsi“, per essere sempre all’altezza di quello che gli altri si aspettano da te.

Charlotte Casiraghi, la morte del padre quando aveva 4 anni

Charlotte ha sperimentato questa oppressione già da bambina, quando ad appena 4 anni ha perso suo padre, Stefano Casiraghi, in un incidente nautico.

“Ovviamente, la perdita di mio padre fu un momento decisivo in tal senso: avevo quattro anni quando, all’improvviso, qualcosa crollò“, racconta a Psychologies Magazine. “La sua morte, il dolore, l’assenza mi precipitarono in un’angoscia perenne”.

Sentimento che ha condiviso con i suoi fratelli Pierre e Andrea, anche se per lei è stato forse peggio. Infatti, “l’attenzione dei media, in ogni caso, è sempre stata molto maggiore su di me che sui miei fratelli”. E ha osservato: “Ci si aspetta sempre di più dalle ragazze, è più facile che si conformino a determinate aspettative, la loro vita sentimentale, le loro scelte, il loro aspetto vengono scrutinati molto più da vicino…”.

Carolina di Monaco, una madre esigente

Charlotte Casiraghi ha parlato anche di sua madre Carolina di Monaco. “Sono cresciuta con una madre brillante e di grande cultura, che aveva standard intellettuali molto elevati“, ha raccontato.

“Ma da bambini si lotta anche con i desideri dei genitori, o meglio, con ciò che si pensa si aspettino da noi”. Da qui la continua paura di fallire. “Certo, questi standard elevati mi hanno plasmata”, riconosce. “Mi hanno dato una solida struttura e un’esperienza inestimabile. Ma, gradualmente, ho perso il piacere della lettura: ero così ansiosa di dare la risposta giusta che mi sono disconnessa dai miei sentimenti”. In questa situazione era difficile pensare alla scrittura.

Charlotte Casiraghi e la libertà conquistata

Per molto tempo Charlotte non si è sentita all’altezza di scrivere un libro. Nel 2018 pubblicò un testo di filosofia, a quattro mani, L’arcipelago delle passione, ma ha dovuto aspettare otto anni per dare alle stampe La Fêlure.

“Col tempo, ho finalmente capito – e persino accettato – che per alcuni il mio status sociale, la mia famiglia, il mio nome rimarranno sempre fondamentali e che li useranno per denigrarmi“. E ha concluso: “La Fêlure afferma chi sono. Questo libro è un modo per definire me stessa e non lasciare più che siano gli altri a farlo per me”. La scrittura è diventata così “un atto di libertà“.

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