Charlotte Casiraghi, il fidanzato Nicolas Matthieu arriva sulla Rai

Nicolas Matthieu arriva su RaiPlay con la trasposizione del suo best seller "E i figli dopo di loro" e Charlotte Casiraghi non sta a guardare

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Charlotte Casiraghi ha un legame speciale con la tv italiana, in particolare con la Rai? Dal 5 settembre sì, quando in esclusiva su RaiPlay è disponibile E i figli dopo di loro, il film tratto dall’omonimo best seller del suo fidanzato, Nicolas Matthieu.

Charlotte Casiraghi, la svolta che la riempie di soddisfazioni

Sembra una frase fatta, ma è la pura verità: Charlotte Casiraghi sta vivendo un momento d’oro. La fine del suo matrimonio con Dimitri Rassam è stata l’inizio di una svolta professionale e personale assolutamente positiva e ricca di soddisfazioni.

Charlotte ha iniziato a frequentare lo scrittore Nicolas Matthieu, una storia d’amore vissuta senza pressioni. I due si conoscevano già da prima del divorzio della Casiraghi, nel gennaio 2024. Le malelingue dicono che l’amore scoppiato tra i due sia stato uno dei motivi della separazione da Dimitri.

In ogni caso, Charlotte e Nicolas hanno iniziato a frequentarsi apertamente nei primi mesi del 2024 a Parigi. Lo scrittore però non è mai stato presentato ufficialmente a Carolina di Monaco e alla Famiglia Principesca. Tra l’altro a Montecarlo è apparso raramente accanto alla compagna.

Ma non è solo l’amore a riempire la vita della Casiraghi. Infatti, anche la sua carriera di scrittrice è decollata. Il suo libro La Fêlure ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, tanto da aggiudicarsi un premio letterario in Corsica.

Dunque, a livello professionale, Charlotte sta per eguagliare lo stesso successo del suo compagno che è diventato famoso al di fuori della Francia con il libro E i figli dopo di loro, pubblicato nel 2018.  Il romanzo è stato un vero e proprio best seller e la sua trasposizione cinematografica del 2024 è stata presentata alla 81ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il Premio Marcello Mastroianni per l’interpretazione di Paul Kircher, protagonista del racconto che osserva il passaggio dall’adolescenza all’età adulta sullo sfondo della provincia francese degli anni Novanta.

Charlotte Casiraghi, la trama del film E i figli dopo di loro

Agosto 1992. Anthony ha quattordici anni e trascorre l’estate con il cugino sulle rive di un lago, in una valle dell’est della Francia dove gli altiforni spenti e le fabbriche abbandonate raccontano il declino di un’intera comunità. L’incontro con Stéphanie, più grande di lui, cambia il corso di quell’estate e inaugura una stagione di primi amori, desideri e illusioni destinata a lasciare un segno profondo. Parallelamente emerge la figura di Hacine, giovane ribelle che finirà per intrecciare il proprio destino con quello di Anthony e Stéphanie. Nell’arco di quattro estati consecutive, il film segue la crescita dei suoi protagonisti mentre affrontano le differenze sociali, il peso delle origini, i rapporti familiari e il difficile passaggio verso l’età adulta.

Ufficio stampa Rai
E i figli dopo di loro

Pur mantenendo intatto lo sguardo che attraversa il romanzo di Nicolas Mathieu, Ludovic e Zoran Boukherma scelgono un linguaggio cinematografico personale. Più che ricostruire un’epoca, scelgono di raccontare una generazione sospesa tra la fine dell’infanzia e l’inizio della vita adulta. Anche il lavoro sui personaggi riflette questa prospettiva. Anthony diventa una figura più introspettiva e vulnerabile rispetto al romanzo, interpretata da Paul Kircher con una delicatezza che gli è valsa importanti riconoscimenti. Stéphanie (Angelina Woreth) conserva il fascino di un personaggio volutamente inafferrabile, osservato soprattutto attraverso lo sguardo di Anthony, mentre Hacine (Sayyid El Alami) incarna la rabbia e il senso di esclusione di una generazione cresciuta ai margini. Accanto ai protagonostri troviamo: Louis Memmi nel ruolo del cugino di Anthony, mentre Ludivine Sagnier e Gilles Lellouche vestono i panni dei genitori del ragazzo, Hélène e Patrick Casati, figure segnate dalla crisi economica e dalle trasformazioni di un territorio che ha perso il proprio cuore produttivo. Fondamentale nella narrazione è anche il rapporto con il paesaggio dove convivono l’ambiente industriale e quello naturale.

Gli altiforni ormai spenti diventano il simbolo della fine di un mondo operaio, mentre il lago rappresenta l’ultimo luogo dell’innocenza, della libertà e delle possibilità. È in questo contrasto che prende forma il destino dei protagonisti, costretti a confrontarsi con il peso delle proprie origini e con la consapevolezza che crescere significa spesso rinunciare all’idea di un futuro immaginato.

Dove vedere E i figli dopo di loro

Il film, tratto dal best seller di Nicolas Matthieu, è disponibile su RaiPlay dal 5 settembre. I registi Ludovic e Zoran Boukherma hanno così commentato: “Abbiamo scelto di concentrare il racconto sulle quattro estati che scandiscono la crescita dei protagonisti, eliminando tutto ciò che accade al di fuori di quel tempo e di quel luogo. Heillange non è soltanto lo sfondo della storia: è una città dalla quale sembra impossibile fuggire e che rende tangibile il peso del determinismo sociale”.

E hanno spiegato: “Non volevamo realizzare un film che feticizzasse quell’epoca. Ci interessava raccontare un’adolescenza universale e dare alla storia una dimensione romantica e cinematografica. Pur partendo da un romanzo fortemente naturalistico, abbiamo cercato una regia fatta di musica, movimenti di macchina e immagini capaci di amplificare le emozioni dei personaggi, guardando al grande cinema americano di formazione senza rinunciare alle radici francesi del racconto”.

Un successo, quello del libro di Matthieu, che potrebbe ispirare la stessa Charlotte nel realizzare una trasposizione cinematografica de La Fêlure e magari potrebbe farsi produrre da sua cognata, Beatrice Borromeo.

 

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