- Il petfood italiano resta stabile nei volumi, ma cambia profondamente nelle scelte d'acquisto, con attenzione crescente a qualità e benessere.
- Free from, grain free, sugar free e low calories guidano l'evoluzione del mercato, mentre il cibo per gatti e gli snack mostrano la spinta più forte.
- Le aziende puntano su alimentazione funzionale, prebiotici e proteine per rispondere a consumatori più consapevoli e attenti alla salute degli animali.
Il mercato italiano del petfood sta attraversando una fase di maturità, ma dietro la sostanziale stabilità dei consumi emerge un trend che denota una trasformazione significativa delle abitudini di acquisto. Cani e gatti vengono sempre più considerati parte della famiglia e, di conseguenza, anche la loro alimentazione segue le tendenze che interessano il consumo umano. Tutto questo si traduce in una maggiore attenzione alla qualità, agli ingredienti e al benessere.
È quanto emerge dalla 19ª edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha analizzato 4.056 prodotti destinati alla nutrizione di cani e gatti. Nel 2025 il paniere ha generato oltre 1,2 miliardi di euro di sell-out nei supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio. Nel complesso, il mercato ha registrato una sostanziale stabilità a volume e una lieve contrazione a valore, pari a un -0,4%.
Indice
Non solo cosa piace a cane e gatto, ma cosa fa bene loro
Il fenomeno più importante rispetto ai trend relativi al petfood è quello del free from. Si tratta di quei prodotti che eliminano o riducono determinati ingredienti. Non a caso la categoria coinvolge il 51,3% delle referenze e rappresenta il 59,8% delle vendite a valore, per un giro d’affari superiore a 722 milioni di euro. Nel corso dell’anno le vendite sono cresciute dello 0,2% a valore e dello 0,8% a volume.
All’interno di questo segmento spiccano alcune tendenze particolarmente dinamiche. I prodotti sugar free hanno registrato una crescita del 2,1% a volume, mentre quelli grain free o low grain sono aumentati del 4,9%. Ancora più significativo è il risultato dei prodotti low calories, le cui vendite sono cresciute del 6% a volume. È il segnale di una crescente attenzione al controllo del peso e all’equilibrio nutrizionale degli animali domestici. Insomma, si registra una maggiore attenzione a una dieta sana ed equilibrata, da studiare appositamente per garantire a cane e gatto la migliore qualità della vita possibile.
Anche il concetto di alimentazione funzionale guadagna spazio. I prodotti arricchiti con prebiotici hanno registrato una crescita del 4,4%, mentre quelli con un maggiore contenuto di proteine sono aumentati dell’1,3%. Il petfood sembra quindi muoversi verso una proposta sempre più specializzata, nella quale l’alimento non è visto soltanto come fonte di nutrimento, ma anche come possibile supporto al benessere dell’animale. Tutto questo, ovviamente, si traduce in costi più elevati.
I gatti sono i maggiori beneficiari di questa nuova tendenza
A trainare alcune di queste dinamiche è soprattutto il cibo per gatti. Nel mondo free from, la nutrizione felina ha segnato una crescita dell’1,9% a valore e del 2,4% a volume. Particolarmente vivace è il segmento degli snack, cresciuto del 5,9% a valore e del 6,3% a volume.
Non tutti i trend sul petfood, però, avanzano allo stesso ritmo. Il gluten free ha perso l’8,6% a volume e il 4% a valore, mentre arretra anche il richiamo all’italianità. I prodotti con indicazioni come “100% italiano” hanno registrato una diminuzione dell’11,5% a valore e dell’8,3% a volume.
Proprietari e consumatori sempre più consapevoli
Il quadro restituito da GS1 Italy mostra dunque un settore che non cresce tanto per quantità quanto per evoluzione dell’offerta. Il consumatore cerca sempre più prodotti coerenti con una nuova idea di cura dell’animale: diete più sane, alimenti più mirati, ingredienti selezionati e soluzioni legate a peso, digestione e benessere.
Il petfood diventa così uno specchio delle tendenze alimentari umane. La sfida per le aziende sarà trasformare questa domanda di maggiore qualità e specializzazione in prodotti capaci di distinguersi in un mercato ormai maturo, dove innovazione e valore percepito possono diventare i principali motori della crescita. Ciò che tutti devono tenere a mente è che il benessere dei propri animali viene messo al primo posto.
Fonti bibliografiche
Osservatorio Immagino, diciannovesima edizione 2026 – GS1 Italy