Chi è Valeria Bartolucci, la moglie di Louis Dassilva assolto per l’omicidio di Pierina Paganelli

Al fianco di Louis Dassilva fin dal primo momento, Valeria Bartolucci è stata una figura chiave nell'assoluzione dell'unico imputato per l'omicidio di Pierina Paganelli

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Martina Dessì

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L’omicidio di Via del Ciclamino non ha ancora un colpevole. La Corte d’Assise di Rimini ha pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena per Louis Dassilva, il 36enne accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli, la pensionata picchiata e accoltellata nel garage della sua abitazione il 3 ottobre 2023. Ma oltre ai risvolti giudiziari, questa vicenda ha messo al centro la figura di Valeria Bartolucci, la moglie di Louis, che ha affrontato una tempesta mediatica e personale con una forza fuori dal comune.

Chi è Valeria, la vita normale prima del caos

Originaria di Sassocorvaro, nel pesarese, ma da tempo residente a Rimini, Valeria Bartolucci è un’infermiera. Prima che questa tragedia le stravolgesse l’esistenza, la sua era una vita normalissima, divisa tra i turni in ospedale e la routine di coppia. Proprio il suo lavoro, che richiede sangue freddo e abilità nel gestire le emergenze, sembra averle dato la corazza necessaria per affrontare i mesi più bui della sua vita, inclusa la lunga detenzione del marito.

Valeria non si è mai nascosta. Ha scelto di metterci la faccia, frequentando i salotti televisivi – come quello di Chi l’ha visto? di Federica Sciarelli – non solo per difendere l’innocenza di Louis, ma per smontare pezzo dopo pezzo le accuse, mostrando una determinazione che ha stupito molti, soprattutto a fronte delle dolorose scoperte sulla vita privata del marito.

I sospetti sui vicini e i retroscena del palazzo

Il punto forte della difesa di Valeria Bartolucci è sempre stato il dito puntato contro i suoi vicini di casa, in particolare verso Manuela Bianchi (nuora della vittima e amante segreta dello stesso Louis) e suo fratello Loris Bianchi, mai formalmente indagati. Bartolucci ha raccontato pubblicamente che l’aria in quel condominio era pesantissima e che c’erano continui attriti tra Pierina e la famiglia della nuora.

Nei suoi sfoghi davanti alle telecamere, l’infermiera ha rivelato dettagli scottanti, come il fatto che Manuela le avesse chiesto di spiare l’anziana o lo strano movimento di alcuni vestiti di Louis. La Bianchi, infatti, aveva preso gli indumenti del 36enne con la scusa di lavarli dopo un incidente in moto, per poi restituirli intonsi la mattina dopo il delitto. Valeria ha anche raccontato di aver sentito Loris esclamare “giustizia è fatta” il giorno del ritrovamento del corpo, un particolare che ha alimentato a lungo i sospetti dei media.

Quella tragica sera e la fine dell’incubo

A tenere in piedi tutta la difesa è stato l’alibi blindato che Valeria ha sempre garantito per il marito. Ha sempre raccontato che quella sera Louis era a casa, ancora dolorante per via di un brutto incidente in moto avvenuto il giorno prima. Dopo aver cenato insieme, lei era andata a dormire intorno alle 22:00, lasciando il marito sul divano. Proprio in quegli stessi minuti, nei sotterranei del palazzo, qualcuno uccideva Pierina.

Con la sentenza di assoluzione, che ha scagionato Dassilva per mancanza di prove certe, la lunghissima battaglia di Valeria ha trovato un traguardo. La giustizia ha restituito la libertà a suo marito e ha premiato la sua incredibile resistenza, anche se il giallo di via del Ciclamino resta ancora un mistero senza un colpevole.

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