Armadi pieni, scatoloni accatastati, mensole traboccanti di giochi: ogni famiglia con bambini, prima o poi, si trova a fare i conti con oggetti che non si usano più. Vestitini diventati troppo piccoli, libri letti e amati, giocattoli che hanno accompagnato un momento della crescita ma che ora restano inutilizzati.
La domanda è sempre la stessa: cosa farne? Gettarli via è uno spreco, venderli può essere una buona idea, un modo per favorire l’economia circolare, facendo qualche solidino, ma indubbiamente richiede tempo e organizzazione. Invece, donarli è un gesto semplice che unisce praticità, solidarietà e sostenibilità. In Italia esistono molte associazioni che raccolgono giocattoli, libri e vestiti per bambini, ridistribuendoli a famiglie in difficoltà, comunità educative e case famiglia.
Indice
Perché donare è la scelta migliore
Donare ciò che non si usa più ha un valore che va oltre il semplice riordino domestico. È un atto concreto di responsabilità sociale e ambientale. Ogni oggetto riutilizzato è un rifiuto in meno e una risorsa in più per chi ne ha bisogno. Dal punto di vista educativo, donare insieme ai bambini è un’occasione preziosa per insegnare empatia, condivisione e rispetto. Spiegare che un gioco o un vestito potranno rendere felice un altro bambino, aiuta i più piccoli a comprendere il valore delle cose e delle relazioni. Inoltre, fa comprendere anche che i soldi sono uno strumento che purtroppo non tutti hanno a disposizione e che, quando questo accade, è con la solidarietà che altre famiglie, altre persone possono trovare un piccolo aiuto.
Cosa si può donare (e cosa no)
Prima di portare gli oggetti in donazione è importante fare una selezione accurata. In generale, le associazioni accettano:
– giocattoli integri, funzionanti e sicuri;
– libri per bambini e ragazzi in buono stato;
– vestitini puliti, senza macchie né strappi;
– scarpe ancora utilizzabili.
È bene evitare giocattoli rotti o incompleti, vestiti molto usurati o oggetti non conformi alle norme di sicurezza. Donare significa offrire qualcosa che possa essere realmente utilizzato. Ed è per questo che, prima di fare la nostra donazione bisogna organizzarsi con cura: identificare l’associazione, contattarla per capire cosa, quando e dove portare gli oggetti ed infine, in base alla lista fornitaci, preparare vestiti ed oggetti. Certo, non è rapido come gettarli nel cassonetto ma, infatti, il nostro obiettivo è donare, per cui un po’ di tempo e di cura saranno necessari ma ne varranno la pena!
Come preparare giochi, libri e vestiti alla donazione
Preparare con cura ciò che si dona è una forma di rispetto verso chi riceverà gli oggetti. Lavare e igienizzare i vestiti, pulire i giocattoli, controllare che funzionino e che abbiano tutte le parti necessarie è fondamentale.
Coinvolgere i bambini in questa fase li aiuta a vivere il distacco in modo positivo. Possono scegliere cosa donare e immaginare chi potrà usarlo, trasformando un momento potenzialmente difficile in un gesto di crescita.
Dove donare: 10 associazioni italiane di riferimento
Oltre alle grandi associazioni nazionali, cdi cui ora vi forniremo l’elenco, molte realtà locali organizzano raccolte periodiche di giocattoli e vestiti: parrocchie, scuole, associazioni di quartiere e gruppi di volontariato. Informarsi sul territorio è spesso il modo più rapido per donare. Ci sono mercatini ad hoc, spesso coincidenti con il periodo natalizio, in cui vengono venduti oggetti e vestiti di seconda mano in modo che, con il ricavato, si sostengano iniziative benefiche. Questo è un motivo in più per offrire i nostri oggetti al meglio, affinché possano essere venduti e non buttati. Inoltro, anche noi, dall’altro canto, possiamo frequentare il mercatino per acquistare a nostra volta: è bene che i nostri figli/e imparino che non c’è differenze tra un vestito usato ed uno nuovo, se lo stato non cambia.
Ecco alcune delle principali realtà italiane che raccolgono giocattoli, libri e vestiti per bambini. È importante andare sui rispettivi siti e/o contattarle in quanto non sempre è attivo il servizio di raccolta.
- Caritas Italiana
Attraverso i centri Caritas locali raccoglie e redistribuisce beni per famiglie in difficoltà. - Save the Children
Promuove iniziative contro la povertà educativa e sostiene bambini e famiglie vulnerabili. - Croce Rossa Italiana
Accetta donazioni di beni per supportare nuclei familiari fragili. - Humana People to People
Specializzata nel riuso solidale e nella raccolta di abiti. - Banco per l’Infanzia
Raccoglie beni di prima necessità per bambini in povertà. - Emergency
Sostiene famiglie vulnerabili anche sul territorio italiano. - Mission Bambini
Opera in Italia e nel mondo per aiutare l’infanzia in difficoltà. - ActionAid Italia
Promuove progetti contro la povertà e l’esclusione sociale. - Fondazione Francesca Rava
Supporta case famiglia, comunità educative e ospedali pediatrici. - Comunità di Sant’Egidio
Aiuta famiglie bisognose con beni di prima necessità.
Alternative alla donazione tradizionale
Oltre alla donazione diretta, esistono altre soluzioni sostenibili, della prima abbiamo già fatto cenno:
– mercatini solidali dell’usato;
– iniziative di scambio tra famiglie;
– piattaforme di baratto locale.
Queste alternative permettono di allungare il ciclo di vita degli oggetti e creare reti di supporto tra genitori.
Infine, ricordiamoci che, decidere cosa fare di giocattoli, libri e vestitini che non si usano più è una scelta quotidiana che può fare la differenza. Donare significa trasformare il superfluo in opportunità, insegnare ai bambini valori importanti e contribuire a una società più solidale e attenta all’ambiente. I bambini/ragazzi di oggi saranno adulti costretti in futuro a fare scelte per salvaguardare il pianeta, per cui insegnare come rispettare l’ambiente, anche attraverso scelte d’acquisto è importante già ora.