Si è spento a 89 anni Umberto Pizzi, fotografo della Dolce Vita, famoso per aver immortalato grandi star, raccontando vizi e costumi dei personaggi del mondo dello spettacolo.
Chi era Umberto Pizzi, fotografo della Dolce Vita
Classe 1937, Umberto Pizzi era nato a Zagarolo, cittadina alle porte di Roma, trascorrendo la sua infanzia nella provincia romana. Nel 1968 aveva iniziato a lavorare come fotografo e da allora non si era più fermato, passando dagli scenari di guerra alle star della Dolce Vita.
La sua carriera era cominciata come fotoreporter di guerra per la FAO in zone come l’Iraq, la Siria, la Giordania, la Turchia e l’Iran. Negli anni Settanta e Ottanta era diventato un paparazzo, saltando in sella al suo scooter, con la fedele macchina fotografica al collo, per immortalare i divi nelle serate mondane di Roma.
Diventato famosissimo e molto apprezzato nell’ambiente, Umberto Pizzi nella sua carriera ha collaborato con testate nazionali e internazionali, scattando foto per il Time, per People Magazine e per il Sunday Express Magazine.
Negli anni Duemila aveva iniziato a collaborare con Roberto D’Agostino, pubblicando i libri Cafonal e Ultracafonal con racconti fotografici di feste e ricevimenti dell’alta società di Roma. Davanti al suo obiettivo erano finiti nobili, imprenditori e personaggi noti, raccontati sempre in modo particolare e fuori dagli schemi.
Le foto più famose di Umberto Pizzi
Testimone di un’epoca che non c’è più, Umberto Pizzi era diventato, nel periodo della Dolce Vita, uno dei paparazzi più famosi, vicino a star del cinema sia italiano che internazionale come Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Roberto Rossellini ed Eduardo De Filippo. Fotografando celebrità come Elizabeth Taylor e Richard Burton.
“Con Liz Taylor ci ho campato per anni – aveva svelato tempo fa, parlando della diva -. Una sera, al Brigadoon, sull’Aurelia, si era appena lasciata con Burton e stava con un industriale americano delle scatolette. Portava alle orecchie due brillocchi enormi. Uno le cadde. Tutti carponi per terra a cercarlo. Lo trovai io. Per premio voleva ballare con me. “Lassa perde” . Mai dare troppa confidenza”.
Pizzi aveva raccontato in passato di non amare la definizione di “paparazzo”, ma di preferire quella di fotoreporter. “Le fotografie a differenza delle parole ti dicono la verità – aveva spiegato -. Io sono uno degli ultimi bisonti”.
Fra i divi finiti nel suo obiettivo anche Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Marcello Mastroianni e Aristotele Onassis. Fra le sue foto più famose quella della baronessa Francesca von Thyssen che aveva fatto il giro del mondo.
“Dimora veneziana dei Volpi di Misurata sul Canal Grande, 31 agosto 1991, mega-festa con tutta la nobiltà europea, esclusiva a Richard Avedon, ma io riuscii a farmi invitare dal conte – aveva rivelato al Corriere della Sera -. Alle due e mezza di notte la baronessa si presentò a cavacecio (sulle spalle) di un amico, alticci, in uno sfolgorante abito di Versace con uno strascico lunghissimo. Fu un attimo. Lui le teneva la coda, lei diede un colpo di reni e la stoffa si sollevò, scoprendole il sedere: era senza mutande. Flash. Ci sono diventato ricco”.