Cinque romanzi che raccontano amicizie, famiglie, identità e vite in trasformazione. Sono i libri che compongono la cinquina finalista del Premio Campiello 2026, uno degli appuntamenti più attesi per chi ama la narrativa italiana contemporanea.
I titoli in gara sono stati annunciati il 29 maggio nel corso della cerimonia di selezione della 64esima edizione del premio. Nella stessa occasione è stato assegnato anche il Premio Campiello Opera Prima a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca.
Archiviata la fase delle selezioni, l’attenzione si sposta ora sui cinque finalisti che si contenderanno la vittoria del premio. Per conoscere il vincitore bisognerà aspettare ottobre. Nel frattempo, ecco i cinque libri che sono entrati nella cinquina finale e che potrebbero conquistare un posto anche nella tua lista delle prossime letture.
“Storia di un’amicizia” di Ermanno Cavazzoni
Storia di un’amicizia racconta il legame tra Ermanno Cavazzoni e Gianni Celati, scrittore scomparso nel 2022 e considerato una delle voci più influenti della letteratura italiana del secondo Novecento.
Attraverso ricordi, episodi condivisi e una galleria di personaggi eccentrici incontrati lungo il percorso, il libro ripercorre una lunga amicizia intrecciata alla passione per la letteratura e alla vita culturale di un’intera epoca.
Più che una biografia, quello di Cavazzoni è il racconto di un rapporto osservato con ironia e affetto. Aneddoti, manie, tic e ricordi fanno emergere anche il ritratto di un mondo letterario ormai passato, restituito con la delicatezza e la nostalgia di chi guarda indietro a una stagione che non tornerà.
“L’immensa distrazione” di Marcello Fois
Cosa succede quando si guarda alla propria vita dopo la morte? È da questa domanda che prende avvio L’immensa distrazione, il romanzo di Marcello Fois. Ettore Manfredini, morto il 21 febbraio 2017, si ritrova infatti a ripercorrere la storia della sua famiglia e a osservare con uno sguardo nuovo i momenti che ne hanno segnato il destino.
Ambientato in un’Emilia fatta di campagne, allevamenti e industrie, il libro segue l’ascesa dei Manfredini, una famiglia che è riuscita a trasformare un piccolo mattatoio in un impero imprenditoriale. Attraverso ambizioni, segreti, alleanze e conflitti, l’autore costruisce una saga familiare che attraversa generazioni e mette al centro i legami, il potere e le verità nascoste che si tramandano nel tempo.
“La ragazzina” di Valeria Parrella
In La ragazzina, Valeria Parrella rilegge la storia di Giovanna d’Arco scegliendo però di guardarla da una prospettiva diversa. Prima ancora che eroina, santa o simbolo, la protagonista è una giovane ragazza che decide di seguire la propria missione in un mondo dominato dagli uomini.
Sullo sfondo della Guerra dei Cent’anni, il romanzo segue il percorso della Pulzella d’Orléans attraverso le battaglie, la fede e alcune scelte che sfidano le convenzioni del suo tempo.
Indossare abiti maschili, guidare un esercito e rivendicare la propria voce diventano gesti che mettono in discussione l’ordine stabilito. Attraverso questa rilettura, Parrella parla anche al presente, trasformando la protagonista nel simbolo di chi anche oggi trova il coraggio di opporsi alle aspettative e di immaginare un cambiamento.
“Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi
Al centro del romanzo di Pierantozzi c’è Alcide, un uomo di quarant’anni che convive con diverse diagnosi psichiatriche e racconta le proprie giornate da una cittadina dell’Abruzzo. Tra il tempo trascorso in spiaggia, gli allenamenti in palestra e la vita con la madre, il protagonista prova a orientarsi in una realtà che spesso gli appare instabile e difficile da decifrare.
Nel racconto si intrecciano il presente e i ricordi del passato: gli anni vissuti a Milano, l’infanzia, gli affetti familiari e i momenti in cui l’equilibrio mentale si incrina. Un ruolo centrale è affidato anche alle parole e alla loro ricerca, attraverso libri e dizionari, nel tentativo di dare un nome a esperienze e sensazioni che sembrano sfuggire a ogni definizione.
La vita sempre di Elena Varvello
Francesco e Teresa sembrano destinati a non incontrarsi mai davvero. Lui è impulsivo, amante del rischio e abituato a seguire il proprio istinto; lei è determinata, studiosa e cerca di costruirsi un futuro nonostante le difficoltà. Eppure, nonostante le differenze, tra i due nasce un legame destinato a resistere agli eventi che attraversano il loro tempo.
Seguendo le loro vicende, Elena Varvello racconta una storia d’amore che si intreccia con alcuni dei momenti più complessi del Novecento italiano, tra fascismo, guerra e povertà in un romanzo che mette al centro le scelte, i desideri e i silenzi dei suoi protagonisti, mentre la grande Storia continua a scorrere sullo sfondo.