Lenor punta sul profumo che dura tutto il giorno: “Le fragranze diventano un modo per esprimere la propria personalità”

Le esclusive bolle di profumo 2.0 di Lenor rilasciano freschezza tocco dopo tocco mantenendo i vestiti profumati per tutto il giorno

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Lenor presenta una formula innovativa per le profumazioni dei suoi ammorbidenti. Grazie ad una nuova tecnologia il brand offre una fragranza e una freschezza di lunga durata. Una scelta autentica grazie alla quale ognuno può esprimere la sua personalità.

Il mondo profumato ed emozionale di Lenor

Livia Garbo, Brand Manager di Lenor, ci ha accolto in questo mondo profumato, fatto di emozioni e ricordi olfattivi, in un luogo in cui dimensione floreale e olfattiva si sono incontrate per esprimere l’identità del brand.

Ufficio stampa Lenor
Livia Garbo, brand manager Lenor

Lenor presenta la nuova tecnologia “bolle di profumo 2.0” della linea degli ammorbidenti con fragranze che sembrano dirci: “ci vestiamo” anche col profumo: cosa vi aspettate da questo lancio?
Livia Garbo: Stiamo vivendo un’importante evoluzione del mondo Lenor, sia dal punto di vista del prodotto sia della comunicazione. Sul fronte dell’innovazione abbiamo introdotto la tecnologia “bolle di profumo 2.0”, microcapsule più robuste e compatte rispetto al passato, capaci di preservare la fragranza sui tessuti molto più a lungo. Sappiamo che molti consumatori desiderano un profumo che accompagni i loro capi fino a fine giornata e questa tecnologia nasce proprio per rispondere a questa esigenza. Ci aspettiamo quindi un riscontro molto positivo.
Parallelamente vogliamo rafforzare anche l’aspetto emozionale del brand: il profumo non è solo una caratteristica funzionale, ma diventa un modo per esprimere la propria personalità attraverso la fragranza che si sceglie di indossare.

Le nuove fragranze rispondono a gusti molto diversi tra loro. Come avete costruito la gamma?
Livia Garbo: Abbiamo voluto offrire una proposta capace di soddisfare esigenze differenti. Da una parte ci sono i consumatori che cercano il classico profumo di pulito, fresco e delicato: per loro c’è Risveglio Primaverile, con una fragranza fresca e marina. Dall’altra ci sono persone che preferiscono profumazioni più ricche e sofisticate, come Oro e Fiori di Vaniglia, Gelsomino Scarlatto e Ametista, caratterizzate da note più complesse e ricercate.

Anche l’evento di presentazione sembra raccontare questo universo olfattivo.
Livia Garbo: Era proprio il nostro obiettivo, abbiamo voluto ricreare un’atmosfera ispirata alle maison del profumo, i luoghi in cui nasce la magia delle fragranze. L’allestimento unisce la dimensione floreale a quella olfattiva, raccontando l’identità del brand e il mondo che ispira tutte le nostre varianti.

Le bolle di profumo 2.0

L’evoluzione della proposta Lenor riguarda tutti i prodotti, sia la linea classica (Risveglio Primaverile, Oro e Fiori di Vaniglia, Ametista Rosa e Note di Muschio, Gelsomino Scarlatto e Rose de Mai), sia la linea “Essenze d’Italia” ispirata alla bellezza e ai profumi delle terre italiane (Capri, Portofino, Siracusa e Amalfi ).

Ufficio stampa Lenor
Lenor presenta le bolle di profumo 2.0

Lenor attraverso la nuova tecnologia delle bolle di profumo 2.0 rilascia gradualmente freschezza ad ogni tocco durante l’intera giornata di utilizzo del capo, grazie ad una superficie delle microcapsule più robusta che non consente la rottura della bolla di profumo al primo tocco. Infatti anche dopo 40 sollecitazioni le bolle di profumo Lenor 2.0 mantengono il 41% della loro fragranza originale. Un risultato dovuto anche ad un aumento fino al 35% del numero di bolle presenti nelle nuove formule. Un nuovo obiettivo raggiunto dalla ricerca firmata Procter & Gamble che occupa più del 10% degli esperti profumieri certificati del mondo con più di 1.500 fragranze P&G, attestandosi come primo utilizzatore e produttore di fragranze del mondo.

Il Master Perfumer Mattia Sorrentino ci ha svelato i segreti della creazione di un profumo personalizzato e illustrato le macro categorie olfattive durante l’evento organizzato da Lenor per presentare la formula innovativa dei suoi ammorbidenti.

Cosa ti ha colpito del progetto di Lenor?
Mattia Sorrentino: Mi ha affascinato il fatto che Lenor non abbia lavorato soltanto sulla tecnologia, con le nuove bolle di profumo 2.0 che migliorano la persistenza della fragranza, ma anche sul concetto stesso del prodotto. Oggi il profumo non viene raccontato solo come una caratteristica funzionale dell’ammorbidente, ma come un elemento emotivo, personale, capace di accompagnare le persone durante la giornata. È interessante vedere come anche il mondo della cura dei tessuti stia evolvendo in questa direzione.

Come si sceglie la fragranza giusta?
Mattia Sorrentino: Io credo che non esistano regole rigide. Ognuno dovrebbe indossare ciò che sente davvero suo, senza farsi condizionare da etichette come “profumo estivo”, “invernale”, “da uomo” o “da donna”. Certo, alcune fragranze molto intense possono risultare meno adatte in piena estate, ma il profumo resta soprattutto un mezzo per esprimere la propria identità.

Oggi si parla molto di materie prime naturali e sintetiche. Qual è il tuo punto di vista?
Mattia Sorrentino: In passato si utilizzavano molte più materie prime naturali, che hanno un’evoluzione olfattiva davvero affascinante. Oggi i sintetici sono sempre più presenti per motivi di sostenibilità e di costi, ma nelle mie creazioni continuo a privilegiare ingredienti naturali, arrivando anche all’80-90% della formula. Mi piace l’idea che una fragranza cambi e si trasformi nel tempo: è una magia che le materie prime naturali riescono a regalare.

Da dove nasce la tua passione per il mondo dei profumi?
Mattia Sorrentino: È una passione che mi accompagna fin da bambino, ancora prima che ne fossi consapevole. Mia madre racconta sempre che annusavo il piatto prima ancora di assaggiarlo. Crescendo quella sensibilità si è trasformata in una vera vocazione. Oggi fare il profumiere significa unire passione e studio: ho avuto la fortuna di formarmi accanto a grandi nasi, come Maurizio Cerizza, che considero un mentore, e poi ho scelto la strada dell’indipendenza, che mi permette di creare formule da zero con la massima libertà creativa.

Le essenze diventano gioielli

Se Mattia Sorrentino ci ha fatto scoprire le emozioni dei profumi, la designer di gioielli Serena Ciccarelli, durante l’evento di Lenor, ha trasformato le essenze in gioielli attraverso l’utilizzo di fiori essiccati.

Ufficio stampa Lenor
Lenor, tra profumi ed emozioni

Il tuo lavoro unisce fiori e gioielli. Qual è il filo conduttore che lega queste due realtà?
Serena Ciccarelli: La visione del nostro brand è quella di immortalare momenti, ricordi e storie in gioielli da portare con sé per sempre. Ogni creazione nasce per evocare un’emozione. In questo sentiamo una forte affinità con Lenor: noi utilizziamo i fiori veri per raccontare ricordi attraverso i gioielli, mentre il brand lo fa attraverso il profumo delle sue fragranze. A tutti è capitato di sentire un profumo e di essere riportati immediatamente a una persona, a un luogo o a un momento della propria vita.

I fiori sono il cuore delle tue collezioni. Perché hai scelto proprio loro?
Serena Ciccarelli: Perché hanno un linguaggio silenzioso ma potentissimo. Ogni fiore porta con sé un significato e racconta qualcosa di diverso: amore, amicizia, speranza, rinascita. Inoltre ogni fiore è unico, proprio come lo sono le emozioni e i ricordi delle persone. Noi li essicchiamo e li lavoriamo con grande cura per trasformarli in gioielli che conservano nel tempo quel valore simbolico.

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Il gioiello fatto con i fiori

Ci fai qualche esempio del linguaggio dei fiori?
Serena Ciccarelli: Certamente. La rosa, ad esempio, è uno dei fiori che utilizziamo più spesso nei nostri ciondoli, ma ogni specie ha un significato diverso. Alcuni rappresentano la rinascita, altri la speranza, l’amicizia o l’amore. Attraverso questi simboli cerchiamo di dare forma alle emozioni e di trasformarle in qualcosa che possa accompagnare chi lo indossa ogni giorno.

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