Quante volte ci ritroviamo al supermercato o dal fruttivendolo a picchiettare sulla buccia delle angurie, sperando di “sentire” quel famoso vuoto che (ci dicono) indica il frutto migliore? È un classico gesto estivo che abbiamo imparato praticamente tutti vedendolo fare in famiglia o anche agli “esperti” del settore. Ma funziona davvero? E se ci fosse un’alternativa?
Data la poca affidabilità di questo metodo, possiamo ovviare con qualche altro trucchetto, qualcuno proveniente direttamente dalla tradizione dei mercati asiatici. Possiamo individuare l’anguria perfetta al primo colpo, senza bussare e basandoci soltanto su alcuni dettagli.